Missione Mars 2020, la Nasa annuncia possibili rallentamenti

Il rapporto si conclude con le raccomandazioni dell’OIG alla NASA: le tecnologie principali dovranno rispettare gli standard previsti dall'agenzia spaziale americana

strumenti_mars_2020Ritardi in vista per Mars 2020. Secondo un rapporto del NASA’s Office of Inspector General (OIG) – reso noto lo scorso 30 gennaio – l’ultimo nato della famiglia di rover targati NASA potrebbe veder slittare la sua partenza a causa di alcuni problemi con le tecnologie e le strumentazioni fornite dai partner internazionali della missione.
Il rischio più grande per la missione – si legge nel rapporto – è il sistema di campionamento che verrà utilizzato per raccogliere e conservare i campioni di roccia marziana e del suolo. Questo sistema, ha diverse tecnologie chiave che non hanno ancora raggiunto gli standard previsti in questa fase di sviluppo della missione. Nonostante le incertezze evidenziate nel documento, i responsabili della missione nutrono comunque aspettative positive per la partenza nel 2020.
Secondo il rapporto, cinque delle sette tecnologie chiave di Mars 2020 (tre delle quali presenti nel sistema di campionamento) avevano un livello di preparazione tecnologica (TRL) – misurato su una scala da uno a nove – pari o inferiore a cinque: un valore più basso di quello previsto dopo la revisione della progettazione preliminare del febbraio scorso.
Mars 2020 dovrebbe essere sottoposto a revisione generale (CDR – Critical Design Review) a febbraio. Secondo le linee guida previste dalla NASA dovrebbe essere completato almeno il 90% dei disegni tecnici relativi alla progettazione, al ritmo attuale invece, pare che solo il 58% di essi avranno l’ok della CDR.
Anche due strumenti della suite di sensori a bordo stanno subendo dei ritardi nella messa a punto a causa di una aumento dei costi in corso d’opera. Il primo è MOXIE (Mars Oxigen In-Situ Resources Utilization Experiment), progettato per generare ossigeno dall’anidride carbonica il cui costo di sviluppo è aumentato del 50%; il secondo, MEDA, in grado di studiare le condizioni atmosferiche marziane ha subito ritardi a causa di problemi finanziari del suo sviluppatore, l’Istituto Nazionale spagnolo per la tecnologia aerospaziale.
L’OIG ha dichiarato che probabilmente lo strumento non sarà pronto per la data stabilita, aprile 2018. Questo potrebbe causare delle modifiche nel processo di assemblaggio nel rover o – nel peggiore dei casi – lo strumento potrebbe essere eliminato dalla missione. Il rapporto si conclude con le raccomandazioni dell’OIG alla NASA: le tecnologie principali dovranno rispettare gli standard previsti dall’agenzia spaziale americana per poter lavorare al meglio con i partner internazionali e rientrare nei tempi previsti per le consegne.
Foto interna e Notizie: Ufficio Stampa ASI/Fulvia Croci
Foto in evidenza: wikipedia.org

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