Intervista a Tony Levin, il geniale bassista si racconta a Cronacatorino

 

tonyFratelli e musicisti diversi, ma con la grandissima voglia di lavorare insieme. E’ così che il fenomenale bassista Tony Levin ha descritto la prima collaborazione con il fratello Pete. Un sound diverso dal solito per entrambi, ma che sicuramente affascinerà.

Il geniale artista di Boston ha voluto anche raccontarci un po’ la sua di carriera tra una collaborazione incredibile e la grande aspettativa per il concerto di Torino con Peter Gabriel.

 

Buongiorno mr. Levin, è un vero onore poterla intervistare. Cominciamo parlando della prima fatica dei Levin Brothers. E’ soddisfatto di questo primissimo lavoro?

– Levin Brothers è un album importante per me (beh, sono tutti importanti, ma questo ha un significato speciale nella mia vita musicale.) Mio fratello Pete e io suoniamo e registriamo canzoni da anni, ma questa è stata la nostra prima collaborazione.

– Abbiamo deciso di fare quella musica che abbiamo amato quando eravamo bambini (nel lontano 1950!). E’ un disco di ‘smooth jazz’ e le canzoni hanno uno stile che rimane in testa, brevi assoli che speriamo siano davvero buoni…. Insomma non è la musica che suoniamo di solito. Abbiamo anche voluto caratterizzare il mio violoncello come uno degli strumenti che caratterizzano il disco… Il tutto ha regalato sonorità un po’ insolite per il campo del jazz, ma penso che il risultato sia davvero buono.

 

Secondo lei, qual’è la più bella canzone dell’album?

– Non saprei davvero, mi piacciono tutte, ma ‘Cello in the Night’ ha una melodia davvero dolce. Poi, abbiamo messo una canzone non scritta da noi nell’album ovvero Matte Kudasai, dei King Crimson. Ha un tocco diverso rispetto alla versione con i Crimson ed è sicuramente una di quelle tracce speciali del nostro lavoro.

 

Qual’è stato il momento più bello della sua carriera?

– Ogni volta lo spettacolo è magico.. Succede sempre qualcosa tra il pubblico e chi suona in grado di farti restare quel concerto dentro per il resto della vita … Ogni volta che salgo sul palco e mi accade quanto ti ho descritto è il momento più bello della mia vita musicale. Sono molto fortunato nel vederlo durante ogni tour che faccio.

 

Lei ha suonato nell’album con i Pink Floyd nell’album “A Momentary Lapse of Reason”. Cosa ne pensa della decisione di far uscire questo nuovo album?

– Non conosco molto di questo nuovo album…. Cercherò di sentirlo appena esce

 

Vedremo i Levin Brothers in Italia?

– Non abbiamo ancora programmato un tour per il prossimo anno… Sarò impegnato in altri concerti europei e dovrò vedere come andrà l’anno per capire quando potremo suonare noi.

 

Domanda difficile: chi è stato il miglior artista con cui ha lavorato?

– Non ci sono musicisti, band o album migliori per me … Ci sono molti grandi bassisti, batteristi, cantanti … Mi piace avere la possibilità di lavorare con tutti loro, e spero che una goccia del loro talento si “insinui” dentro di me!

 

Cosa ne pensa dell’Italia?

– Questa è la domanda facile! Sono innamorato dell’Italia e amo venirci con tutte le band con cui lavoro. Gli italiani sono un pubblico che capisce il tipo di musica che suono. Lo stile di vita poi, ma anche la bellezza dei paesaggi non hanno eguali.

– L’Italia è la mia tappa preferita quando arrivo in Europa con dei tour. Sarò a Torino a novembre per un concerto con Peter Gabriel e mi aspetto che sia uno dei punti più alti del tour.

 

C’è un musicista con cui le piacerebbe collaborare?

– Sì ed è Jimi Hendrix. (Se non devo ovviamente morire per suonarci assieme…. Preferirei che mi raggiungesse nel mondo dei vivi)

 

CronacaTorino ha ospitato Steve Hunter che l’ha descritta come un grandissimo musicista… Lei come descriverebbe Steve?

– Steve è uno di quei chitarristi che si distingue per suonare in maniera naturale e con questo ha creato un suono e delle sensazioni sue… Se ci pensi ci sono molti grandi chitarristi al mondo, ma pochi hanno uno stile unico .

– Inoltre è una bravissima persona ed è molto divertente passare del tempo con lui… E’ stato un piacere lavorare con Steve nel corso degli anni, in tour e nelle registrazioni.

 

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Alessandro Gazzera

Foto: wikipedia.org