Cus Torino Basket, sconfitta contro Alessandria

Il CUS torna da Alessandria con un passivo consistente, anche se nel secondo tempo (condizionato dal risultato del primo, è evidente) i gialloblu lasciano sul campo soltanto 6 punti

A mani nude contro l’artiglieria pesante è difficile ipotizzare di portare a casa la pelle.
Il CUS torna da Alessandria con un passivo consistente, anche se nel secondo tempo (condizionato dal risultato del primo, è evidente) i gialloblu lasciano sul campo soltanto 6 punti.
Già di suo, a livello strutturale, il CUS non dispone oggi di risorse e coperture adeguate a giocarsela contro una squadra così robusta, fisica e tecnicamente solida come la Zimetal; se poi si aggiunge la concessione di due pedine strategiche come Sacco e Di Matteo, e un primo tempo in cui i gialloblu sbattono a ripetizione la testa contro un avversario che, deve fare ancora a meno di Lemmi e Riva, ma costruisce con lucidità e sfrutta con cinismo quasi tutte le occasioni che si procura, ecco spiegato l’ampio distacco già al riposo.
I numeri dei primi 20 minuti dicono tutto: CUS 6 su 23 da due, 0 su 13 da tre punti e 9 rimbalzi in meno; cifre in gran parte indotte da una Zimetal da 34 punti (su 51) in area ospite, 21 su 31 da due, 4 su 6 da tre.
Tanti i 51 punti subiti dal CUS al riposo, tanti i 31 tiri concessi in area, a fotografia di una marcata criticità nelle scelte e poi nella pratica difensiva, obbligate anche dalla contingenza delle due assenze di cui sopra.
Il ’99 Catozzi parte per la prima volta in quintetto in stagione e segna il 2-2 del 2’, unico pareggio di tutta la serata. Sul 7-5 dopo una ripartenza di Russano e un 1 su 2 dalla linea di Stola, il CUS sembra entrare in partita.
Impressione sbagliata. L’impronta alla gara la danno i biancorossi di Vandoni, che iniziano la loro opera di distruzione del fortino gialloblu: Pavone segna da sotto l’11-5, il CUS perde per due volte senza arrivare al tiro e Malagutti lo mette a -8: sul 13-5 coach Porcella ricorre al time-out e mischia un po’ le carte.
Gli aggiustamenti danno subito qualche risultato: i gialloblu alzano il ritmo e si fanno vedere con Stola e Russano, risalendo al -4.
L’ennesima chiamata dentro non è concretizzata da Sindoni, Markus però è lestissimo a correggere; la palla va ancora in verticale e Kuvekalovic segna i 4 del +9.
Le linee di passaggio sono tutte ostruite e il CUS è spinto agli 8 metri, ma il tiro da fuori, unico sbocco praticabile, è a salve (0 su 7 da tre nei primi 10).
Con l’ingresso di Ronco – ottima la sua gara, nobilitata da ben 6 stoppate – e Tibs, i gialloblu si fanno più intraprendenti e riescono anche a dare verticalità alla manovra: il 17-11 del 7’ e il 20-13 del 9’ li firma entrambi Tibs.
La frazione la chiude il fortitudino Gay, da tre, da metà campo, per il primo vantaggio in doppia cifra della gara: 25-13, con la Zimetal che ne segna ben 18 nel colorato ospite.
Nei primi 50 secondi del secondo periodo Alessandria gira la gara una volta per tutte dalla sua, andando a mettere il dito sulla piaga di una difesa che, per tonnellaggio centimetri ed esperienza non può competere negli accoppiamenti interni: di Markus e Kuvekalovic il 29-13.
La stazza e la robustezza dei padroni di casa continuano a farsi sentire anche nell’altra metà campo, con i gialloblu costretti sempre a giostrare alla larga dal canestro e mai davvero pericolosi in quello che riescono ad imbastire.
Errore da tre di Murri, persa di Russano, e la storia si ripete: palla dentro e Zimetal che consolida ancora il distacco con Kuvekalovic e Markus, portando a 28 i punti a referto da dentro: 37-14 al 14’.
Il time-out cussino non frena il martellante gioco dei biancorossa che si riversano senza sosta e senza argini nei 3 metri ospiti: il 12-0 porta al 41-14 del 16’.
Per dieci minuti il CUS segna soltanto dalla lunetta (9 su 10) e i 3 del mandrogno Gay, come nel primo quarto ancora sulla sirena e di nuovo da lontanissimo, riportano le squadre negli spogliatoi divise da 29 punti.
Alla ripresa, dopo 11 minuti e 19 secondi, il CUS torna a realizzare su azione con Riviezzo.
Alla luce dell’ampio vantaggio, la Zimetal sembra meno assetata di sangue, ma il CUS, pure un po’ demoralizzato, si perde in passaggi sbagliati, infrazioni di passi e conclusioni forzate: per dare una scossa coach Porcella gioca la carta della zona, costringendo la Zimetal a far circolare di più la palla sul perimetro.
Cambia poco: tra il 24’ e il 28’ lo scarto tocca per 4 volte i 34 punti.
Nel quarto periodo il CUS si fa più spigliato, con un quintetto Under 20 che dà maggiore scioltezza ai movimenti e corre fino alla sirena finale.
La Zimetal ributta in campo il quintetto-base, rivede in altre 2 occasioni il +34, e fa +37 al 36’ con due liberi di Pavone.
FORTITUDO ALESSANDRIA-CUS TORINO 83-48
Parziali: 23-15, 51-22, 65-34
ALESSANDRIA: Kuvekalovic 22, Malagutti 6, Markus 20, Pavone 14, Sindoni 7, Grossholz, Facchino 8, Gay 6, Lemmi n.e., Barberis. All. Vandoni.
CUS TORINO: Russano 4, Riviezzo 10, Stola 3, Catozzi 4, Campanelli 4, Murri 3, Tibs 8, Celada 7, Ronco 5, Bifulco. All. Porcella.
Notizie: Ufficio Stampa Cus Torino Basket

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