Intervista ad Alan Clark, il leggendario tastierista dei Dire Straits si racconta a CronacaTorino

bwQuando si pensa ai Dire Straits e alla loro storia un capitolo va indubbiamente dedicato al tastierista britannico Alan Clark

– Nato a Great Lumly nel 1952 è considerato il genio assoluto di “Tunnel of Love”, ma è anche apprezzato come pianista nei lavori con Eric Clapton e Bob Dylan. A raccontarsi oggi su Cronacatorino.it è un Clark proiettato verso il futuro.

 

Buongiorno Mr. Clark, cominciamo parlando dei Dire Straits Legends, la band ha suonato in maniera straordinaria e i fans la adorano

– Ho suonato in un paio di concerti con i Legends, tre o quattro anni fa. E ‘ stato divertente ed è sempre un piacere trascorrere del tempo in Italia. Ci sono un sacco di fan dei Dire Straits che vogliono ascoltare la musica suonata dal vivo e i DS Legends. Forse farò ancora un po’ di cose con loro.

 

I fans italiani adorano il tuo lavoro nella canzone Tunnel of Love e molti dicono “E’ una delle parti più belle della storia del rock” o “Tunnel of love è Alan Clark. Cosa ne pensi di queste due definizioni?

– Penso che sia molto bello da sentire. E’ un classico pezzo rock e ciò che ha di particolarmente speciale per me è che parla di una zona dell’inghilterra vicino alla quale vivevo e dove passavo il mio tempo quando ero un bambino: Whitley Bay e Cullercoats, che sono cittadine sul mare.

 

Parlando di lei, com’è la sua vita oggi?

– Ottima. Sto facendo un sacco di cose: scrivo canzoni, occasionalmente sono in spot televisivi, e sto mettendo insieme una band per suonare le mie canzoni e quelle degli altri ragazzi ‘. Sono un nonno e mi piace tutto… Salvo essere chiamato nonno! Mi tengo in forma: corro 6 chilometri, nuoto 1 km e faccio palestra quasi tutti i giorni. Vivo a Cheshire, vicino a Manchester, ma ho anche una casa in Spagna.

 

Tornando ai Dire Stratis, vede possibile una reunion?

– No, non penso proprio.

 

Qual’è la canzone più eccitante che ha scritto?

– Di solito è l’ultima che ho scritto… Anche se la mia preferita, in questo momento, è una canzone che ho scritto qualche mese fa chiamata Maddalena. La farò registrare presto.

 

Lei ha lavorato anche con due giganti come Bob Dylan ed Eric Clapton. Cosa le è rimasto di quelle esperienze?

– Lavorare con Dylan è stato un viaggio. Recentemente ho ascoltato un disco che feci con lui: Infedels. Non lo avevo mai riascoltato. Mi è piaciuto molto. Quando suono in un disco non lo riascolto per molto tempo perchè lo ho sentito così tanto durante la registrazione che non ho nessuna voglia di risentirlo.

– Oggi ho sentito un’intervista ad Al Pacino che diceva la stessa cosa. Non ha mai voluto guardare “Il Padrino” finchè un giorno, circa 20 anni dopo, ha visto che lo davano in tv ed è finito a guardarlo, e lo ha visto per la prima volta come lo hanno visto tutti e gli è piaciuto molto. Ho fatto lo stesso con Local Hero, nel quale ero coinvolto. E’ un bel film! Non ascolto il disco Brothers in Arms da quando lo abbiamo inciso, e questo vale per tutti i dischi dei dire straits.

– Ovviamente sento le tracce in radio e tv, ma per quanto riguarda il riascoltare l’intero disco…può darsi un giorno! Vivo nella speranza che Eric mi chieda di unirmi di nuovo alla band. Ho passato qualcosa come quattro bellissimi anni con lui nei tardi anni ’80, ma dovetti lasciarlo per tornare coi Dire Straits perchè stavamo per realizzare il disco Every Street. Quella lineup: Eric, Steve Ferrone, Nathan East, Ray Cooper e a volte anche Mark Knopfler alla seconda chitarra era la miglior band di sempre

 

Cosa ne pensa dell’Italia e cosa le piace?

– Mi piace moltissimo il cibo e anche le auto sono ottime!

 

Piatto preferito?

– Mi piace mangiare cibi sani e non ho mangiato carne per circa 40 anni. Il mio cibo preferito dovrebbe essere indiano.

 

Progetti per il futuro?

– Un album con la mia nuova band. Abbiamo bisogno di un nome… Forse i tuoi lettori possono darci qualche suggerimento….

 

Cosa fa Alan Clark nel tempo libero?

– Corro, pratico kick boxing, trascorro il tempo in Spagna, in sella alla mia moto. Adoro anche il Karting… Ho usato per correre Porsche 911, ma solo per divertimento in questi giorni.

 

Chi ha influenzato maggiormente la sua musica?

– Non ho “subito” una particolare influenza; la migliore risposta è probabilmente ogni buona band degli anni ’60: Stevie Wonder, Weather Report e tanti altri.

 

Un messaggio per i nostri lettori?

– Be good, love one another, listen to good music!

 

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Alessandro Gazzera

Foto: alanclarkmusic.com