Curare mal d’auto e nausea: vademecum con rimedi naturali, trucchi della nonna e tutte le info

La fine delle scuole è finalmente arrivata ed è già tempo di pensare alle vacanze. In questo periodo di ristrettezze economiche, nondimeno, non tutti avranno la fortuna di concedersi un soggiorno di lunga durata, al mare o in montagna. In mancanza d’altro, numerose famiglie si dovranno “accontentare” di visitare località nelle strette vicinanze o comunque di fare gite fuoriporta della durata di pochi giorni – al massimo quattro. Di sicuro c’è che in molti si recheranno nei luoghi di villeggiatura in automobile, magari in compagnia, scegliendo la formula del car pooling e risparmiando ove possibile sul costo del biglietto aereo o della nave. Salire a bordo di una vettura può, però, rivelarsi un vero e proprio supplizio, soprattutto per i bambini che più di altri avvertono il ben noto “malessere d’auto”. Conosciamo meglio cause e cure di questo disturbo, che minaccia la nostra serenità in viaggio.

 

CHINETOSI, MEGLIO CONOSCIUTO COME MAL D’AUTO – Pallore, sudore, nausea e vomito, ma anche senso d’insicurezza, sonnolenza, ipersalivazione e ipersudorazione. È con questi sintomi che si manifesta il mal d’auto, conosciuto in ambito medico come “chinetosi” o “cinetosi”.

– Con questo termine, si è soliti indicare quell’insieme di sintomi di malessere, a volte anche piuttosto molesti e fastidiosi, che molte persone provano viaggiando in auto.

– I disturbi sono provocati essenzialmente dalla stimolazione irregolare e intermittente dei centri, che regolano l’equilibrio a livello dell’orecchio (apparato vestibolare), che vengono sollecitati da un movimento passivo in auto (accelerazioni e decelerazioni ripetute nella guida) o su altro mezzo di trasporto (aereo, nave, treno).

– L’iperstimolazione di questo sistema, che in alcuni individui è particolarmente delicato, arreca la sensazione di nausea e vomito.

 

PERCHÈ COLPISCE SOPRATTUTTO I BAMBINI? – Date queste caratteristiche, il mal d’auto coinvolge soprattutto l’orientamento spaziale, ossia in quale direzione e con che velocità si muove il corpo.

– Nello specifico, il malessere è causato dalla percezione corporea della discrepanza fra la vista (l’interno dell’automobile o di altro mezzo di trasporto) e l’udito, che, proprio a partire dai rumori esterni, comunica al cervello che si è in movimento. Il conflitto fra questi due sensi genera la condizione di disorientamento, che fa da preludio ai sintomi sopra illustrati;

– Questo disturbo si manifesta notoriamente con maggiore intensità nei bambini fra i 3 e i 12 anni, perché questi soggetti presentano un apparato vestibolare ancora non del tutto sviluppato e non sono in grado di affrontarlo subito alla comparsa dei primi sintomi. Non c’è comunque da preoccuparsi perché questo malessere tende solitamente a normalizzarsi con l’età.

 

PASTI LIGHT E BEVANDE A TEMPERATURA AMBIENTE – Dal momento che la nausea è il più debilitante tra i sintomi del mal d’auto, è sempre meglio prendere misure precauzionali, che riguardano anche la sfera dell’alimentazione.

– Se ci si mette in viaggio dopo i pasti, è preferibile consumare cibi leggeri e secchi (sì, quindi, a biscotti, cracker, grissini, anche durante il viaggio);

– Per quanto riguarda le bevande, sarà scontato dirlo, ma sono da evitare gli alcolici e le bibite ghiacciate (specie se le temperature esterne sono elevate).

 

CONSIGLI DELLA NONNA: LO ZENZERO È UN TOCCASANA – Un rimedio naturale, insospettabile ai più, che si può prendere in via preventiva è lo zenzero.

– Questa spezia – presente in alimenti (tè, caramelle e biscotti) e pastiglie di erboristeria (a dosaggio variabile, disponibili anche in farmacia) – ha, infatti, riconosciute proprietà anti-emetiche (anti-nausea);

– Prima di partire e durante il viaggio è, quindi, buona regola sgranocchiare qualche biscotto a base di zenzero (se la nota piccante infastidisce, si può optare per la variante caramellata, più zuccherina e, quindi, più facile da dare anche ai bambini);

– In alternativa ai biscotti, si può assumere lo zenzero sotto forma di thé (caldo o freddo, adatto soprattutto per i viaggi lunghi) o le classiche caramelle (da succhiare lentamente, in modo tale da non far svanire in pochi minuti il loro effetto).

 

ANCHE LA MENTA È EFFICACE – Anche la menta ha le stesse proprietà dello zenzero, curando e alleviando la nausea. Trattandosi di un’erba aromatica, non ha gli effetti collaterali che, invece, potrebbero provocare i rimedi presi in farmacia.

– La menta può essere assunta direttamente dalla pianta (masticandone le foglie quando se ne avverte il bisogno) oppure tramite caramella (in questo caso, la scelta deve ricadere su quello con effetto a lunga durata). I passeggeri reticenti al sapore o all’odore della menta, la possono tranquillamente sostituire con alcune gocce di limone o di lavanda.

 

LA POSIZIONE DA ASSUMERE – Anche la posizione che si assume all’interno dell’abitacolo può influire più o meno negativamente sulla comparsa dei sintomi (ad esempio, alcuni individui traggono giovamento da una maggiore esposizione all’aria o se stanno seduti tenendo il capo reclinato all’indietro).

– Senza entrare nel merito dei singoli casi, il primo consiglio che si può dare è senz’altro quello di posizionarsi davanti, sul sedile passeggero posto a destra dell’autista. La spiegazione è molto semplice: concentrandosi sul tragitto che compie l’automobile in movimento, si riesce a distrarre il cervello, evitando la sensazione di nausea che solitamente assale chi soffre di chinetosi. In questa posizione il viaggio tende fra l’altro a essere più regolare e meno soggetto a bruschi movimento;

– Se anche questa posizione non dovesse avere alcun effetto migliorativo, si può sempre chiedere all’autista – ove possibile – di sostituirlo alla guida del mezzo. Per migliorare la visibilità dei più piccoli, occorre, invece, farli sedere su un sedile rialzato;

– Il trucco è quello di mantenere lo sguardo impegnato, per esempio dormendo od osservando il paesaggio circostante, che aiuta a risolvere l’incongruenza spaziale alla base del mal d’auto. Per distrarre la mente è utile anche ascoltare la musica con l’MP3, che aiuta a manipolare l’orecchio interno, evitando il passaggio d’informazione errate al cervello. Per contro è da evitare la lettura di magazine e quotidiani (anche se si dice che il odore è miracoloso per alcuni soggetti affetti da chinetosi) e la visione di film.

 

I FARMACI PER PREVENIRE IL MAL D’AUTO – In alternativa ai rimedi naturali, per viaggiare tranquilli e sereni, si può sempre ricorrere ai farmaci.

– I medicinali che curano la chinetosi (fra cui tranquillanti e antistaminici) sono già disponibili al banco, senza l’obbligo di ricetta, ma è comunque bene consultare prima il farmacista, evitando l’automedicazione e soffermandosi a leggere molto attentamente i possibili effetti collaterali derivanti dalla loro assunzione (solitamente si limitano a provocare uno stato di sonnolenza e torpore);

– La maggior parte dei farmaci adatti a questo disturbo contengono dimenidrinato, eclizina o scopolamina. Il più famoso è la “Xamamina”, che è disponibile anche in compresse masticabili, tipo chewing gum, l’ideale per tenere a bada i bambini;

– I principi attivi contenuti in questi prodotti agiscono inibendo la parte del cervello che controlla la nausea e vanno assunti un’ora prima del viaggio (se in gocce, vanno applicati dietro l’orecchio).

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Francesco Tempesta

Foto: genitori.it