Danni cerebrali cannabis, gli ultimi aggiornamenti della ricerca scientifica

cannabisIl comportamento assuntivo, per quanto riguarda il consumo di marijuana, sappiamo che coinvolge principalmente aree cerebrali quali il nucleo accumbens e l’amigdala.

 

GLI STUDI – Gli studi sugli animali mostrano dei cambiamenti strutturali in regioni del cervello come il nucleo accumbens, dopo esposizione al principale principio attivo della cannabis, il delta 9-tetraidrocannabinolo, ma meno si sa circa gli effetti della cannabis sulla morfometria cerebrale negli esseri umani.

 

IL LAVORO AMERICANO –  Un gruppo di ricerca americano ha raccolto immagini tridimensionali ad alta risoluzione del cervello con scansioni di Risonanza Magnetica su 20 giovani adulti consumatori di marijuana e 20 controlli non consumatori (età compresa tra i 18 e i 25 anni) e condotto alcune analisi indipendenti di morfometria del nucleo accumbens e dell’amigdala.

– È stata calcolata (1) la densità della materia grigia con morfometria voxel-based, (2) il volume cerebrale (encefalo totale e volumi regionali) e (3) la forma cerebrale (morfometria di superficie).

 

ANALISI –  L’analisi sulla densità di materia grigia ha rilevato una maggiore densità nei consumatori di marijuana rispetto ai soggetti di controllo, nel nucleo accumbens sinistro, nella regione subcallosale, nell’ipotalamo, nell’amigdala in particolare di sinistra e nel nucleo sublenticolare anche dopo l’aggiustamento di variabili per età, sesso, uso di alcol e fumo di sigaretta.

– E’ stata inoltre osservata una tendenza per un aumento di volume nel solo nucleo accumbens.

 

I RISULTATI –  Differenze di forma cerebrale significative sono state rilevate nel nucleo accumbens sinistro e nell’amigdala destra. Il nucleo accumbens sinistro mostra significative alterazioni morfometriche associate al consumo di cannabis in tutte e tre le misure e un alterato rapporto multimodale tra le misure nel gruppo di consumatori.

– Questi dati suggeriscono che l’esposizione alla marijuana nei giovani, anche solo per uso ricreazionale, è associata ad alterazioni da esposizione alla sostanza alla matrice neurale di strutture cerebrali fondamentali implicate nei meccanismi di ricompensa ed è coerente con gli studi sugli animali che hanno dimostrato cambiamenti nella arborizzazione dendritica.

 

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Di Redazione

Fonte: droganews.it

Foto: wikipedia.org

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