Gara MotoGp Argentina 2017, importante top ten per i piloti Ducati Pramac

Al termine di una gara ricca di emozioni, Octo Pramac Racing festeggia la doppia Top 10 conquistata da Petrucci e Redding

petrucciAl termine di una gara ricca di emozioni, Octo Pramac Racing festeggia la doppia Top 10 conquistata da Petrux e Scott e guarda con entusiasmo al terzo posto (primo team Ducati) nella classifica riservata ai Team nel Campionato del Mondo di MotoGp.
Sul circuito di Termas de Rio Hondo in Argentina, Danilo Petrucci è stato protagonista di una gara spettacolare. Dopo una partenza non perfetta che gli ha fatto perdere tre posizioni, Petrux ha reagito immediatamente riconquistando la quarta posizione. Nei primi 10 giri la lotta con Pedrosa è stata fantastica ed ha costretto Danilo a spingere molto dovendo poi tenere una guida più conservativa nella seconda parte di gara ottenendo, comunque, un settimo posto che regala grande fiducia in vista della prossima tappa tra due settimane negli Stati Uniti.
Anche Scott Redding può gioire per un risultato molto positivo che lo proietta una fantastica quarta posizione nella classifica piloti. Il pilota inglese, partito dalla quindicesima posizione, è stato bravo a non commettere errori nei primi giri e questo gli ha permesso di risalire posizioni anche sfruttando qualche caduta. Negli ultimi quattro giri una bella battaglia con Miller che Scott è riuscito a vincere in modo estremamente convincente.
PETRUCCI – “E’ stata una buona gara. Ho iniziato bene, sentivo che c’era un buon feeling. Purtroppo non ho potuto sfruttare al massimo il potenziale della moto per tutta la gara. Ho combattuto con Pedrosa e Zarco poi, dopo metà gara, non riuscivo ad avere trazione e negli ultimi dieci giri ho fatto fatica. La nostra scelta di gomme è andata bene a metà ma ho preso dei preziosi punti e va bene così”.
REDDING – “E’ stata dura. Mi aspettavo una prestazione migliore, soprattutto nella parte centrale della gara. All’inizio mi mancava la velocità. Non riuscivo a mettere la gomma anteriore alla giusta temperatura e questo non mi permetteva di trovare lo stesso grip del warm up. Poi le cose sono migliorate. Alla fine ho dovuto essere aggressivo e intelligente per rispondere agli attacchi e finire ottavo. Un ottimo risultato”.
Foto e Notizie: Ufficio Stampa Octo Pramac Racing

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