Missione sulla Luna entro il 2021, avremo tutti una nuova casa?

Il progetto prevede che l'avamposto sia costituito da una serie di moduli, abitativi, cargo e di altro tipo, tali da sostenere per lunghi periodi la vita e il lavoro di equipaggi in orbita lunare o altrove nello spazio cislunare.

lunaLa NASA vuole la Luna. O meglio, pianifica di conquistarne l’orbita, e di spostare attorno al nostro satellite, l’ultimo domicilio dell’umanità. Nonostante le incertezze sui possibili cambiamenti della politica spaziale da parte del governo Trump, l’Agenzia statunitense sta portando avanti i progetti per realizzare un avamposto cislunare per future missioni umane. E nei prossimi mesi dovrà prendere alcune decisioni chiave per definirne obiettivi e sviluppo.
A dichiararlo, secondo quanto riportato da Jeff Foust sul sito spacenews, Bill Gerstenmaier, amministratore delegato del direttorato NASA per l’esplorazione e le operazioni umane (HEO), durante un intervento al Goddard Memorial Symposium dell’American Astronautical Society che si è tenuto a Greenbelt, nel Maryland, lo scorso 8 marzo.
Nel suo discorso Gerstenmaier ha annunciato che sono attualmente allo studio i primi elementi dell’avamposto cislunare e i piani prevedono che i moduli siano imbarcati come carichi secondari a bordo dei primi voli dello Space Launch System (SLS).
Definire cosa esattamente dovrà volare “sta diventando una questione di una certa urgenza”, ha detto Gerstenmaier.
Il progetto prevede che l’avamposto sia costituito da una serie di moduli, abitativi, cargo e di altro tipo, tali da sostenere per lunghi periodi la vita e il lavoro di equipaggi in orbita lunare o altrove nello spazio cislunare. Il servizio di trasporto degli astronauti, da e per la base, sarebbe prerogativa della capsula Orion. L’avamposto dovrebbe funzionare da banco di prova per moduli abitativi e numerose altre tecnologie in vista della prima missione umana verso Marte, dopo il 2030.
La costituzione dell’avamposto potrebbe iniziare con le Exploration Mission numero 2 e 3 del programma SLS-Orion, che saranno le prime a utilizzare il potente stadio EUS, l’Exploration Upper Stage. Situato tra lo Universal Stage Adapter (USA) e la capsula Orion, EUS avrà la capacità di trasportare carichi fino a diverse migliaia di chilogrammi. 
Il tempo stringe: ad oggi il lancio della EM-2, quella che dovrebbe essere anche la prima missione con equipaggio del nuovo SLS, è previsto nel 2021. Ma non è escluso che Gerstermaier e il suo staff, possano guadagnare un bonus-tempo: è infatti al vaglio di una commissione la possibilità di far volare uomini già nella EM-1, calendarizzata per il 2018.
Se lo studio di fattibilità dovesse avere esito positivo, la EM-1 e di conseguenza, la EM-2, slitterebbero di anno o due, aprendo un nuovo scenario sulle possibili configurazioni di carico.
Ne sapremo di più a breve: i risultato dello studio sono attesi in primavera. Poi per la NASA sarà tempo di decisioni.
Foto: wikipedia.org
Notizie: Ufficio Stampa Agenzia Spaziale Italiana/Manuela Proietti