Alps Hockey League, l’Asiago in finale contro Lubiana dopo aver vinto a Jesenice la quinta e decisiva sfida di semifinale

La finale della Alps Hockey League sarà tra Lubiana ed Asiago  ed inizierà il 20 aprile, nella capitale slovena, al meglio delle 5 gare

La finale della Alps Hockey League sarà tra Lubiana ed Asiago  ed inizierà il 20 aprile, nella capitale slovena, al meglio delle 5 gare.  Nelle due sfide decisive decisive per la semifinale, l’Asiago vince a Jesenice per 2:1 mentre il Lubiana travolge per 5:0 il Lustenau. I Draghi Verdi sloveni, quindi, difenderanno il titolo della ultima Alps assegnata, quella di due anni fa, ancora contro una squadra italiana. Al posto del Brunico, ci saranno i giallorossi.
L’Asiago conquista Gara 5 di semifinale a Jesenice e vola in finale
L’Asiago vince nuovamente a Jesenice,  questa volta per 2:1 , e conquista l’accesso alla finale della Alps Hockey League (3:2 nella serie di semifinale)Decisivo il secondo tempo di Gara 5 in cui gli stellati rimontano la rete di Jaka Sodja, in powerplay,  con la doppietta di Michele Marchetti. Nel terzo periodo i giallorossi controllano, senza affanni, il ritorno dei balcanici anche se il finale di partita è molto incandescente. Ancora una volta monumentale Vallini che tiene a galla i suoi specialmente nel primo e secondo tempo in cui i padroni di casa hanno tenuto maggiormente le redini della gara. Asiago che trova la sua terza finale Alps (record) dopo aver vinto quella del 2018 contro il Renon.
Il commento di Michele Marchetti, autore delle due decisive reti di gara 5 di semifinale: “Dopo un primo tempo d’equilibrio, nel secondo periodo, all’inizio, eravamo un po’ nervosi. Poi, dopo essere stati in svantaggio, dopo una carambola sfortunata, abbiamo sfruttato le nostre chance ed abbiamo ribaltato il risultato. Poi nel drittel finale abbiamo disputato il miglior hockey della stagione, dove praticamente non abbiamo concesso nulla agli avversari e così abbiamo conquistato l’accesso alla finale. La forza di questa squadra è la possibilità di giocare a quattro linee ed in cui tutti lavorano per la vittoria, anche con la quarta dei giovani che fa respirare le prime tre. Un ringraziamento anche a Gianluca Vallini che ha disputato un match strepitoso.” A questo punto la finale. “Non abbiamo nulla da invidiare al Lubiana. Sappiamo che sono forti, fisici e profondi e gran rispetto per loro. Mi sento di dire, però, che questa finale parte con un 50% di possibilità a testa. Non abbiamo certo paura. Noi quest’anno giochiamo il nostro gioco indipendentemente da chi abbiamo di fronte.”
Nel primo tempo finisce a reti bianche
Dopo 150 secondi, Marco Magnabosco non riesce a sfruttare un  rebound concesso da Zan Us. Minuto dopo minuto, tuttavia, la formazione slovena è più intraprendente mentre l’Asiago è un po’ contratto. Per fortuna, la compagine giallorossa è ben difesa da Vallini che salva (7’) su una voragine lasciata dai difensori stellati e che sarà fondamentale nel fermare gli avanti sloveni. Tuttavia a metà gara azione concitata e pericolosa dei vicentini e prima penalità  dell’incontro contro Jesenice. Il powerplay della formazione di coach Mattila non produce granché. Quando si torna in parità numerica sono i Red Steelers che trovano ancora un Vallini in grande spolvero soprattutto su Saso Rajsar su cui chiude lo specchio della porta. Il primo tempo finisce a reti bianche ma padroni di casa sicuramente molto più pericolosi per occasioni costruite.
Jaka Sodja realizza in powerplay su una carambola fortunata, poi Michele Marchetti produce una doppietta che sarà decisiva
Il trend a favore degli sloveni continua anche all’inizio del secondo periodo. Saso Rajsar è ancora pericoloso. Poi la prima penalità sul conto degli altipianesi è pagata cara. Dopo un tiro precedente di Jezovsek, Jaka Sodja raccoglie il disco dietro porta e poi aggirando la gabbia di Vallini supera lo stesso con un puck scagliato in qualche modo tra palo e portiere (23’). Jesenice potrebbe raddoppiare ma ancora vuoi la bravura del goalie ospite, vuoi l’imprecisione dei Red Steelers, l’Asiago si salva. Alla fine, nel momento più difficile della partita arriva un simil contropiede con il lancio di Casetti per Michele Marchetti che pareggia i conti con un tocco finale davanti a Zan Us (33’). Ora la gara è trasformata. I giallorossi hanno tre nitide occasioni consecutive mentre i balcanici, non più pressanti come in precedenza, sbagliano la loro chance. L’Asiago, invece, trova un veloce Daniel Mantenuto che vola in contropiede e pesca ancora Michele Marchetti che trova il raddoppio stellato (37’) e con i vicentini avanti di uno alla fine delle prime due frazioni di gioco.
Nel terzo tempo, l’Asiago non concede quasi nulla agli avversari. Dopo un finale lungo ed incandescente, i giallorossi sbarcano in finale
Nel terzo tempo il gioco è molto veloce e con poche interruzioni.  L’Asiago perde temporaneamente Gellert dopo un contatto di gioco con il serbo Djumic ma nessuna penalità è stata fischiata. Verso il 50’, grossa chance per Rosa ma il capitano non finalizza davanti ad Us. Poi il gioco continua in maniera molto elettrica con le formazioni che non si risparmiano anche nelle cariche e colpi proibiti. L’Asiago perde Alex Frei colpito duro. Poi il protagonista è Blaz Tomacevic. Prima è caricato da Miglioranzi e ne risente. Poi torna in pista ed incappa in una penalità evitabile dopo una bastonata a due mani su Francesco Forte (57:53). Il finale di periodo è da brividi e dura un’eternità. Jesenice non molla e toglie Us per pareggiare la parità numerica. Il goal a porta vuota non arriva per gli ospiti mentre ci sono anche tante scintille in pista. Gli Sloveni si guadagnano anche un powerplay per gli ultimi 5 secondi. Ma alla fine è l’Asiago che espunga Jesenice per la seconda volta consecutiva.
Da verificare le condizioni di Alex Frei, uscito malconcio dopo uno scontro di gioco nel terzo tempo.
Foto e Notizie: Ufficio Stampa FISG