Il Cus Torino cade in piedi a Bra

I torinesi escono a testa alta dal confronto contro Bra e consapevoli dei loro mezzi per la promozione

cus-torino-cade-braIl big match di giornata lo vince il Langhe Roero, ma il Mastro Viaggiatore esce dal Palasport di Bra con la consapevolezza di essere sulla strada giusta per arrivare fino alla fine a dire la sua in chiave promozione.

In una giornata nerissima al tiro da lontano – soprattutto contro la zona proposta dai langaroli negli ultimi 25 minuti di gara – i biancoblu mettono in scena una prestazione difensiva di spessore clamoroso, limitando a ben 20 punti sotto la media il migliore attacco del campionato, E rimangono in corsa per la vittoria fino all’ultimo respiro.

Partenza lanciata, con il CUS che si butta nella mischia senza alcun timore, alza il ritmo, gira palla con pazienza e precisione e si presenta anche con costanza a rimbalzo offensivo. Nello 0-5 del 3’ c’è un 3 su 3 dalla lunetta di Petitti.

I padroni di casa non riescono proprio a trovare il giusto feeling. Una mano sostanziosa ce la mette il Mastro Viaggiatore, che è intensissimo e recupera vagonate di palloni, anche se non li traduce dall’altra parte. Il primo canestro del Langhe Roero arriva solo al 5’, con una fortunosa parabola dagli 8 metri dell’ex Mittica proprio allo scadere dei 24 secondi: 3-5.

Ben piegato sulle gambe e con gli occhi su tutte le linee di passaggio, il CUS prosegue nella sua opera di protezione del canestro e con un entrata di Akoua si porta sul 3-7. La seconda concessione difensiva del quarto da parte dei torinesi sono due tiri liberi di Negro. Sull’altro piatto della bilancia il Mastro Viaggiatore posiziona una tripla di Marangon e una del giovanissimo Andrea Porcella, bravo a raccogliere un rimbalzo volante e lesto a fare mezzo passo fuori dall’arco e a segnare quasi allo scadere il 5-13.

Il +10 esterno è di Akoua nell’azione che inaugura il secondo quarto: 5-15.
Nei 2 minuti successivi il Langhe Roero trova da Toppino i punti che permettono di ingranare una marcia in più: 10-17.

Ma la partita la fa ancora e sempre il CUS, che chiude tutto, recupera a più riprese il possesso e dall’altra parte colpisce da tre con Boglione e da due in avvicinamento con Marangon, e poi si porta al doppiaggio ancora con Boglione, completamente dimenticato dalla difesa di casa, su lancio tutto  campo di Akoua: 12-24. Nei 5 minuti che precedono l’intervallo però la gara cambia d’abito.

Il CUS abbassa la guardia e il ritmo, e il Langhe Roero impone la superiore fisicità per salire fino al pareggio. Tripla di Eirale, tripla di Negro, i padroni di casa beneficiano anche di un tecnico alla panchina ospite, ma soprattutto crescono a rimbalzo offensivo e fanno valere in difesa chili e centimetri.

Il CUS ci rimbalza contro e si pianta a quota 24 per 7 lunghissimi minuti, mettendo in fila solo errori in fase di conclusione, nonostante i tiri siano tutti costruiti con efficace circolazione e buone opzioni. Non che i padroni di casa facciano poi tanto meglio e, quando i biancoblù tornano a muovere il punteggio, si riportano al comando: 24-26 al 23’.

La scelta braidese di passare a zona segna in maniera indelebile il match. Marangon la buca subito ma il fendente dell’esterno è l’ultima tripla di giornata messa a segno dalla formazione di coach Porcella. Invece proprio da tre, intorno al 25’, il Langhe Roero confezione con Zabert, Toppino ed Eirale il mini-parziale che gira della sua la banderuola: 39-34.

Grandissimo merito hanno i cussini a resistere all’ondata. Tatsoptsa si erge a fattore vicino alle tabelle, entrata con rilascio in palombella di Marangon, jump laterale a bersaglio di Conti e con 7 minuti sul cronometro il risultato rimane aperto a qualunque soluzione: 39-38.

È ancora Eirale, con un siluro angolatissimo, a dare il la al nuovo tentativo del Langhe Roero: 46-39 al 36′ dopo un rimbalzo offensivo di Gallo.
Spinto sul perimetro dalla zona, il CUS muove con pazienza e giusti movimenti le sue pedine alla ricerca del migliore tiro, ma la palla proprio non vuol sapere di entrare. E quando, con coraggio, gli ospiti attaccano il ferro, e riescono anche a colmare con energia e dinamismo il gap fisico, non sempre ricevono la giusta tutela da parte dei direttori di gara.

Così Zabert allarga la forbice con il libero del 50-41. Il CUS non si arrende e con una giocata da tre punti di Conti a 96 secondi dalla sirena è ancora in piena corsa: 50-44.
Un recupero consegna la palla agli Universitari, che però falliscono l’occasione e sulla ripartenza sono trafitti da Toppino: il 52-44 con un minuto esatto ancora sul cronometro ha il sapore della sentenza inappellabile.

LANGHE ROERO-MASTRO VIAGGIATORE CUS TORINO 58-48
Parziali: 5-13, 24-24, 39-34
LANGHE ROERO: Gramaglia 1, Zabert 9, Eirale 13, Gallo 2, Negro 11, Toppino 11, Mittica 11, Calderone, Gioda, Mattis, Stetco n.e., Baldi n.e. All. Siragusa.
CUS TORINO: Conti 9, Petitti 3, Akoua 4, Boglione 9, Bonadio 6, Porcella An. 5, Marangon 12, Porcella M. Nicoletti, Fantolino, Tatsoptsa, Miranda Camejo n.e. All. Porcella Al. Ass. Subbiani.

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