Intervista a Kevin Comeau e Cody Bowles Crown Lands, una storia di rock dal Canada

Kevin Comeau e Cody Bowles, i Crown Lands, si raccontano a CronacaTorino con il loro bellissimo rock

Riprendiamo il nostro viaggio tra i giovani artisti con un duo canadese: i Crown Lands. Kevin Comeau e Cody Bowles sono una vera forza della natura con il loro sound che ricorda un misto tra i Rush, i Led Zeppelin e i White Stripes.
Kevin suona la chitarra, il basso e la tastiera mentre Cody la batteria e mette la voce nelle loro canzoni. A CronacaTorino hanno raccontato la loro musica, ma anche la voglia di partire con il Tour che coinvolgerà anche l’Italia nel 2021. Ecco cosa ci hanno raccontato:
Buongiorno ragazzi, cominciamo parlando un po’ di voi. Quando avete deciso che sareste diventati musicisti?

Hey, beh abbiamo una band ormai da cinque anni ora. Cody ha iniziato a suonare la batteria quando aveva due anni. Kevin, invece, ha iniziato con il basso a 11.
Ci siamo conosciuti durante l’adolescenza e siamo subito diventati amici.
Come  è nato il nome Crown Lands?
Crown Land è una terra rubata. Nel nostro paese d’origine, il Canada, Crown Land significa terra posseduta o regolamentata da un Monarca. È usato per le riserve indigene. Abbiamo deciso di chiamarci Crown Lands per rivendicare il termine.
Il vostro singolo “Spit It Out” è davvero interessante ed è subito piaciuto in tutto il mondo. Vi aspettavate questo successo?
Grazie! Siamo davvero contenti di come questa canzone sia stata subito recepita dal pubblico. Pensiamo sia una accurata rappresentazione di chi siamo, come band, oggi. Ha avuto un buon successo in radio in Canada e poi abbiamo visto come sia piaciuta anche ad altri.
Come nasce una vostra canzone? Da cosa traete l’ispirazione?
Entrambi amiamo i Rush. Sono stati quelli che hanno influenzato maggiormente la nostra produzione musicale.
Tendiamo a scrivere molto sulla natura o su quelli che sono i nostri sentimenti. Una canzone deve avere una profonda verità dietro per renderci felici di quello che stiamo facendo. Diamo il nostro meglio quando siamo entrambi nella stessa stanza a scambiarci idee, melodie e momenti che abbiamo vissuto.
Questo virus ha cambiato drasticamente le nostre abitudini. Come state vivendo questo periodo?
Il nostro tour nel Regno Unito e in Europa è stato rinviato, ma siamo felici nel dire che ci sarà. Abbiamo fatto un passo indietro e preso fiato per la prima volta da parecchio tempo. Stiamo riflettendo su quanto siamo fortunati ad essere qui e ad avere una carriera con una fantastica squadra che ci supporta. Attualmente stiamo scrivendo il più possibile e facendo del nostro meglio per rimanere positivi.
Vi vedremo in Italia nel 2021 con le Larkin Poe. Siete mai stati in Italia? Se sì, avete un ricordo particolare legato al nostro Paese?
Non siamo mai stati in Italia, ma non vediamo l’ora di vedere il vostro bellissimo Paese!
Progetti per il futuro?
Al momento stiamo lavorando al prossimo disco.
C’è un musicista con cui vi piacerebbe collaborare?
Ci piacerebbe molto lavorare con Q-Tip, King Gizzard & The Lizard Wizard o Jack White.
Un messaggio per i nostri lettori
Sappiamo che il vostro grande Paese è stato colpito duramente dal Covid-19. Vogliamo mandare tutto il nostro affetto a quelle persone che stanno combattendo in prima linea. A chi rischia la propria vita perché altri ne possano avere presto una migliore. Grazie. (Alessandro Gazzera)
Foto: Travis Shinn

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