Battaglia dell’Assietta 19 luglio 1747, quando l’orgoglio sabaudo fermò i francesi

Importante episodio della guerra di successione austriaca segnò l’ennesimo tentativo da parte dei francesi di costringere il regno di Sardegna a capitolare.

 

GLI SCHIERAMENTI – I francesi si presentavano con 32 battaglioni contro i 13 dei sabaudi e degli alleati austriaci.

– La chiave di tutto era il pianoro dell’Assietta dove Carlo Emanuele III ordinò di erigere una difesa affidando il comando delle operazioni al generale Giovanni Battista Cacherano di Bricherasio.

– Le spie francesi avvertirono però delle intenzioni del nemico l’esercito francese che scagliò una vera e propria offensiva agli ordini del Conte di Belle Isle.

 

LA BATTAGLIA – . La strategia dei francesi prevedeva che la colonna destra, al comando del Maresciallo Villemur, dovesse attaccare il Grand Serin, lo schieramento a sinistra del generale Mailly, invece, doveva attaccare i trinceramenti di Riobacon; mentre al Maresciallo d’Arnault toccò il compito di occuparsi della Testa dell’Assietta.

– Il Conte di Belle Isle lanciò l’attacco sicuro della vittoria, ma l’esercito transalpino venne letteralmente falciato dalla difese piemontesi e dall’impossibilità di usare a pieno la propria potenza di fuoco.

– Isle vide la peggio trovando la morte in un dispetato assalto, meglio andò a Villemur che riuscì a far parzialmente breccia nel Serin, ma il generale Bricherasio non perse tempo e invio i battaglioni di riserva in aiuto alle truppe svizzere impegnate nella difesa della zona.

 

LA LEGGENDA – All’ordine di ripiegare per difendere il Grand Serin per i combattenti della Testa dell’Assietta risponde il generale Alciati che con parte delle truppe.

– Il Conte Sebastiano rimasto con pochi soldati difese strenuamente la posizione pur finendo le munizioni con baionette e pietre rifiutando per tre volte di ripiegare pronunciando la frase che diventerà leggenda “Noi autri i bogioma nen” ovvero: Noi non ci muoviamo.

– Dopo cinque ore di battaglia i francesi si ritirarono sconfitti.

 

CONSEGUENZE – La guerra del 1747 segnò sia per i francesi che per i sabaudi un definitivo stallo con entrambi gli schieramenti allo stremo. Si arrivò così alla Pace di Aquisgrana del 1748 che vide assegnate a Carlo Emanuele III le contee di Angera, Vigevano, Voghera e Bobbio.

 

RIEVOCAZIONE – Per chi fosse interessato a capire cosa significò quella battaglia per il Piemonte nel weekend ci sarà la rievocazione storica della Battaglia sul Colle dell’Assietta. Si comincia sabato dalle 19 con il rancio serale e si prosegue domenica dove alle 11 ci sarà la rievocazione di alcuni momenti dello scontro.

– Una festa patriottica che potrà far rivivere l’orgoglio di essere piemontesi.

 

INVIATECI LE VOSTRE FOTO E SEGNALAZIONI – Per le vostre segnalazioni circa incidenti, emergenze, autovelox nascosti, strade dissestate e buchi sul manto stradale, disagi sociali, odissee burocratiche, truffe, rapine, aggressioni, zone carenti di sicurezza, aree preda di degrado o spaccio, problematiche sui mezzi pubblici, borseggi, maltrattamenti sugli animali o altro, scriveteci e mandateci le vostre foto a redazione@cronacatorino.it

– Il nostro Staff riserverà la massima attenzione ad ogni caso, per dar voce direttamente ai cittadini, senza “filtri politici”.

 

VISIBILITA’ ALLA VOSTRA ATTIVITA’ –  Se siete interessati a dare visibilità alla vostra attività commerciale, scriveteci a info@cronacatorino.it

– Il nostro Staff sarà a vostra disposizione per proporvi, senza alcun impegno, le migliori soluzioni pubblicitarie a partire da pochi euro.

.

Leggi anche:

Escursioni, gite e passeggiate in Valle d’Aosta, la nuova guida di CronacaTorino tra castelli, natura e sapori

Gite vicino a Torino, scoprire Vercelli con le sue Chiese, musei, passeggiate suggestive e specialità gastronomiche

Passeggiate gratis Torino: La Tesoriera e i suoi segreti

Di Redazione

Foto: wikipedia.org