Intervista a Steve Hunter, il guitar hero racconta la sua lunga carriera

kare “Non suono per altri chitarristi, suono per le donne”. Si presenta così l’originale chitarrista americano Stephen John Hunter sul suo sito ufficiale. Una carriera fatta di collaborazioni con artisti come Peter Gabriel, Lou Reed e Alice Cooper, ma anche di progetti solisti capaci di dimostrare la sua genialità con la chitarra.

– Classe 1947,  ha raccontato a CronacaTorino la sua lunga carriera e l’amore per l’Italia con la speranza di tornare a suonare nel nostro paese.

 

Buongiorno signor Hunter, cominciamo parlando di Tone Poems Live. E’ soddisfatto di questo suo primo DVD?

– Sì, penso sia davvero venuto molto bene. Abbiamo lavorato in pochi giorni e poi è stato tutto registrato… Penso sia un bel lavoro e una delle ragioni per cui ho registrato è stata anche per i tre grandissimi musicisti che hanno lavorato con me.

 

Nel DVD/CD sono state inserite anche tre canzoni non del suo repertorio: “Solsbury Hill”, “What’s Going On” e “Riviera Paradise” di Stevie Ray Vaughan. Come mai ha voluto inserire queste tracce?

– Ho scelto ‘Solsbury Hill’ perché suonai nel 1977 la parte originale per l’album di Peter Gabriel e ho sempre amato quella canzone. Ho voluto suonare la mia versione sfruttando anche la presenza di Tony Levin che ha suonato per anni con Peter. What’s Going On, invece, è una delle mie canzoni preferite di sempre, amo la sua melodia, com’è stata prodotta, l’arrangiamento… Insomma, tutto e anche qui ho voluto suonarla i

– La scelta di Riviera Paradise non è stata casuale, ho visto Stevie suonarla dal vivo alcune volte ed è un bellissimo pezzo di musica. Lui ha scritto diversi pezzi strumentali e questo è uno di quei brani blues bellissimi … L’ho sentita su Facebook ed l’ho trovata come un qualcosa di fantastico ed ho deciso di suonare la mia versione

 

Qui a Torino arriverà Peter Gabriel per un grande concerto. Lei ha lavorato con lui, come lo descriverebbe?

– E’ una grandissima persona, ha un talento incredibile ed è molto intelligente. E’ una persona molto creativa e lo dimostra con la sua musica… La musica che fa dimostra chi è e posso dirti che mi son davvero divertito molto a lavorare in studio e live con lui….

 

Lei ha collaborato anche con il grande Lou Reed. Che differenze ha trovato tra lui e Gabriel?

– Sono due persone molto diverse, ma anche Lou è un ragazzo molto divertente e intelligente ed ha un grande senso dell’umorismo. Sicuramente sa essere più “oscuro” di Peter, con il suo rock cerca di esplorare più le sensazioni e quello che trovi dietro le cose. Racconta benissimo le storie con la musica e fa in modo che le persone le ascoltino.

– E’ una grande persona e ho suonato tante volte con lui…. Abbiamo fatto tanti tour insieme e siamo veramente grandi amici.

 

Non si può non chiederle qualcosa sul suo lavoro con Alice Cooper. Com’è lavorare al suo fianco?

– Probabilmente lo conosco meglio di tanti altri…. Ho cominciato a lavorare con lui nel 1973 con l’album “Billion Dollar Babies” e abbiamo percorso tanta strada insieme. Dopo l’esperienza negli anni 70 ho lavorato ancora con lui nel 2011 ed è stato davvero bello.

– Sicuramente ho conosciuto meglio lui di Peter e Lou e lo posso considerare un ottimo amico. Alice vive a Phoenix e io a circa trenta minuti da lui, quindi capita anche di andare a cena insieme.Ha un terrificante senso dell’umorismo ed è una delle persone più creative e intelligenti che conosca.

– Per me è importante avere un gran senso dell’umorismo e nella mia carriera ho scelto di lavorare con persone che sanno anche scherzare… Un po’ come me

 

Quando la rivedremo suonare in Italia?

– Mi piacerebbe suonare in Italia, amo il vostro paese e amo Milano e Roma. Feci un gran tour passando anche da Torino per il mio album The Deacon… Il vero problema per me sono gli svenimenti  che rendono difficile l’esibirmi su un palco, non impossibile sicuramente, ma difficile.

– Fare un tour in Italia poi sarebbe anche molto costoso e quindi non penso avverrà molto presto ed è un vero peccato…. Io e mia moglie avevamo un bell’appartamento a Roma quando ho suonato con Alice… Non eravamo così distanti dal Colosseo ed era bellissimo.

 

Piatto preferito?

– Penso che nessuno mi abbia mai fatto questa domanda (ride). Amo il cibo italiano…. La pasta e il parmigiano in particolare.

 

Cosa fa nel tempo libero?

– Non ne ho molto,  di solito guardo la tv e dei film…. Fare musica nel mio studio però in realtà è quello che faccio nel tempo libero… Lì mi diverto e mi sento bene. Tornando ai film aggiungo che adoro quelli di Humphrey  Bogart!

 

Cosa ne pensa della decisione dei Pink Floyd di far uscire un nuovo album? In molti dicono che senza Roger Waters non siano i veri Pink Floyd….

– In realtà non ho una opinione, loro hanno deciso di far uscire questo album e per me i Pink Floyd sono sempre i Pink Floyd, in tutte le loro versioni… Ognuno è libero di prendere le decisioni artistiche che vuole … No?

 

Verissimo… Mr. Hunter siamo giunti alla fine: che messaggio vuole lasciare ai suoi fans?

– Amo l’Italia ed è stato sempre bellissimo viaggiare nel vostro paese per i vari tour…. Ricordo che c’era un artista di nome Pino Daniele ed era veramente in gamba…. In particolare però nella mia esperienza con Lou Reed ho visto quanto i fans italiani siano accoglienti e quanto amino la musica… Torino poi è veramente una città bellissima.

 

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Alessandro Gazzera

Foto: Karen Hunter stevehunter.com