Utilizzo droghe 2014, trend, dati e confronti nell’indagine del NIDA

FirmaPubblicati dal NIDA i risultati per il 2014 dell’indagine denominata “Monitoring the Future” (MTF) realizzata a partire dal 1975 dall’Università del Michigan e supportata dal NIDA stesso. L’indagine MTF misura a livello nazionale (USA), il consumo di droga, alcol, e sigarette e gli atteggiamenti nei confronti di queste sostanze, tra gli studenti adolescenti.

 

IL RAPPORTO – I partecipanti all’indagine riferiscono i loro comportamenti di consumo di sostanze in tre periodi di tempo: nell’arco della vita, l’anno passato, e il mese passato. Complessivamente nel 2014 hanno preso parte all’indagine 41.675 studenti provenienti da 389 scuole pubbliche e private.

–  I dati di quest’anno continuano a mostrare notizie incoraggianti, con la diminuzione dell’uso di alcol, sigarette e di antidolorifici da prescrizione. Risultano inoltre in diminuzione l’uso di inalanti e di droghe sintetiche, tra cui K2/Spice (contenenti cannabinoidi sintetici) e sali da bagno (contenenti catinoni sintetici).

 

I DETTAGLI –  Nello specifico, l’uso di cannabinoidi sintetici durante l’anno è stato riportato dal 5,8% degli studenti di 17-18 anni, rispetto al 7,9% del 2013 e all’11,3% del 2012. Il dato è stato associato ad un aumento della percezione del rischio associato al consumo della cosiddetta “marijuana sintetica”.

– L’uso di catinoni è invece passato dall’1% del 2013 allo 0,5% del2014 tra i 13-14enni. Viene inoltre rilevato un generale declino nel corso degli ultimi due decenni, dell’uso di droghe illecite. Emerge invece un preoccupante dato sulle sigarette elettroniche con uso nell’ultimo mese riportato da parte dell’8,7% dei 13-14enni, 16,2% dei 15-16enni e 17,1% dei 17-18enni, dei quali solo il 14,2% consapevoli della nocività delle e-cig.

 

CONCLUSIONI – Per quanto riguarda il consumo di marijuana tra gli adolescenti invece, i tassi rimangono stabili rispetto allo scorso anno, tuttavia, l’indagine ha evidenziato un cambiamento di atteggiamento nei confronti della percezione dei rischi associati al suo uso. La maggior parte degli studenti più grandi non credono che fumare regolarmente marijuana sia dannoso. Emerge infatti che solo il 36,1% dice che l’uso regolare mette in grave rischio la salute, rispetto al 52,4 % di cinque anni fa.

– La direttrice del NIDA, Nora Volkow, commenta i risultati dell’indagine MTF in un video, evidenziando come il fatto che molti degli indicatori monitorati stiano andando verso la giusta direzione indichino che la prevenzione funziona.

 

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Di Redazione

Fonte: dronet.org