Historic Minardi Day Imola 2017, Pagiaro torna alla guida di una March 773

Una delle F.3 al via è stata la March 773 equipaggiata dal propulsore Toyota Novamotor appartenuta a Daniele Albertin e guidata da Francesco Pagiaro, padre di Tancredi Pagiaro, Team Principal del Team Lazarus

img_20170526_2029530Undici anni dopo avere ospitato per l’ultima volta un Gran Premio di Formula 1, l’autodromo di Imola ha vissuto nel weekend del 6 e 7 maggio due giornate intensissime, in occasione della seconda edizione dell’Historic Minardi Day.
Un intero fine settimana dedicato alla passione. Protagoniste le monoposto di Formula 1 del team faentino guidato da Giancarlo Minardi, squadra che ha preso parte alle edizioni del Mondiale dal 1985 al 2005. A decretare il successo di questo appuntamento è stata l’affluenza numerosa del pubblico, a dispetto delle condizioni meteo non proprio favorevoli. Ma anche la presenza di nomi storici legati alla squadra romagnola, come quelli di Alessandro Nannini, Luca Badoer, Jarno Trulli e Riccardo Patrese.
Nella due giorni, l’Autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola ha visto protagoniste non solo le Formula 1 delle varie ere (da quella dei motori Turbo, ai V10 e ai V12), ma anche una trentina di Formula 2 e Formula 3 storiche, oltre ad alcune vetture Gran Turismo di assoluto prestigio.
Una delle F.3 al via è stata la March 773 equipaggiata dal propulsore Toyota Novamotor appartenuta a Daniele Albertin e guidata da Francesco Pagiaro, padre di Tancredi Pagiaro, Team Principal del Team Lazarus, quest’anno impegnato nella Blancpain GT Series e nel Lamborghini Super Trofeo Asia. Francesco è stato invitato a prendere parte alla manifestazione dai suoi amici dell’azienda di calzature Gritti, che hanno sponsorizzato la sua partecipazione con il marchio ‘Pas De Rouge’.
Per Francesco Pagiaro si è trattato della sua prima volta al volante della March e su un tracciato leggendario come quello di Imola. Un’esperienza entusiasmante e su una vettura che, nonostante una certa età, ha dimostrato di essere ancora piuttosto “agile” su una pista dalle caratteristiche così impegnative.
Solamente lo scorso anno, la storica monoposto inglese è stata completamente restaurata nella sede della Lazarus, a Selvazzano Dentro. Originariamente la vettura era appartenuta da Daniele Albertin, pilota veneto di Abano Terme e all’epoca amico dello stesso Francesco Pagiaro, vittima nel 1982 di un incidente stradale in Inghilterra, mentre era di ritorno da un test di Formula 1.
Assieme a questa March 773, il Team Lazarus ha portato a Imola anche una seconda identica vettura sempre motorizzata Toyota Novomotor, guidata da Silvio Pederzini e originariamente appartenuta all’irlandese David Kennedy, in attività tra la metà degli anni Settanta ed i primi anni Novanta.
Oltre 40 anni di storia delle corse hanno dunque fatto bella mostra a Imola, dove gli spettatori hanno potuto vedere da vicino le vetture, i piloti e gli altri protagonisti intervenuti. Un’occasione più unica che rara nel motorsport moderno.
Foto e Notizie: Ufficio Stampa Team Lazarus