Cus Torino Basket, emozioni e vittoria

Alla sirena finale del PalaCima di Alessandria a fare festa, per la seconda volta in stagione, e ancora lontano da casa, è il CUS

Come a Ciriè. O meglio, l’esito è quello di Ciriè, il ‘come’ cambia. Quel che conta è che alla sirena finale del PalaCima di Alessandria a fare festa, per la seconda volta in stagione, e ancora lontano da casa, è il CUS.
La partita si sviluppa secondo le previsioni della vigilia: tanta corsa, difese fisiche, agonismo, tantissimi tiri (alla fine il CUS ne mette insieme addirittura 73!), percentuali diretta conseguenza del corri-e-tira, nessun complimento (ma tutto sempre nei limiti della massima correttezza).
Anche se i gialloblu si fanno preferire per organizzazione e maggiore varietà di gioco, non riescono però mai a scrollarsi di dosso l’avversario; anzi, ad un certo punto del terzo quarto, Il Canestro sembra trovare il clic giusto per aprire la cassaforte cussina.
Nel gomito a gomito finale decidono gli episodi: il CUS è più bravo a costruire, con pazienza e lucidità, le scelte giuste, preso per mano, come a Ciriè, da Riviezzo e dal giovane Murri, ma anche dai ritrovati Sacco e Russano.
Il dato più eclatante nella prova dei torinesi arriva dalla fornitura della panchina: 37 punti. Fondamentali anche i 18 rimbalzi in più (46 a 28), ben 19 offensivi (contro i 4 degli avversari), a testimonianza, oltre che della giusta mentalità, anche del lavoro curato nei minimi dettagli in sede di preparazione della gara.
Come detto, la cifra più clamorosa, soprattutto per una squadra che in due delle tre precedenti uscite – quella interne con Trecate e Collegno – aveva stentato a fare canestro, sono gli 83 punti abbinati ai 73 tiri effettuati, quasi 2 conclusioni al minuto: per una traduzione numerica con palla in gioco di 65 punti. Tanta roba !
Il CUS mette dentro i primi 3 tiri e al minuto uno e 50, al primo viaggio in lunetta della serata, con il 2 su 2 di capitan Campanelli, è già al doppiaggio: 4-8. E va pure oltre dopo una doppia persa dei padroni di casa: il 4-10 è opera di Russano (11+7 rimbalzi). Passano 60 secondi e, sull’ennesimo errore da fuori del Canestro, lo stesso Campanelli la converte da tre: 6-13.
Lo imita il mandrogno Serrani, ma è solo una smagliatura del sistema difensivo dei cussini, che concedono poco o nulla all’avversario e tengono botta sul piano del ritmo andando a loro volta al tiro in più occasioni.
Catozzi arpiona 2 rimbalzi offensivi nella stessa azione e regala a Sacco (16, 7 su 11 da due, 10 rimbalzi) l’opportunità per il 9-17 del 7’.
Sulla quinta persa alessandrina nel periodo, Catozzi va in lunetta e con un libero a segno ritocca il margine al secondo doppiaggio (9-18), quindi ci aggiunge il rimbalzo difensivo da cui nasce la tripla del +11 segnata da Russano al 9’. Catozzi sbaglia da sotto il rigore senza portiere del +13 e il 10-21 inaugura una sparatoria a salve dalla lunga che sfora nel secondo periodo.
Aperto dal 2 su 3 a gioca fermo di Billi che riporta sotto la decina la formazione di casa: 14-21.
Il Canestro è a zona mista, il CUS si fa vedere in area avversaria, ma la doppia rigiocata propiziata da Riviezzo (23, 8 su 12) non porta a segnature. Alessandria forza ancora e Murri la ricaccia indietro per qualche secondo dopo un recupero di Russano. È questa l’unica realizzazione cussina in 4 minuti e quando Candiotto alla fine centra il bersaglio grosso per il 17-23, coach Porcella è costretto al time-out.
Al ritorno in campo Billi, prima da 3 poi dalla media accorcia a 3 le lunghezze tra le due squadre: 22-25 al quarto d’ora.
Di colpo i padroni di casa trovano i punti cercati invano in precedenza: Serrani Candiotto e Billi sfruttano appieno l’impasse cussina e mettono la firma sul 28-30 del 17’.
I gialloblu fanno quadrato e trovano da Murri (2+1) e Riviezzo (coppia di liberi) gli spunti offensivi per rimettersi in marcia e arginare la rimonta: 28-35.
Sul ribaltamento di fronte ancora un sbandamento difensivo gialloblu concede lo spazio a Serrani per mettere a referto la sua seconda tripla di giornata. Per ricucire le fila, Porcella ripara ancora in time-out: ne ottiene un libero di Rivezzo e 3 di Murri che ridanno aria al bottino ospite, di nuovo a +8 nel giro di 20 secondi.
A cavallo di metà gara Billi e Campi, entrambi da oltre la linea arcuata, dimezzano però il distacco. La foga da rimonta dei padroni di casa sfocia nell’antisportivo di Gandini al 21’: Riviezzo realizza i due liberi, Russano monetizza l’extrapossesso con il 37-45.
Tanti i contatti, tanti i falli, tante le conclusioni senza risultato.
Il CUS perde la giusta sintonia e in 30 secondi perde anche il comando della gara: Billi, dalla linea e poi con la terza tripla personale, lo consegna ai padroni di casa: 51-49 allo scoccare del 25’ .
Dopo il pareggio, Russano va in pressione a metà campo e cade sul contatto del portatore di palla avversario: gli arbitri ravvisano gli estremi della simulazione.
É un’azione da 4 punti di Campi a mettere gli ospiti a due possessi: 55-51.
È il bivio del match per i gialloblu: sono i giovani Catozzi e Murri ad indicare la via, in 20 secondi il CUS non solo ci sta dentro ma rivede la vetta al 28’ (55-56), costringendo la panchina di casa alla sospensione.
Nei successivi 5 minuti le squadre si alternano al comando, toccando al massimo il +3: tra il 30’ e il 33’ davanti c’è sempre il CUS, trascinato, contro la zona, dallo scatenato Murri.
Rimbalzo in attacco e canestro da sotto di Riviezzo: 66-70.
A 6 dalla fine, Russano ha la palla per spedire una volta per tutte nell’angolo i padroni di casa, ma il tiro pesante non va.
L’intensità sale ancora, l’alessandrino Serrani esce per falli, Riviezzo se ne vede fischiare due in un amen e così entrambe le squadre sono in bonus: da qui alla fine i viaggi in lunetta non si contano.
Pilati fa 0 su 2, Riviezzo il fallo stavolta lo subisce: 2 su 2, 66-72.
Ad una manciata di secondi dal 35’ il cussino Celada, positivo nel frangente in marcatura su Billi, sbaglia per due volte dalla linea, sul secondo errore il rimbalzo è di Sacco, che assiste Riviezzo: 67-74.
Il Canestro passa a uomo e si avvicina a cronometro fermo, Sacco sbaglia per due volte ma il CUS difende ai 24 secondi e a 3 esatti dalla sirena, il 2 su 2 di Murri ai liberi riscrive il distacco: 71-76.
Appena rientrato, Billi tiene viva la contesa: 74-76.
È il momento decisivo, il CUS gioca spalle a canestro con gli esterni ed è più cinico: errore di Campanelli, rimbalzo offensivo di Russano, per Sacco: 74-78 a -2’.
Sul successivo tiro fallito da Billi, Pilati manda in lunetta Sacco: 1 su 2, 74-79.
Lo stesso Pilati attacca Riviezzo: canestro-e-fallo, l’addizionale non va: 76-79 a 70 secondi dalla sirena.
Nell’ultimo minuto il CUS tocca per due volte il +5: al 78-83 di Riviezzo risponde ancora Billi, da tre.
Mancano 28 secondi e sul +2 Porcella ferma tutto.
Sulla rimessa in attacco i padroni di casa sono costretti a difendere, i cussini tengono palla più che possono, alla fine Campanelli ci prova a -5”, lotta a rimbalzo, apertura di Pilati per Billi che da meta campo sulla sirena arriva corto.
IL CANESTRO ALESSANDRIA-CUS TORINO 81-83
Parziali: 12-21, 34-41, 63-61
ALESSANDRIA: Fracasso, Gandini, Hila 2, Fassio 2, Candiotto 10, Campi 6, Simonelli n.e., Serrani 8, Billi 29, Amoruso 5, Colli n.e., Pilati 19. All. Billi C.
CUS TORINO: Murri 18, Tibs n.e., Russano 11, Sacco 16, Di Matteo 5, Riviezzo 23, Campanelli 7, Celada, Stola, Catozzi 3. All. Porcella.
Notizie: Ufficio Stampa Cus Torino

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