Centenario Prima Guerra Mondiale Cesana Torinese 2018, due giorni importanti

Sabato 3 novembre ha avuto luogo a Cesana Torinese il convegno "Centenario della Prima Guerra Mondiale 1914-1918" in occasione delle celebrazioni per l'Anniversario della Vittoria dell'Italia

Sabato 3 novembre ha avuto luogo a Cesana Torinese il convegno “Centenario della Prima Guerra Mondiale 1914-1918” in occasione delle celebrazioni per l’Anniversario della Vittoria dell’Italia nel primo conflitto mondiale avvenuto il 4 Novembre di un secolo fa a Vittorio Veneto.
A portare i saluti istituzionali il Sindaco di Cesana Torinese, Lorenzo Colomb, il quale ha ringraziato i relatori intervenuti e si è detto onorato di ospitare un convegno autorevole che contribuisce a promuovere in maniera eccellente il comune di Cesana Torinese e le Montagne Olimpiche della Via Lattea. Ospite d’eccezione del convegno l’ex Ministro della Difesa, Senatrice Roberta Pinotti, che si è complimentata con i relatori per l’organizzazione del convegno e ha ricordato nel suo intervento di apertura l’impegno e la professionalità dei militari delle Forze Armate impegnati nelle numerose operazioni di peace-keeping nel mondo e a difesa della sicurezza nazionale sul territorio italiano. Un’azione anche in aiuto della popolazione civile a seguito di calamità naturali e per affrontare le emergenze sul territorio insieme ai corpi di protezione civile quali il recente crollo del ponte Morandi di Genova e il maltempo che ha flagellato con innumerevoli danni le coste della Liguria ed il Nord Est.
Alberto Colomb, organizzatore del convegno, ha aperto la conferenza ricordando la politica estera dell’Italia dal 1870 al 1915, sottolineando gli aspetti diplomatici che hanno portato l’Italia dapprima a stipulare con gli Imperi Centrali la Triplice Alleanza (1882) e in seguito, alla fine del secolo XIX, a riavvicinarsi con la “politica dei giri di valzer” alle potenze dell’Intesa, Francia, Inghilterra e Impero Russo per ragioni di Realpolitik e di interesse nazionale. E poi ancora, una volta scoppiato il primo conflitto mondiale, a proclamare la neutralità e successivamente a sottoscrivere segretamente il Patto di Londra (24 aprile 1915) che impegnava l’Italia ad entrare in guerra al fianco della Triplice Intesa contro l’Impero Austro-Ungarico per rivendicare il possesso delle “terre irredente” (Trento e Trieste, Istria e parte della costa adriatica della Dalmazia) e a completare, come avvenne alla conclusione della Grande Guerra, il processo di unificazione nazionale iniziato con il Risorgimento.
Altro ospite di prestigio di questo convegno è stato il Generale di Brigata Antonio Pennino, Comandante Reparto Corsi del Comando Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito Italiano e già al vertice del NATO Rapid Deployable Corps – Italy, il Comando di Corpo d’Armata delle Forze di Reazione Rapida della Nato e già Comandante del Comando Militare Esercito “Lombardia”. Il Generale Pennino ha analizzato dal punto di vista militare la strategia degli eserciti e dei comandi militari impegnati nella Prima Guerra Mondiale, l’economia di guerra ed in particolare il processo di mobilitazione delle nazioni belligeranti impegnate nel sostenere una guerra lunga e di logoramento delle risorse nazionali. Un conflitto che di fatto ha rappresentato la prima guerra totale in quanto ha mobilitato mediante i piani straordinari della coscrizione obbligatoria milioni di uomini al fronte. E poi ancora la propaganda di guerra, la nascita dei partiti di massa che contendevano il consenso e sostituirono i tradizionali partiti di notabili, la diffusione della carta stampata con la diretta conseguenza di formare il primo nucleo dell’opinione pubblica, l’importanza della tenuta del cosiddetto “fronte interno” esposto e provato dalle ristrettezze della guerra e il processo obbligato di emancipazione femminile, ossia il necessario e sempre maggiore ruolo delle donne nella società impegnate a svolgere le tradizionali mansioni lavorative nelle fabbriche e i lavori un tempo svolti dagli uomini chiamati a combattere in guerra.
Il convegno ha visto una numerosa partecipazione di pubblico interessato ad approfondire i temi trattati dalle analisi dei relatori, a fare da filo conduttore del pomeriggio il volume “La lezione strategica della Grande Guerra” dell’Ammiraglio di Squadra Ferdinando Sanfelice di Monteforte, per i tipi della Mursia, già ospite dei precedenti convegni estivi nell’ambito della kermesse “Cesana InConTra” sulla politica estera e le relazioni internazionali organizzati negli anni precedenti a Cesana.
Presente il Gruppo dell’Associazione nazionale Alpini di Cesana Torinese con il capogruppo Ruggero Tisserand che al termine del convegno ha consegnato ai relatori e al Sindaco Lorenzo Colomb il libro di Giuseppe Ballario “Alpini della Val Susa gli uomini, le decorazioni”.
Al termine del convegno, il Sindaco Lorenzo Colomb ha presenziato alla deposizione di una corona ai Caduti in Piazza Vittorio Amedeo con Tisserand che ha letto il messaggio per il centenario dell Grande Guerra inviato a tutte le Sezioni e Gruppi ANA da parte del Presidente nazionale Sebastiano Favero.
Domenica 4 novembre il Sindaco Colomb ha fatto visita al Cimitero Militare per la deposizione della corona di alloro a cura dell’ANA Gruppo di Cesana Torinese.
Foto e Notizie: Ufficio Stampa Comune di Cesana Torinese

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