Intervista a Gail Ann Dorsey, da David Bowie a Lenny Kravitz

Gail Ann Dorsey, per anni, è stata collaboratrice di David Bowie, ma è anche parte della band di Lenny Kravitz e ha lavorato con tantissimi musicisti in tutto il mondo

La vita straordinaria di questa musicista americana è incredibile da raccontare. Gail Ann Dorsey, per anni, è stata collaboratrice di David Bowie e ha lavorato con moltissimi musicisti in ogni angolo del pianeta.
Considerarla, però, solamente una turnista sarebbe davvero riduttivo.
Gail è un’artista a tutto tondo e alla sua bravura con il basso accompagna una voce meravigliosa. Con lei abbiamo parlato della sua musica, di questo periodo, della collaborazione con David Bowie e del mancato concerto torinese con Lenny Kravitz. Ecco cosa ci ha raccontato:
Ciao Gail, comincio chiedendoti come stai vivendo questo periodo.

Penso che sia una situazione davvero pazza, provo un mix di sensazioni contrastanti. Da una parte credo che ci sia un bel ponteziale per migliorarci tutti, ma dall’altra parte sembra che l’uomo non voglia proprio imparare nulla.
Io, fortunatamente, sono a casa mia e ho tutto ciò di cui ho bisogno. Non vivo in una zona rossa, ma ci sono vicina. Sto lavorando alla mia musica e questo aiuta a restare sicuramente più tranquilli.
Hai parlato della tua musica. Possiamo quindi aspettarci un tuo nuovo disco?
Sì, appena possibile uscirà. Non ho uno studio professionale qui e non sono troppo brava a connettermi, ma sto imparando. Spero di trovare un modo per condividere qualcosa con tutti voi molto presto.
Saresti dovuta essere qui a Torino con Lenny Kravitz.
In realtà dovevo venirci anche per il Jazz Festival. Dovevo suonare alcune canzoni con Donny McCaslin, ma non sappiamo quando recupereremo… Si parlava di ottobre, ma non c’è ancora nulla di certo. Sfortunatamente temo che il concerto di Lenny non sarà recuperabile, invece.
Parlando di te e Lenny Kravitz, sembra proprio abbiate una chimica speciale quando siete sul palco…
Lui è una bella persona. Esprime tanta energia ed è il perfetto leader per una band. Mi sono sempre divertita con lui e credo che il gruppo sia composto musicisti davvero fantastici. Non mi sono mai resa conto di avere una chimica speciale con lui, credo che tutti insieme riusciamo a fare qualcosa di speciale.
C’è una canzone che ti piace suonare del repertorio di Lenny Kravitz?
Oh sì, ce ne sono tante. Una è sicuramente “Believe” e l’altra è “Sister”. Sto cercando di convincere Lenny a suonare anche la canzone “If you can say no” che ha un ritornello potente e bellissimo.
Hai lavorato per tantissimi anni con David Bowie, come nacque la collaborazione tra voi due?
Mi chiamò al telefono, non ci eravamo mai conosciuti prima. Lo vidi credo una sola volta prima di quella telefonata, camminava lungo la strada e io ero della serie “Oh mio Dio”. (ride)
Non ci credevo assolutamente che fosse lui al telefono, pensai fosse uno scherzo di qualche mio amico inglese. Parlammo di tutto e alla fine mi diede una chance per suonare con lui, stavo lavorando a del materiale per un mio disco in quel periodo, ma mollai tutto.
Fu incredibile, mi ritrovai a suonare con gente come Carlos Alomar che avevo ammirato da fan. Credo sia stata l’esperienza più bella della mia vita, proseguita fino a “The Next Day”. Ora lui non c’è più, ma ci ha lasciato la sua bellissima musica.
C’è un ricordo particolare legato a David?
Decisamente il concerto al Madison Square Garden del 1997. Fu un evento incredibile con tantissimi musicisti presenti, c’era gente come Dave Grohl e Billy Corgan per esempio… La produzione e tutto quell’evento rimane uno dei miei ricordi più belli.
Tornando a te, ci sono dei progetti per questo 2020?
Non lo so, onestamente non si sa cosa capiterà. Il musicista è un lavoro che è dipendente anche da esibizioni e quindi bisognerà capire quando potremo riprendere a farle.
Lavoro sulla mia musica, come ti dicevo, sperando di farvi sentire qualcosa presto. Mi affiderò a qualcuno dei miei colleghi magari per la tecnologia. Di mio sono molto timida, ma cercherò davvero di migliorare.
Come sai siamo italiani, hai qualche ricordo in particolare legato al nostro Paese?
L’Italia è un bellissimo Paese. Ho lavorato per tanti anni con Zucchero e ho avuto quindi la fortuna di poter girare parecchio le vostre città.
Non sono, onestamente, una sua fan, ma fu una esperienza incredibile. La band, con tanti musicisti italiani, mi accolse e fu sempre splendida nei miei confronti. Trattarono benissimo una giovane donna di fronte a una esperienza così particolare.
Credo sia tutto bello da voi, sono stata in Sicilia d’estate e c’erano 42 gradi… Davvero caldo!
Capitano spesso estati così calde in Sicilia.
Davvero? Decisamente troppo alta per me come temperatura allora, meglio altre stagioni (sorride)
Il tuo messaggio per i fans italiani
Voglio, vista la situazione, augurarvi il meglio possibile. Gli italiani con me sono stati sempre davvero fantastici. Voglio ringraziare tutti quelli che lottano negli ospedali. Voglio ringraziarvi per la bellezza, la passione e la gioia che mettete in ogni cosa. Credo che sia il modo migliore per combattere l’oscurità di questo mondo.
Vedervi cantare con gioia dai balconi alla tv è stata la dimostrazione di una forza incredibile. Avete dato questa forza al mondo intero! (Alessandro Gazzera)
Foto: wikipedia.org

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