Congresso nazionale SIMET Torino 28 – 30 novembre 2013, le malattie tropicali e il medico del futuro

Mondo che cambia e malattie che cambiano, di questo di parlerà aTorino dal 28 al 30 novembre 2013 al Centro Congressi del Santo Volto, nell’ambito del VII Congresso nazionale della SIMET (Società Italiana di Medicina Tropicale) presieduto dal Dott. Guido Calleri, Responsabile del Centro di Medicina dei Viaggi ASL TO 2, nell’ambito delle Malattie Infettive e Tropicali I, dirette dal Dott. Pietro Caramello presso l’Ospedale Amedeo di Savoia.

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MALATTIE TROPICALI – “Il Convegno affronta i molteplici aspetti della salute globale – spiega il Dott. Pietro Caramello, Direttore di Malattie Infettive e Tropicali I dell’Amedeo di Savoia- è infatti questo il punto di arrivo di una disciplina nata per lo studio delle malattie infettive tropicali. La medicina tropicale e delle migrazioni è ormai la disciplina che studia le malattie infettive e non, connesse all’indigenza, al disagio sociale, alle migrazioni, ai viaggi, riflettendo anche sugli aspetti non strettamente medici che influiscono sulle malattie, come l’economia, la povertà, il clima, tutti elementi che rendono molte fasce della popolazione più esposte e suscettibili alle malattie, con minori possibilità di accesso alle cure.”

– “L’organizzazione del Congresso Nazionale della Società di Medicina Tropicale è per noi un onore- precisa il Dott. Guido Calleri, Presidente del congresso e Responsabile del Centro di Medicina dei Viaggi ASL TO 2 – e costituisce una tappa importante del percorso che abbiamo iniziato nella nostra ASL da oltre quindici anni, con la creazione di un ambulatorio di Medicina dei Viaggi, di un sito internet specialistico e con l’organizzazione delle numerose edizioni del Congresso Regionale di Medicina dei Viaggi e delle Migrazioni. Oggi sono proprio i fenomeni migratori a costituire la vera sfida in tema di controllo e cura delle malattie infettive, perché reintroducono patologie considerate debellate, anche in relazione a condizioni di vita precarie e cattiva nutrizione, e portano in evidenza malattie poco conosciute, o con presentazioni differenti rispetto a quelle tipiche e ben note della popolazione autoctona. Al tempo stesso si evidenzia anche il fenomeno degli immigrati che, per la lunga lontananza dal paese d’origine, perdono le protezioni immunitarie acquisite nel tempo verso patologie più classiche come la malaria.”

– “Inoltre nel nostro pianeta, a causa della continua accelerazione nella crescita della popolazione, nello sviluppo industriale e a causa dell’incremento della produzione di scorie, rifiuti e gas-serra, si stanno evidenziando mutazioni ambientali destinate a rendere il clima più caldo e la vita sempre più difficile -conclude il Dott. Calleri – di qui la diffusione di patologie trasmissibili, precedentemente limitate ai paesi tropicali, come Dengue o Chikungunya, l’aumento di patologie da calore in gruppi a maggior rischio come anziani e bambini, le mutazioni ambientali come la desertificazione e gli eventi estremi come inondazioni e uragani. Anche di questi fenomeni fanno le spese soprattutto i paesi del Sud del mondo, pur essendone responsabili in parte minima. I rischi di questa evoluzione sono concreti ed è necessario che l’economia, la politica e la cultura occidentale riconoscano l’urgenza di confrontarsi con tali scenari”

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UN MONDO CHE CAMBIA – L’Italia è stato uno dei primi stati a interessarsi alle malattie infettive che sono passate da molto rare o addirittura dimenticate a realtà anche nel nostro paese.

– “Si tratta di malattie esotiche e della povertà, endemiche in molte aree di partenza dei flussi migratori ma che ora devono essere monitorate anche in Italia, presso ospedali specializzati, con centri e laboratori debitamente attrezzati- commenta il Direttore Generale ASL TO 2, Dott. Maurizio Dall’Acqua l’organizzazione a Torino di questo congresso è un grande riconoscimento per il Centro affidato al Dott. Guido Calleri, un servizio di eccellenza della nostra ASL, di riferimento regionale per la Medicina dei Viaggi, ed è un riconoscimento per tutto l?ospedale Amedeo di Savoia, di riferimento in Piemonte per le malattie infettive, nonché il più attrezzato Presidio Ospedaliero in materia, dotato dell’unico laboratorio di Microbiologia e Virologia in grado di effettuare, nella Regione Piemonte, test molecolari e sierologici per patologie infettive di importazione.”

– Il Convegno tratterà argomenti di salute globale, diritto di accesso alla salute, salute del migrante, clinica ed epidemiologia delle malattie infettive e non-comunicabili, accesso alle terapie, salute pubblica, cooperazione sanitaria internazionale, medicina dei viaggi, in un approfondimento a 360°, finalizzato all’esigenza attuale di formazione in medicina tropicale per gli operatori sanitari, e di gestione della salute in ambito politico-sanitario, in linea con i cambiamenti in atto nella salute del terzo millennio.

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 Di Redazione

Fonte: ASL TO2