Violenza sulle donne Rivoli, picchiata selvaggiamente anche se incinta

L'uomo è accusato di lesioni e maltrattamenti in famiglia aggravati poiché commessi in presenza di minori ed in danno di una donna in stato di gravidanza.

PoliziaLa Polizia di Stato di Rivoli, ha tratto in arresto per maltrattamenti in famiglia, lesioni e violenza assistita, un quarantacinquenne, residente in Rivoli, con precedenti per stalking nei confronti dell’ex moglie. Nella notte del 7 dicembre 2015 la sala radio del Commissariato ha ricevuto una richiesta d’intervento per una donna che, picchiata dal convivente, si era rivolta al pronto soccorso dell’ospedale di Rivoli. I sanitari del Pronto Soccorso le avrebbero diagnosticato un trauma al viso (arcata dentaria inferiore e labbro inferiore) e alla parete toracica dx. La violenza usata dall’uomo nei confronti della convivente sarebbe avvenuta alla presenza dei figli. La signora Susanna (nome di fantasia) si sarebbe presentata con la bocca gonfia e sanguinante ed in uno stato di profonda angoscia. Susanna avrebbe riferito che i maltrattamenti, sia fisici che psicologici, sarebbero iniziati nel 2012 quando era in attesa del primo figlio (durante i primi mesi di gravidanza il compagno le avrebbe procurato un occhio nero con un pugno). In seguito, le percosse e le vessazioni sarebbero continuate in presenza dei minori, provocandole una forte situazione di disagio che negli ultimi tempi si manifestava anche con attacchi di panico. Il compagno, secondo quanto spiegato, era ossessivamente geloso e non voleva che Susanna andasse a lavorare perciò avrebbe cronometrato il tempo che la donna impiegava per tornare dal lavoro. Susanna non poteva uscire di casa se non per andare a lavorare o a fare la spesa e, nella serata del 6 dicembre 2015, al culmine dell’ennesima discussione l’uomo che voleva che la donna uscisse, l’avrebbe tirata in casa per i capelli, colpita al volto con un pugno e percossa con un calcio alle costole. Alla luce dei fatti il quarantacinquenne è stato tratto in arresto, per lesioni e maltrattamenti in famiglia aggravati poiché commessi in presenza di minori ed in danno di una donna in stato di gravidanza. (m.ram.)