Intervista Jim Peterik, il racconto di una vita con “l’Occhio della Tigre”

Jim_Peterik_in_2012Tutti, almeno una volta, hanno immaginato un allenamento sullo stile di Rocky e con il supporto della canzone Eye of the Tiger. A scrivere quello che ormai è un pezzo di storia della musica, ma non solo c’era anche il cantante Jim Peterik. Proprio il vulcanico fondatore dei mitici Survivor ha voluto raccontarci il nuovo progetto firmato “Peterik-Scherer”, ma anche il passato ed una vita sempre con “L’occhio della tigre”.

 

Buonasera Jim e grazie per questa intervista. Cosa dobbiamo aspettarci dall’album firmato Peterik-Scherer?

Grazie per l’interesse! io sono un grande fan della musica rock melodico che riesce a tirar fuori un sorriso dal cuore. L’album Peterik Scherer è tutto questo e spero che i fan saranno d’accordo.

 

C’è una canzone di questo album che ti piace particolarmente suonare?

Al prossimo Festival a Milano faremo Risk Everything- Desperate in Love (in duetto con Toby Hitchcock) e  il singolo Cold Blooded. Siamo davvero contenti di poter suonare queste canzoni!

 

Hai lavorato con tantissimi musicisti con risultati notevoli e con una passione incredibile. Qual è il segreto del tuo successo?

Amo la musica e amo la gente. Quando la chimica è giusta… Beh può nascere la grande magia!

 

Eye of the Tiger ha indubbiamente segnato la tua carriera. Che effetto fa quando senti che la tua canzone è un punto di riferimento per tutti?

Mi travolge l’impatto che questa canzone ha avuto su varie generazioni. Quando l’abbiamo scritta… Beh sapevamo che avrebbe avuto successo, ma non avevamo idea che sarebbe stata ancora così popolare nel 2015!

 

Com’è la vita di Jim Peterik?

Posso dirti che vivo il mio sogno…. Ho una moglie fantastica con cui sono sposato da 42 anni, un grande figlio che ha una grande sposa… Faccio quello che amo… Chi chiederebbe di più?

 

Qual’è, secondo te, il miglior album su cui hai lavorato?

Il mio preferito di sempre è Vital Signs, mi diverto ogni volta a risentire quelle canzoni.

 

Cosa dobbiamo aspettarci dal suo 2015?

Accanto a Peterik Scherer e Torch: La musica ricorda Jimi Jamison e Fergie Frederiksen. Voglio promuovere “The ides of march – Last Band Standing” un box di cinque dischi 5 per il 50esimo anniversario della band. Un qualcosa che aspetto da molto tempo…

 

Un sogno di Jim Peterik?

Lo sto vivendo! Sai…. Voglio solo assaporare ogni giorno…. Perchè la vita è davvero troppo corta.

 

Cosa ne pensi dell’Italia?

Adoro l’Italia e la sua gente. La mia famiglia ha visitato Firenze e Roma nel 2014, abbiamo inoltre visitato le Cinque Terre per 8 giorni! Mi è piaciuto molto il cibo, la gente, la musica, le buone vibrazioni. Ho scritto molte canzoni con il mio schema da voi… Un esempio sono Risk everything e Thee Crescendo!

 

Ultima domanda: un messaggio per i fan italiani

Vi ringrazio per l’amore verso le grandi canzoni e per l’ispirazione che date: io continuerò a fare del mio meglio per aiutare queste “materie prime” a venir fuori…. Con tanto tanto affetto… Jimbo

 

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Alessandro Gazzera

Foto: wikipedia.org