Uno sportello per uscire dalla violenza, parte a Santena il servizio InRete Centroantiviolenza.

Ecco perchè nasce la Rete Antiviolenza, un progetto voluto dalle Amministrazioni, affiancate da Regione, Asl ed associazioni per dare un supporto concreto a chi vuole denunciare e farsi aiutare

Chiedere aiuto non è mai semplice, soprattutto se si tratta di violenza domestica. Se poi si è disoccupati, stranieri, con pochi contatti sul territorio è ancora più difficile uscire da un circolo vizioso, perché spesso il carnefice è anche l’unica fonte di sostentamento economico. Ecco perchè nasce la Rete Antiviolenza, un progetto voluto dalle Amministrazioni, affiancate da Regione, Asl ed associazioni per dare un supporto concreto a chi vuole denunciare e farsi aiutare. I centri Antiviolenza e gli Sportelli collegati sono sostenuti annualmente dalla Regione Piemonte perché i diversi territori possano garantire ascolto, accoglienza e una concreta rete di tutele per le donne che vogliono uscire dal circuito della violenza.
Anche il Comune di Santena è parte attiva di questa iniziata e da questa settimana apre, nella Farmacia Cavour di via Tana 6, lo sportello InRete Centroantiviolenza. Gestito dalla Cooperativa Mirafiori, l’attività del Centro Antiviolenza InRete attivo sul territorio dal 2018, si arricchisce di questa importante opportunità: uno Sportello a portata di mano, inserito nei percorsi quotidiani. «Sarà aperto ogni giovedì mattina dalle 9,30 alle 12,30 a partire dal 13 febbraio – spiega Lidia Pollone, assessore alle Politiche sociali di Santena che ha partecipato con Anna Masoero (titolare della farmacia Cavour e presidente dell’Associazione Amaryllis onlus) all’ideazione e progettazione dello Sportello – E’ un servizio per le persone, in particolare per le donne, che attraversano e affrontano situazioni di violenza».
Comune di Santena, Associazione Amaryllis Onlus, Farmacia Cavour hanno costruito un’alleanza contro la violenza e il giovedì non è un giorno a caso: «E’ giornata di mercato, il momento in cui più facilmente le persone sono in centro a Santena – motiva Pollone- E’ stato scelto per permettere anche a chi non ha l’auto oppure esce poco di recarsi a “fare commissioni”, tutelando così chi è già in una situazione di disagio. Essendo all’interno della farmacia, permette alle persone di entrare in modo del tutto anonimo chiedendo di Simona o di Elisa. Una sorta di parola in codice che segnala al personale della farmacia la richiesta di aiuto. E’ anche attivo il numero verde 800 984548».
L’apertura dello sportello è il primo passo: «Stiamo organizzando per aprile l’inaugurazione ufficiale – anticipa Pollone – Faremo un incontro pubblico con esperti, con momenti di riflessione, ma anche condivisione»
Foto: wikipedia.org
Notizie: Ufficio Stampa Comune di Santena

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