Intervista a Nikki Hill, l’energia della cantante americana su CronacaTorino

La grintosa cantante del North Carolina è una vera forza della natura con il suo stile che ricorda a tratti un po' Aretha Franklin e un po' i grandi rocker degli anni 80

A volte si scoprono degli artisti giovani e brillanti semplicemente girando sui social network o cercando le Radio di tutte le parti del mondo. In una di queste ricerche abbiamo trovato Nikki Hill.
La grintosa cantante del North Carolina è una vera forza della natura con il suo stile che ricorda a tratti un po’ Aretha Franklin e un po’ i grandi rocker degli anni 80. Il mix vincente tra rock e blues crea qualcosa di speciale e il suo nuovo disco “Feline Roots” ne è la perfetta espressione. A CronacaTorino Nikki ha raccontato la sua musica, ma anche il fondamentale rapporto con il marito che è parte della sua magia e un legame speciale con l’Italia.
Buongiorno Nikki, grazie per questa intervista. Come sta andando questo periodo?

Ciao! Spero che le cose stiano andando meglio in Italia! In questo momento sto solo cercando di adattarmi a ciò che sta accadendo.
Stiamo vivendo un periodo davvero molto strano e sto ancora cercando di capire come reagire. Ogni giorno è diverso. La mia mente è sempre attiva e non c’è spazio per tutta quella presunta noia che dicono di avere altri!
I fan italiani vogliono conoscerti meglio, quando hai deciso che saresti diventata una musicista?
La musica è sempre stata una grande fonte di ispirazione e di conforto per me. C’era sempre quando cercavo un periodo migliore, durante i momenti difficili, quando mi serviva una fuga o quando dovevo pensare a come risolvere un problema. Pensavo, in quei momenti, a quanto sarebbe stato bello scrivere le mie canzoni, ma non era ancora possibile.
Ho cominciato a scrivere canzoni nel 2012 e a “testarle” dal vivo. Poi, quando ho visto l’effetto che avevano sulle persone, ma anche il feeling che si creava con gli altri musicisti sono rimasta ben attaccata a quelle emozioni!
Il tuo album “Feline Roots” è davvero notevole. C’è una canzone a cui sei particolarmente legata?
Grazie! Mi sono divertita moltissimo a realizzare quell’album e adoro sentire che alla gente piace ascoltarlo. Mi piacciono molto tutte le canzoni.
Adoro davvero molto “Get Down, Crawl” che è l’inizio del disco, la vedo come una sorta di “pugno” che ti trasporta nel resto dell’album.
Come nasce una tua canzone? Da dove arriva l’ispirazione?
Di solito inizia con una melodia su cui cerco di scrivere una canzone. A volte ho già delle parole, ma in realtà adoro scrivere partendo da piccole cose e poi costruire il testo. L’ispirazione è davvero ovunque! Lo capisco ascoltando altra musica, leggendo, da varie forme d’arte e talvolta solo dalle interazioni che ho avuto con persone o storie che creo.
Com’è lavorare con il proprio marito?
Ci divertiamo molto quando lavoriamo insieme. È bello avere una persona che capisce subito quello che cerchi di esprimere. Soprattutto poi è una persona che fa costantemente il tifo per me ed è fantastico. Cerco di non dare questo per scontato, perché è davvero bello.
Progetti per il futuro?
Ho delle canzoni scritte e ora devo capire cosa fare… Ad ogni modo, voi sarete sempre con me!
C’è un musicista con cui ti piacerebbe collaborare?
Sono davvero molti quelli con cui mi piacerebbe lavorare! Adoro far parte di questa “community” di amici musicisti e penso che sia capitato davvero a tutti di dire “Dobbiamo fare qualcosa insieme!”
Noi siamo italiani. C’è un qualche ricordo legato al nostro Paese?
L’Italia ha un posto speciale nel mio cuore perché è stato il primo Paese straniero che mi ha chiesto di suonare! Il volo era durante il mio anniversario di matrimonio ed è stata la prima volta che ho provato un espresso. Sì, io AMO l’Italia.
Un sogno nel cassetto?
Non posso dirvelo… Altrimenti non sarebbe più un segreto. Però, adesso, sogno il momento in cui potrò registrare un nuovo album.
Un messaggio per i nostri lettori
Spero che stiate tutti bene e io non vedo l’ora di ritornare da Voi! Prendetevi cura di voi e ci vediamo presto. (Alessandro Gazzera)
Foto: Leslie Campbell

Si ringraziano Harry Turner e Nikki Hill per la gentilezza e disponibilità

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