Intervista a Blaze Bayley, 30 anni di carriera raccontati a CronacaTorino

Blaze_Bayley_Eternal_FlameBlaze Bayley è sicuramente uno dei migliori cantanti della scena metal mondiale, ma è anche uno showman che ama il suo pubblico e lavorare per creare emozioni.

– Una carriera cominciata 30 anni per il ragazzo di Birmingham con un concerto di Ronnie James Dio, ma che ancora ha da scrivere pagine importanti. La carriera, gli Iron Maiden, il futuro e Blaze li ha raccontati lui per Cronacatorino.it.

 

Buongiorno mr. Bayley, cominciamo parlando del suo tour europeo. Ne è rimasto soddisfatto?

– Mi piace molto suonare in Europa. Cerco di tornare nelle stesse città ogni anno e aumentare il numero dei fan ai concerti. Provo a cercare una connessione con loro e preferisco stargli vicino… Per questo non ci sono barriere… E’ più divertente sia per me che per chi viene ai miei concerti.

 

Il suo “Soundtrack of my life” celebra 30 anni di carriera. La mia domanda è: qual’è stato il momento più bello di questi 30 anni in musica?

– Ce ne sono troppi. Penso però che questo sia il miglior periodo della mia carriera. Penso che gli ultimi anni siano stati i migliori. Ogni concerto viene meglio rispetto al passato e sono finalmente in grado di fare quello che voglio a livello musicale, ma soprattutto sono libero di farlo con chi voglio… Ecco perché adesso è il momento più bello.

 

La sua collaborazione con gli Iron Maiden ha portato due album, ma solo a posteriori i fans li apprezzano. Cosa le è rimasto di quel periodo? Stampa e fans non furono esattamente molto gentili nei suoi confronti…

– Capisco perché i fans non erano felici. Sono stati molto delusi e scioccati dalla scelta di Bruce di lasciare e io ero un cantante molto diverso da lui… Mi è piaciuto molto lavorare con gli Iron Maiden e ho imparato così tanto da Steve Harris e dagli altri ragazzi. Ho apprezzato il tempo che ho passato con loro e gli album che abbiamo creato insieme.

 

Tornando a parlare di Blaze, come ha cominciato a cantare?

– Lavoravo come portiere di notte in un albergo e cantavo sempre. La svolta però è arrivata quando sono andato a vedere Ronnie James Dio a Birmingham. Quel concerto mi ha fatto decidere di diventare un cantante heavy metal. Non ero il migliore in quel momento, ma mi è piaciuto così tanto.

 

Com’è la sua vita oggi?

– Molto buona. Ho una famiglia, una nuova moto e il lavoro è più impegnativo che mai. L’anno migliore della mia vita è stato l’anno scorso e questo sembra essere altrettanto buono. Sto iniziando a scrivere il mio nuovo album che dovrebbe uscire nel 2015.

 

Lei ha recentemente lavorato con Paul Di’Anno… Cosa ne pensa di lui?

– E’ sempre divertente andare in tour con Paul. Mi da l’opportunità di suonare davanti ad appassionati di heavy metal che non mi conoscono ancora.

 

Progetti per il futuro?

– Il mese prossimo uscirà il mio nuovo DVD “Soundtracks of my life tour – Live in Prague 2014”. Dopo questo lavorerò sul mio nuovo album.

 

Cosa ne pensa dell’Italia?

– Sono stato in Italia diverse volte e sono sempre stato molto bene. Il clima è decisamente migliore rispetto al Regno Unito e mi piace la mentalità rilassata. I fans sono molto “fedeli” ed è sempre molto divertente esibirsi in Italia.

 

Piatto preferito?

– Pollo al Curry. Fondamentalmente nulla di piccante. Anche se prendo sempre un po’ di peperoncino in polvere con me in tour.

 

C’è una sorta di modello per lei? Chi ha influenzato maggiormente la sua musica?

Il mio modello è Ronnie James Dio. RIP Ronnie!

 

Un sogno nel cassetto?

– Vendere tutti i biglietti nei posti dove sto suonando.

 

Le lascio la fine dell’intervista…. Un messaggio per i fans italiani?

– Un grandissimo grazie a tutti i fans italiani che mi hanno supportato in questi 30 anni. Spero di vedervi tutti presto!

 

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Alessandro Gazzera

Foto: wikipedia.org