Intervista a Ben Knopfler, cuore e passione per la musica e per i Rocket Dolls

ben knopflerLa famiglia Knopfler ha regalato alla musica Mark e David, ma anche il giovane batterista Ben. Due generi profondamente diversi, ma suonati con la stessa incredibile passione e talento.

Ben, figlio dell’ex frontman dei Dire Straits, suona la batteria nei Rocket Dolls e ci ha voluto raccontare la sua storia. Ecco cosa ci ha detto:

 

Buongiorno mr. Knopfler, è un vero onore poterla intervistare

Figurati non c’è problema

 

Cominciamo parlando di lei: chi è Ben Knopfler?

Sono un batterista in un trio chiamato The Rocket Dolls

 

In Italia Mark Knopfler è considerato una sorta di Dio della musica e i suoi fans sono curiosi di vedere cosa sa fare Ben

Grazie! E’ molto bello sentire una cosa del genere… Noi due proveniamo da due generazioni completamente diverse e che hanno ascoltato una musica diversa. Per questo siamo molto differenti.

 

Quando ha cominciato a suonare la batteria?

Ho iniziato a suonare a 5-6 anni picchiando su pentole e padelle.  A 9-10 anni ho cominciato a prendere le prime lezioni e lì mi sono reso conto che era quello che volevo fare.

 

Domanda forse banale: si sente un peso nel portare un cognome come il suo?

No, direi proprio di no…. Onestamente a dire il vero non ci penso nemmeno. Io faccio il mio e lo faccio per me non guardando altro.

 

Il primo cd dei Rocket Dolls ha un sound davvero potente

Grazie! Ci siamo ispirati a band come i Nirvana ed i King’s X per raggiungere sonorità più alte in 3.

 

Qual’è la canzone più eccitante del cd?

Sicuramente ‘Burning Up The Skies’. E’ la canzone più dolce dell’album.

 

Ha mai suonato con suo padre? E cosa ne pensa della sua band?

Per quanto riguarda la prima domanda la risposta è no. Sui Rocket Dolls… Diciamo che non è molto il suo genere di musica.

 

Piatto preferito?

Onestamente… La cucina italiana tutta la vita

 

Cosa fa nel tempo libero?

Mi piace passarlo con gli amici, ritengo che le buone compagnie siano molto importanti. Suono molto la batteria, stare sulla spiaggia e andare in bei locali.

 

C’è un modello di vita per lei? Chi ha influenzato maggiormente la sua musica?

Sicuramente i Nirvana. Ascoltare l’album “Nevermind” ha cambiato tutto per me, è stato il primo passo per avvicinarmi all’hard rock. Dopo di loro sono stato influenzato da band come King’s X, Soundgarden, Bush, Alice In Chains, e Silverchair.

 

Un messaggio per i nostri lettori?

Se avete ascoltato la mia band grazie mille! Speriamo di poter suonare un giorno in Italia… Keep rocking!

 

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Alessandro Gazzera

Foto: therocketdolls.com