Prevenzione patologie del respiro Torino 12 ottobre 2018, tutte le info

FederAsma e Allergie Onlus, organizza il prossimo 12 ottobre una giornata di informazione ed educazione sulle malattie respiratorie rivolta ai pazienti, con la collaborazione di medici specialisti

L’informazione, la gestione ed il controllo delle patologie respiratorie sono punti essenziali per il paziente, per questo FederAsma e Allergie Onlus da sempre è impegnata, in collaborazione con le più importanti Società Scientifiche dell’area pneumologica e allergologica, a promuovere iniziative volte a sollecitare le Istituzioni ad adottare decisioni politico-sanitarie a tutela dei pazienti stessi.
FederAsma e Allergie Onlus, organizza il prossimo 12 ottobre una giornata di informazione ed educazione sulle malattie respiratorie rivolta ai pazienti, con la collaborazione di medici specialisti.
L’iniziativa è gratuita dalle 12.30 alle 17.30 presso l’NH Hotel di Torino in C.so Vittorio Emanuele II, 104. L’evento si svolge con il sostegno di Novartis.
Le patologie dell’apparato respiratorio costituiscono un grave problema; in particolare durante l’autunno e l’inverno, sono molte e frequenti: raffreddore, influenza, bronchite, rinite, per non dire di quelle più gravi e croniche come l’Asma Allergica e la BPCO che a causa di stili di vita non corretti (fumo di tabacco, alcol), dell’esposizione professionale a sostanze irritanti (polveri, agenti chimici, fumi e vapori), dell’inquinamento atmosferico e domestico e dell’invecchiamento della popolazione, stanno aumentando in questi ultimi anni in tutto il mondo.
L’Asma è un problema mondiale: secondo l’OMS nel mondo ne soffrono tra i 100 e i 150 milioni di persone. La Global Initiative for Asthma (GINA) stima che in Europa ci siano oltre 30 milioni di asmatici.
L’Asma Allergico Grave, che colpisce bambini e adulti, è una patologia complessa caratterizzata dall’iperespressione di immunoglobuline E (IgE), in risposta agli allergeni ambientali quali acari della polvere, pollini e muffe. Le linee guida GINA stabiliscono come obiettivo primario nella gestione del paziente il raggiungimento del controllo ottimale della patologia. Non controllare la patologia comporta il persistere dei sintomi e l’insorgere di frequenti riacutizzazioni che spesso possono causare l’ospedalizzazione e, addirittura, mettere a rischio la vita di chi ne è affetto.
La BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva) è una malattia dell’apparato respiratorio caratterizzata da un’ostruzione progressiva delle vie aeree non reversibile; associata ad una infiammazione cronica che coinvolge sia il parenchima polmonare che le vie aeree, con conseguente importante riduzione della capacità respiratoria. Il fumo di tabacco è la causa più comune della condizione insieme ad altri fattori, quali l’inquinamento dell’aria e raramente la patologia è associata a forme genetiche. Colpisce il 5% della popolazione nel mondo (329 milioni di persone), l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) stima che la BPCO possa essere nel 2030 la terza causa di morte, con un conseguente enorme aumento dei costi socio-sanitari indispensabili alla gestione della malattia. La progressiva diminuzione della funzione polmonare si manifesta clinicamente con il sintomo principale, la dispnea, riducendo inevitabilmente la qualità di vita e diventando una condizione progressivamente invalidante che compromette lo svolgimento di abituali attività fisiche quotidiane (camminare, salire le scale e persino vestirsi o lavarsi).
In considerazione di queste motivazioni, FederAsma e Allergie Onlus, da anni conduce campagne di informazione volte a far sì che il maggior numero di persone possa essere edotto nei confronti delle patologie respiratorie, spesso sotto diagnosticate, per mettere in atto le migliori forme di prevenzione. Tra queste, la possibilità per i pazienti di confrontarsi con gli specialisti al fine condividere le proprie storie e acquisire informazioni utili per il loro percorso di convivenza con la malattia.
“Prevenzione, conoscenza dei sintomi e diagnosi precoce per chi soffre di BPCO, così come per l’asma allergia e le allergie, significa intervenire in modo efficace con un piano terapeutico adeguato, permettendo di frenare il progredire della malattia” afferma Carlo Filippo Tesi, presidente di FederAsma e Allergie Onlus. “La nostra Federazione da sempre è impegnata per sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni sulla necessità di mettere a disposizione dei pazienti, e dei loro familiari, tutti gli strumenti informativi utili a gestire al meglio la loro quotidianità spesso compromessa dalla malattia. Gli incontri Respiriamo arrivati al terzo anno ci confermano un grande bisogno da parte dei pazienti di essere ascoltati e confortati su aspetti della patologia molto pratici. Risposte che a volte è difficile ottenere durante le normali visite di controllo.”
Oggi è possibile contare su terapie efficaci nella gestione dei sintomi della BPCO, che da un lato consentono di mantenere una buona qualità di vita, dall’altro riducono i rischi di riacutizzazioni con conseguenti ricoveri ospedalieri.
La duplice broncodilatazione rappresenta la terapia di riferimento.
Come sottolinea il Dott. Massimo Mosca Frezet, Dirigente ASL I fascia – Dipartimento di Pneumologia Ospedale Martini “La diagnosi precoce della BPCO è fondamentale per i pazienti. Prima si individua la malattia, prima si riesce ad intervenire sulla sua progressione, preservando il più possibile la qualità di vita fortemente compromessa se si è in presenza di una forma di BPCO severa. Accanto alla diagnosi precoce è importante individuare la giusta terapia e favorire una buona aderenza da parte del paziente. Le raccomandazioni nazionali ed internazionali, indicano la broncodilatazione come il cardine del trattamento in tutti gli stadi di malattia, in monoterapia o in associazione con altre molecole. Oggi esistono farmaci che, grazie alla lunga durata d’azione, favoriscono una broncodilatazione persistente. Mantenere nel tempo la broncodilatazione migliora la condizione del paziente; un obiettivo che si raggiunge in modo più evidente quando si ricorre alla doppia broncodilatazione, ossia l’associazione di due broncodilatatori con diverso meccanismo di azione. L’assunzione in contemporanea di due farmaci ha un effetto sinergico con vantaggi in termini di efficacia terapeutica e di aderenza al trattamento”.
La ricerca e l’innovazione terapeutica continuano anche per quanto riguarda l’ASMA che, soprattutto nelle sue forme più gravi, richiede un monitoraggio e un controllo costante dei sintomi.
“Tra le varie forme di asma grave, l’Asma Allergico Grave, patologia cronica che riguarda adulti e bambini, è dovuta ad una produzione eccessiva di immunoglobuline E (IgE) da parte dell’organismo, in risposta agli allergeni ambientali quali acari della polvere, pollini e muffe. Afferma Fabio Ricciardolo, Professore Associato in Malattie dell’Apparato Respiratorio Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche Università degli Studi di Torino. E’ indispensabile, per gestire in modo efficace tale patologia, tenere sotto controllo l’infiammazione delle vie aree. Se il paziente non è ben controllato aumenta il rischio di episodi acuti, che le cronache dei media purtroppo riportano a volte come fatali. La ricerca è in continua evoluzione e oggi è possibile intervenire in modo mirato a livello terapeutico nei casi in cui le terapie tradizionali non siano più sufficienti. Nelle forme di Asma Allergico Grave, un aiuto arriva dai farmaci biologici monoclonali anti IgE che hanno la capacità di agire in modo diretto su un bersaglio mirato (IgE), a monte della cascata infiammatoria”.
Le terapie da sole non sono sufficienti per gestire in modo efficace il paziente con patologie respiratorie croniche respiratorie. Favorire l’aderenza alle terapie, stimolare il paziente a uno stile di vita più idoneo alla sua condizione, formarlo all’utilizzo corretto dei device utili all’erogazione del farmaco sono tutti aspetti che rientrano in una gestione virtuosa del paziente che oggi coinvolge più figure: specialista, medico di base e farmacista.
Queste tre figure si interfacciano con il malato ognuno con compiti specifici che, se condivisi e portati avanti in modo integrato, possono fare la differenza.
Il farmacista, poiché si parla di patologie croniche, può giocare un ruolo importante.
“Il ruolo della farmacia sul territorio – afferma la Prof.ssa P. Brusa, Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco Università degli Studi di Torino, Coordinatrice Progetto Farmacia di comunità, – va ben oltre la dispensazione del medicinale. Attraverso conoscenze e competenze può erogare consigli professionali sui corretti stili di vita, sulla corretta assunzione dei medicinali, le possibili interazioni, nel rispetto delle peculiarità del paziente e collabora con il medico curante per far conseguire al paziente gli obiettivi di cura prefissati. La farmacia, intesa come farmacie dei servizi può, in collaborazione con specialisti e medici di medicina generale, contribuire a sostenere l’importanza di una diagnosi precoce attraverso campagne di sensibilizzazione nelle proprie sedi, anche attraverso attività di screening come ad esempio il ricorso alla spirometria”.
Per informazioni: www.federasmaeallergie.org,
Ufficio stampa: Vox Idee – 02 58299801 Eliana Gaudino – gaudino@voxcompany.it
Foto: wikipedia.org

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