Giornata per la prevenzione del Tumore del Cavo Orale e della Faringe Torino 20 febbraio 2020, info

La Lega Italiana Lotta Tumori di Torino organizza delle visite gratuite di prevenzione oncologica secondaria al Cavo Orale e della Faringe presso l’Azienda Ospedaliera “Città della Salute e della Scienza di Torino”

La Lega Italiana Lotta Tumori di Torino organizza delle visite gratuite di prevenzione oncologica secondaria al Cavo Orale e della Faringe presso l’Azienda Ospedaliera “Città della Salute e della Scienza di Torino”, sede Molinette (Clinica O.R.L., via Genova 3 – Torino).
Per partecipare alle visite è obbligatorio prenotare contattando la Segreteria della LILT Torino al numero 011/836626, in orario di apertura ufficio LUN – VEN 9/13, 14/17. “Combattere il fumo, attivo e passivo è il primo passo della prevenzione, unica arma infallibile contro le malattie croniche”. Il fumo di sigaretta, come da evidenze scientifiche, è la causa principale del tumore del polmone e della BPCO (Bronco-Pneumopatia Cronico Ostruttiva). Durante la combustione della carta del tabacco vengono liberate circa 5000 sostanze che noi inaliamo durante l’inspirazione.  La maggior parte di tali sostanze determinano un processo infiammatorio della mucosa bronchiale che negli anni determina un’alterazione strutturale della molecola della mucosa bronchiale che può causare un’alterazione del DNA con relativa produzione della cellula neoplastica. I tumori del distretto testa-collo rappresentano un gruppo di neoplasie di varie sedi anatomiche (cavità orale, orofaringe, rinofaringe, ipofaringe, faringe, laringe). Ogni parte della bocca può subire danni dal fumo.
I denti ingialliscono e si macchiano, sono più soggetti all’accumulo di placca e carie.  Le gengive, a causa dell’aumento di placca e carie e della diminuzione del contenuto di ossigeno
nella bocca, sono più soggette a infezioni batteriche che possono dare origine a parodontite, nota anche come piorrea. Si tratta di una grave infiammazione della struttura che sostiene i denti che si presenta con il ritiro delle gengive, mobilità dentaria fino ad arrivare alla caduta dei denti, che nei forti fumatori è fino a sei volte più probabile. L’osso alveolare, la parte della mascella cui sono ancorati i denti, ha maggiori probabilità di restringersi, “allentando” i denti nella loro cavità naturale. Ciò va spesso di pari passo con la parodontite, causando appunto la perdita dei denti. La mucosa della bocca può anche andare incontro a leucoplachia, un’alterazione degli strati superiori dell’epitelio che si presenta come una placca bianca, e che può evolvere in cancro della bocca. Nei fumatori sono inoltre più frequenti infezioni del cavo orale come la candidosi. Il fumo, poi, rende più difficile la guarigione delle ferite chirurgiche e aumenta le probabilità di infezioni dell’osso dopo un’estrazione dentaria che, nei fumatori, sono quattro volte più frequenti rispetto ai non fumatori. Infine, è importante sottolineare che l’80 per cento di tutti i tumori maligni della bocca è attribuibile all’uso di tabacco.
Fattori di rischio
L’alcool e il tabacco sono i due più importan fa ori di rischio per i tumori della testa e del collo,
in particolare per i tumori del cavo orale, dell’orofaringe, dell’ipofaringe e della laringe. Almeno il dei tumori della testa e del collo è causato dall’abuso di alcool e di tabacco. Le persone che abusano sia di tabacco sia di alcool sono a maggior rischio di sviluppare questi
tumori rispetto alle persone che usano uno solo dei due fattori. Chi fuma ha un rischio 15 volte più alto di sviluppare il tumore rispetto a chi non fuma.
Incidenza
Nel 2017 sono stati stimati circa 9.400 nuovi casi di tumore del testa-collo, 7.200 tra gli uomini e 2.200 tra le donne e rappresentano circa il 4 e l’1 di tutti i tumori incidenti, rispettivamente. I tumori del testa-collo sono la quinta neoplasia più frequente e rappresentano il 5% dei tumori negli uomini nella fascia di età tra i 50-69 anni e il 2% nelle donne nella fascia tra i 50 e 69 anni. Il rischio di sviluppare un tumore del testa-collo è più elevato negli uomini (1 su 40 che nelle donne 1 su 182 in entrambi i sessi il rischio aumenta all’aumentare dell’età e sopra u o con le già note abitudini voluttuarie (abuso di alcool e tabacco).
Diagnosi precoce
La diagnosi precoce gioca un ruolo fondamentale ai fini della sopravvivenza. Infatti, le neoplasie identificate in fase precoce hanno una percentuale di guarigione variabile tra il 75 ed il 100% dei casi. Si rende quindi necessario definire delle strategie indispensabili per smettere di fumare, che oltre alla prevenzione, possano ridurre questi dati appena esposti. La LILT in collaborazione con il Ministero della Sanità e con l’ISS ha ideato e sperimentato già nel 1986 un Metodo che rispondesse ai requisiti di efficacia e diffusibilità. Il Metodo che ancora oggi viene proposto ha un approccio Cognitivo-Comportamentale e risponde a efficaci assunti di base: Motivazione a Smettere di Fumare e Cambiamento delle Abitudini. Lavorando con queste basi le persone portano risultati molto soddisfacenti, poiche’ coinvolte nel processo di cambiamento. Si parte dal presupposto che, se il Fumare è un comportamento acquisito che mantiene una continuità nel tempo rispondendo a bisogni di piacere, rassicurazione, scarico dello stress, abitudine etc, sarà allora possibile con-durre il fumatore a dis-imparare questo comportamento, modificando atteggiamenti e azioni. Pertanto, una volta valutata la Motivazione e la Volontà a Smettere di Fumare, la LILT aiuterà la persona a trovare validi e funzionali stratagemmi per ingannare il desiderio di fumare, rimandando il momento della sigaretta fino a eliminarla sostituendola con valide alternative. E’ un’impostazione costruttiva e finalizzata ad incoraggiare gli sforzi che il fumatore deve sostenere per raggiungere il tanto agognato obiettivo di diventare EX FUMATORE. Tale metodologia, è stato appurato, ha dei risultati continuativi nel tempo, poiché agisce a livello interno della persona e non a livello superficiale.
GIORNATA DI PREVENZIONE
TUMORE DEL CAVO ORALE e DELLA FARINGE
Giovedì 20 Febbraio 2020 ore 11.30 – 14.00

Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino,
Sede Molinette
AMBULATORIO I, Clinica O. R. L.
Direttore Prof. Roberto Albera
Prof. Giancarlo Pecorari
Professore Ordinario presso S. C. D. U. ORL,
Università degli Studi di Torino.
Via Genova, 3 – Torino
Foto e Notizie: Ufficio Stampa LILT Torino

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