Francesco De Fabiani al Tour de Ski

De Fabiani pronto a scendere in pista per la prestigiosa e iconica gara a tappe invernale che si concluderà in Val di Fiemme sul Cermis

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©Modica/Nordic Focus

De Fabiani pronto a scendere in pista per la prestigiosa e iconica gara a tappe invernale che si concluderà in Val di Fiemme sul Cermis. Obiettivi la classifica e la 15 Km di Lago di Tesero, passando da Oberstdorf.

Scatterà il 28 dicembre il Tour de Ski 2021/22, con una Sprint in tecnica libera seguita, il giorno successivo da una 15 Km in classico. L’ultimo dell’anno, il circo bianco degli sci stretti farà tappa a Oberstdorf in Germania per una 15 Km ancora in pattinaggio, seguita da una Sprint in classico in programma a Capodanno. Gran finale in Val di Fiemme con la 15 Km in classico e partenza di massa, prima del temibile Cermis.

Farà parte dello spettacolo anche Francesco De Fabiani, alpino del CSE, reduce da un periodo di rifinitura – «che è stata ottimale – dice Francesco – poiché arrivo in condizione al Tour de Ski e soprattutto sto bene. Non è arrivato l’acuto, ma se guardo a Dresda, nella Team Sprint, siamo stati la terza nazione, e su quel tracciato non era scontato».

Il menù del Tour strizza l’occhio a Defast«Ci sono diverse Sprint, ma anche tante occasioni ghiotte per me, parlo delle 2 distance con partenze in linea, la prima a Oberstdorf, che amo parecchio e nella quale in passato ho ottenuto buoni risultati, e poi lo sapete, c’è da migliorare non uno ma ben due secondi posti in Val di Fiemme nella 15 km».

E migliorare un secondo posto significa avere solo un’opzione: «Eh, lo so – aggiunge De Fabiani – dopo un secondo posto alle spalle di Klæbo e uno alle spalle di Bolshunov, ho il diritto di sognare, almeno quello non costa nulla. E a proposito di sogni, mi piacerebbe fare sognare quel meraviglioso pubblico della Val di Fiemme. Sarebbe bellissimo riuscire a vincere in Italia in quella che è la mia gara preferita. Non sarà facile, ma è per quello che mi sono preparato tutto l’anno!».

Il Tour de Ski quest’anno porterà ai nastri di partenza quasi tutti i migliori, ad eccezione di Holund e Ustiugov (già mentalizzati per i Giochi Olimpici di Pechino), ma i grandi nomi del fondismo non mancano: «Klæbo, vista la sua attitudine alle Sprint è il mio grande favorito – afferma Francesco – ma mi aspetto grandi cose da Bolshunov e anche da Niskanen».

Le fatiche si sommeranno giorno dopo giorno e l’obiettivo è di quelli importanti: «Dovrò cercare di partire subito bene, sbagliare il meno possibile nelle Sprint e poi per il gran finale sul Cermis sarei già contento di guadagnare qualche posizione invece che perderne come negli ultimi anni – conclude De Fabiani – e se proprio mi devo sbilanciare, dico che una Top 5 finale, seppure molto ambiziosa come aspettativa, è quasi raggiungibile: sarei felicissimo!».

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