Divieto di fumo all’esterno di strutture sanitarie Torino, le nuove regole dell’ASLTO5

I cartelli affissi saranno poi ulteriormente perfezionati con le diciture dei responsabili e dei soggetti accertatori.

FUMOTempi duri per gli “appassionati” delle sigarette. Sarà infatti proibito il fumo nelle aree esterne adiacenti alle strutture sanitarie.
Un decreto legge del gennaio 2016, che a sua volta richiama precedenti provvedimenti di legge in proposito tra cui la prima e più nota legge “Sirchia” del 2003 – alla più recente legge sul divieto di fumo nelle aree all’aperto delle istituzioni del sistema educativo ecc. ovvero delle scuole ecc. – 2013), ha previsto l’estensione del divieto anche alle “pertinenenze esterne delle strutture universitarie ospedaliere, presidi ospedalieri e Irccs pediatrici e alle pertinenenze esterne dei reparti di ginecologia e ostetricia e pediatria delle strutture universitarie ospedaliere e dei presidi ospedialieri e degli Irccs”.
Nell’intento di adeguarsi correttamente al complesso dettato normativo appena citato, l’Asl TO5, nel primo semestre dell’anno, ha provveduto a mappare tutti gli edifici e gli spazi aperti ad essi contigui, dislocati nelle varie sedi. Ciò al fine di procedere, una volta in possesso dei dati completi, all’affissione della cartellonistica di divieto completa ed aggiornata rispetto alla precedente vigente. Nel mese di luglio ed anche nelle due prime settimane di agosto si è proceduto all’affissione dei cartelli in molte strutture e si continuerà con le stesse modalità sino a completamento dell’operazione. I cartelli affissi saranno poi ulteriormente perfezionati con le diciture dei responsabili e dei soggetti accertatori.
Per quanto concerne gli spazi esterni, in base alla facoltà di autonomia regolamentare prevista dalla legge per le amministrazioni pubbliche sull’eventuale estensione del divieto di fumo in luoghi diversi da quelli contemplati dalla normativa vigente “La nostra Asl – ha spiegato il Direttore generale Massimo Uberti – , ha deciso di vietare il fumo, oltre che nei cortili interni ed agli ingressi degli ospedali anche dinnanzi alle entrate dei distretti sanitari e, per quanto riguarda gli edifici in genere, sui balconi, terrazzi, tetti agibili, scale esterne di fuga ecc. Questo a maggior tutela della salute sia degli operatori sia dei pazienti e dell’utenza che si reca presso le nostre strutture sanitarie”.
I posacenere, che erano stati a suo tempo variamente collocati negli spazi esterni adiacenti alle strutture sanitarie, rimarranno in loco, almeno temporaneamente, proprio in prossimità o poco lontano dai cartelli di divieto per ricordare ai fumatori  “distratti” come, trovandosi in quel luogo, siano tenuti a spegnere la sigaretta e a riporla nel contenitore apposito, sempre che non lo abbiano già fatto nel frattempo.
Di tutto ciò è stata data massima diffusione ai Direttori di Dipartimento, di Struttura e ai Dirigenti Responsabili affinché provvedano a loro volta ad informarne indistintamente tutto il personale che da loro dipende.
Con preghiera di segnalare aree “franche”, luoghi o situazioni critiche in cui il divieto di fumo sia abiltualmente disatteso da una o più persone appartenenti all’Asl ma anche da parte del pubblico afferente alle nostre strutture.
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