Babbo Natale: la leggenda, la storia e il mistero del suo villaggio

Spesso in ogni leggenda c’è un pizzico di verità. Per capire meglio le origini di “Babbo Natale” dobbiamo tornare al XVII secolo, negli Stati Uniti d’America.

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E’ proprio negli Stati uniti, infatti, che troviamo la prima traccia di un Babbo Natale con barba bianca, abito rosso, grande sacco ricolmo di doni e slitta trainata in cielo da renne volanti. Dagli States, la leggenda si diffuse poi in tutto il mondo, anche se “Babbo Natale” era già una figura presente nel folklore di moltissime culture, e non si identificava necessariamente con la nostra immagine iconografica: non di rado, ad esempio, sono pervenuti documenti in cui indossava un originale abito verde.

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Immagine a parte, però, di sicuro la funzione di distribuire doni è stata sempre elemento comune per tutti i popoli, e sono tantissimi i nomi tramandati. Solo per fare qualche divertente esempio: Santa Claus, Nigno Dios,Gaghant Baba, Dyado Koleda, Sinterklaas, Väterchen Frost, Daidí na Nollaig, Kerstman, Ježíšek, Deda Mraz, Djed Božicnjak, Joulupukki e moltissimi altri ancora.

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La tradizione europea ci conduce però ad un personaggio storico realmente esistito: San Nicola.

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San Nicola nacque realmente a Patara, in Turchia, da una famiglia molto ricca, e divenne vescovo di Myra nel IV secolo. Dopo la sua morte venne fatto santo, e si dice che nel 1087 le sue spoglie furono trafugate da un piccolo manipolo di cavalieri italiani, travestiti da mercanti, che le portarono a Bari dove ancora oggi sono conservate e proteggono la città.

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Le prime leggende cristiane annoverano in particolare, tra le tante imprese di San Nicola, generosissime distribuzioni di regali ai poveri, soprattutto bambini, addirittura gettando grandi sacchi di oro dalla finestra per permettere loro di raccoglierli nelle strade sottostanti.

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Quando a poco a poco i racconti si diffusero in tutta Europa, San Nicola assunse in modo naturale il ruolo tradizionale di “portatore di doni” che, a seguito della Riforma protestante, venne poi attribuito a Gesù Bambino. La festa in onore del Santo, inizialmente celebrata all’inizio di dicembre, venne così spostata al venticinquesimo giorno del medesimo mese, diventando per noi tutti “Natale”.

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Come il suo nome, anche i luoghi in cui sarebbe situata la casa di Babbo Natale cambiano da paese a paese. Noi europei seguiamo la tradizione che vuole un Babbo Natale abitante del delizioso villaggio di Korvatunturi, in Lapponia, e nessuna occasione sarà migliore delle imminenti festività per organizzare un “piccolo” sopralluogo. Sono tantissime, infatti, le agenzie di viaggio che organizzano tour fiabeschi tra ghiacci incontaminati in compagnia di renne e cani da slitta e, naturalmente, ai fortunati partecipanti vengono forniti abiti termici e tutti i comfort necessari per sopportare al meglio le temperature polari.

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E a questo punto viene spontaneo domandarsi: quale regalo sarebbe più bello, a Natale, che andare personalmente a trovare Babbo Natale? Solo qualche ora di volo e finalmente scopriremo la verità.

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Di Redazione

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