Truffa dell’Asfalto Alba, primo caso in Piemonte

Il raggiro è consistito nel proporre gratuitamente i lavori per poi gonfiare i metri quadrati asfaltati pretendendo un compenso da 3.500 euro.

15045679_1204619376250383_1254019236_nLa “truffa dell’asfalto” sbarca anche in Piemonte.
Secondo quanto spiegato, i protagonisti un cittadino di origine irlandese, con la collaborazione di compiacenti cittadini rumeni ora finiti nei guai grazie all’attività condotta dai Carabinieri della Compagnia di Alba.
In base a quanto appurato, il cittadino irlandese, ovvero il capo dell’organizzazione, vestito in maniera molto elegante, si sarebbe presentato come rappresentante di una ditta che aveva terminato di recente lavori in appalto con comuni o altri enti pubblici, a cui sarebbe avanzato del bitume disponibile per lavori di asfaltatura che avrebbe effettuano a basso costo. Terminati i lavori però, sarebbero stati richiesti compensi molto più alti anche con tono minaccioso.
Tutto questo è successo ad Alba, precisamente ai danni di un giovane commerciante albese che però non è caduto nella trappola, anzi ha avvisato il numero d’emergenza 112 dei Carabinieri il cui rapido intervento ha consentito di bloccare i tre, aventi un’età compresa tra i 20 e i 25 anni, tutti senza fissa dimora e pluripregiudicati per reati specifici, chiamati a rispondere del reato di truffa in concorso.
E’ questa l’accusa mossa dai militari albesi ai tre cittadini stranieri presunti membri di un più ampi gruppo criminale sospettato di operare su tutto il territorio della provincia di Cuneo. La cosiddetta “truffa dell’asfalto”, messa a segno in tutta Italia ai danni di piccoli imprenditori, artigiani, società con capannoni purché abbiano un piazzale di loro proprietà in terra battuta da asfaltare. Il copione è sempre lo stesso: si presenta dal titolare un uomo elegante, che dice di avere un camion di asfalto in avanzo da fantomatici grandi lavori effettuati nei pressi, per cui, siccome i costi di smaltimento dell’asfalto non gli convengono, si offre per asfaltare il piazzale della ditta gratuitamente o comunque a basso costo. Dopo l’ok, giunge sul posto un vero e proprio team di operai e macchinari che si mettono all’opera. Il lavoro viene sempre svolto nel modo più rapido e apparentemente impeccabile, ma tecnicamente fatto male. Nel caso portato alla luce dai Carabinieri di Alba, grazie alla collaborazione del giovane commerciante truffato, il raggiro è consistito nel proporre gratuitamente i lavori per poi gonfiare i metri quadrati asfaltati pretendendo un compenso da 3.500 euro. A pretendere i soldi colui che ha proposto l’affare, ovvero il cittadino irlandese fermato insieme agli altri due all’arrivo dei Carabinieri.