Intervista a Bob Zappa: “Vi racconto la mia vita con Frank”

Frank Zappa raccontato dal fratello Bob nel secondo libro sulla loro vita insieme

Frank ZAPPA e Fabio TREVES -Foto GalimbertiDopo “Frankie & Bobby: Growing Up Zappa” arriva il secondo libro del fratello di Frank Zappa (nella foto accanto all’artista italiano Fabio Treves). Charles Robert “Bob” Zappa ha voluto letteralmente raccontare il resto della storia in “Frankie & Bobby: The Rest of Our Story” che è un libro che delinea particolari sconosciuti sulla vita della rockstar italoamericana.
A CronacaTorino ha svelato alcune anticipazioni confidando l’amore della famiglia Zappa per l’Italia ed anche un pizzico di Torino.
Salve Bob e grazie per questa intervista… Parlaci di questo tuo nuovo libro

Il libro continua la storia della mia vita con Frank a partire dal 1967 dopo che lo lasciai al Teatro Garrick di New York per tornare a Los Angeles per finire l’università. Arriva fino ad oggi, parla anche degli ultimi giorni di Frank e il rivedere Dweezil e Moon dopo quasi 40 anni.
Il libro chiarisce diversi punti della vita di Frank. Puoi darci qualche anticipazione?
Ci sono capitoli che parlano dei suoi problemi di salute, il suo rapporto con Gail e la sua eredità musicale lasciata attraverso Dweezil. Descrivo anche alcune delle mie esperienze di vita, tra cui l’Università di Stoccolma e un’avventura in Unione Sovietica.
Si tratta sicuramente di un libro ricco di emozioni. Cosa volevi trasmettere mentre lo scrivevi?
Ho voluto spiegare ai lettori perché e come la vita a casa di Frank fosse un qualcosa di davvero importante nei suoi ultimi giorni di vita e come penso che sarà ricordato… Ovvero come un geniale musicista, ma anche come un commentatore della realtà che ci circonda.
Dopo questo libro cosa farai? Continuerai a scrivere su Frank?
Attualmente sto scrivendo un libro sulle mie esperienze di insegnamento nel Bronx, uno dei quartieri più difficili di New York City. Tuttavia, potrei scrivere un altro libro su Frank. Penso che ci siano ancora storie sulla nostra vita che vale la pena raccontare.
Cosa penserebbe Frank del mondo della musica di oggi?
Penso che avrebbe trovato molta creatività. Penso che alcuni personaggi gli sarebbero risultati fastidiosi e altri semplicemente terribili.
L’Italia ha sempre amato molto la famiglia Zappa. Cosa ne pensi tu del nostro paese?
La famiglia del padre di mia moglie era siciliana e la famiglia di sua madre proveniva da Torino, e lei è stata a Roma e a Positano. Io sono solo stato a Milano, ma spero un giorno di visitare Palermo e poi Partinico, dove nacque mio padre. Dweezil e Moon sono stati a Partinico e hanno effettivamente incontrato alcuni dei parenti del nonno. Il documentario di Salvo Cuccia parla proprio di quella visita.
Un messaggio per i fans italiani?
La cosa più importante che ho imparato sul mio essere italiano è che la famiglia è di grande importanza per la nostra identità. Frank una volta mi disse che amava l’Italia. Quando ha visitato Palermo ha acquistato casse di Barolo. Amava il suo sapore ricco, soprattutto con la pasta alla bolognese. Io faccio del mio meglio per portare avanti quella tradizione.