Recensione “Midnight in Paris” di Woody Allen: un tuffo nel passato per riapprezzare il nostro presente

Il film di Woody Allen è un misto di romanticismo e nostalgia per il passato, che propone una riflessione semiseria sulla nostra epoca e su come viverla.

 

SCAPPARE – Lo sceneggiatore americano Gil, interpretato da Owen Wilson, è in vacanza a Parigi con la futura sposa Inez. Prigioniero di una inquietudine esistenziale e della famiglia della sua ricca e viziata fidanzata, è convinto che la capitale francese sia il luogo migliore in cui vivere.

– La svolta per Gil arriva quando, una sera, un’auto “proveniente” dagli Anni ’20 gli fa incontrare i suoi idoli letterari in carne e ossa, uno su tutti Hemingway che, dopo Gertrude Stein, si offre di aiutarlo con il suo libro.

– Durante le sere successive, le “fughe” dal mondo reale continuano e, per Gil, il passato diventa idilliaco “rifugio”, anche grazie alla conoscenza con  la giovane e avvenente amante di Picasso, Adriana (la bellissima Marion Cotillard).

– Il continuo oscillare tra presente e passato, e la scoperta della totale incompatibilità con la futura sposa, genera un film divertente, ma dai connotati capaci di far riflettere e tenere lo spettatore attaccato allo schermo.

 

LA RIFLESSIONE – Il continuo scappare dalla realtà porta in Gil una riflessione sulla realtà che sta vivendo.

-Quando, infatti, si viene a trovare nella Belle Epoque con Adriana arriva l’illuminazione: Non si può vivere nella malinconia del desiderare un’epoca passata, ma si deve restare nel proprio presente.

-La svolta segnerà profondamente il protagonista che troverà il vero amore e soprattutto troverà nuovo senso per la sua produzione artistica.

 

INNO AL ROMANTICISMO – Woody Allen crea con “Midnight in Paris” un sottile, non banale inno ad un romanticismo moderno, strettamente legato alla ricerca profonda del proprio io.

– La fondamentale ricerca di Gil è anche la nostra, quella delle persone in cerca del definitivo scopo e di quella serenità che le fa vivere.

– In questo quadro si inserisce perfettamente un attore come Owen Wilson, in grado di interpretare magistralmente, con ironia e profondità, un personaggio che lascia qualcosa in tutti quelli che vedono questo film.

 

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Alessandro Gazzera