Truffe anziani Orbassano, si fingevano poliziotti e non solo

Il 30 marzo scorso, i Carabinieri di Venaria hanno individuato un garage a Orbassano utilizzato da due presunti truffatori seriali di anziani come una sorta di camerino per indossare i "costumi di scena"

Il 30 marzo scorso, i Carabinieri di Venaria hanno individuato un garage a Orbassano utilizzato da due presunti truffatori seriali di anziani come una sorta di camerino per indossare i costumi di scena per le truffe/furti da realizzare giorno per giorno.
Secondo quanto spiegato, il garage è in uso a un uomo di 30 anni domiciliato presso un campo nomadi torinese, e a un 28enne entrambi con precedenti.
In base a quanto appurato, nel garage, i militari avrebbero trovato una Fiat 500 di colore bianco, trasformata in un’auto civetta simile a quelle in uso alle forze di Polizia, equipaggiata con una sirena e un lampeggiante blu, alla quale era stata applicata una pellicola autoadesiva di colore grigio e una targa contraffatta.
Sono stati sequestrati anche quattro radio ricetrasmittenti, due parrucche, una casacca di colore grigio e una catarifrangente colore arancione, un cartellino riportante scritta “Ispettore controllo gas metano”, un flessibile e vari attrezzi atti allo scasso, tre bombolette spray urticante, 1,5 Kg di monili in oro, del valore di circa 25mila euro, 1.820 euro in contanti e 407 dollari americani.
Le indagini hanno permesso di accertare che il giorno dell’arresto la coppia avrebbe realizzato due truffe con conseguente furto in abitazione, qualificandosi quali tecnici azienda gas metano, a due vedove di Castellamonte, di 73 e 89 anni.
La coppia è stata arrestata per furto in abitazione in concorso, falso materiale, possesso di segni distintivi contraffatti e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Si tratta di due soggetti, già noti alle forze dell’ordine per i loro numerosi precedenti, e, per questo, sospettati di essere gli autori di altre truffe compiute con le stesse modalità nel capoluogo e in Piemonte.
I CONSIGLI ANTI-TRUFFA – 
Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo. Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 113.
Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.
Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all’interno della banca o dell’ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio o cercate un poliziotto o una compagnia sicura.
Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre.Ricordatevi che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato.
Quando utilizzate il bancomat usate prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati.
Consigli per i figli, nipoti e parenti stretti – Non lasciate soli i vostri anziani, anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani
Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio fategli capire che è importante chiedere aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il 113.
Ricordate che, anche se non ve lo chiedono, hanno bisogno di voi.
Consigli per i vicini di casa – Se nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli.
Se alla loro porta bussano degli sconosciuti esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio. La vostra presenza li renderà più sicuri.
Segnalate al 113 ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga l’anziano vostro vicino di casa .
Consigli per gli impiegati di banca o di uffici postali – Quando allo sportello si presenta un anziano e fa una richiesta spropositata di denaro contante, perdete un minuto a parlare con lui. Basta poco per evitare un dramma.
Spiegategli che all’esterno di banche ed uffici postali nessun impiegato effettua controlli 

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