Intervista a Luca Montanari, una storia tra Torre Pellice e Tolosa

Lasciare il paese d’origine e tentare un’esperienza all’estero è il sogno di qualsiasi sportivo. A raccontare la sua storia tra Piemonte e Francia ci ha pensato il torrese Luca Montanari, giocatore di hockey inline del Tolosa ed ex giocatore del Valpellice. Ecco cosa ci ha raccontato:

 

1. Ciao Luca, innanzitutto racconta la tua storia ai nostri lettori

– Ciao, beh come quasi tutti nel mondo dell’hockey inline ho cominciato giocando a hockey su ghiaccio. Ho militato tra le fila dell’hc Valpellice a partire dal 1990 facendo tutte le giovanili e le diverse categorie senior fino alla serie A2, poi ho scoperto l’hockey in line.

– Mi é subito piaciuto sia per le caratteristiche del gioco sia per la possibilità di viaggiare e fare esperienze nuove. Ho iniziato a Torino e dintorni, poi ho giocato a Reggio Calabria, son tornato ai Draghi Torino per qualche stagione poi ho iniziato a girovagare: Cittadella (PD), Modena, due stagioni ad Arezzo, una a Novi Ligure e poi ho deciso che era il momento giusto per provare questa esperienza in Francia, a Toulouse, nel miglior campionato europeo, dove giocano i piu forti giocari del mondo.

 

2. Una scelta di gioco quella di andare in Francia, ma anche di vita… Come ti stai trovando?

– Vero, non è stata una scelta esclusivamente hockeistica. Il club mi ha subito trovato una casa, una macchina e soprattutto un lavoro, quindi non ho esitato e ho fatto le valigie… Era il momento giusto

 

3. Che differenze ci sono tra l’inline francese e quello italiano?

– Le differenze sono tante : il livello di gioco é molto alto e la differenza (oltre ai tanti giocatori di talento assoluto) sta soprattutto nell’intensita e nella velocità di pattinaggio. In piste piccole come la nostra quando ricevi il disco sai gia che avrai uno o due avversari incollati, quindi devi già intuire prima come uscire da questa situazione trovando un modo per liberarti o degli avversari o passare il disco a un compagno.

– Sono diverse le differenze organizzative e promozionali, favorite anche dai numeri di praticanti infinitamente maggiori rispetto all’italia che rendono il prodotto più interessante.

 

 4. Luca Montanari punta alla Nazionale in questa stagione?

– La Nazionale è un sogno, ma resterà tale… Se dovesse mai arrivare una chiamata anche solo per un raduno andrei anche con una gamba rotta, ma credo che ci siano molti giocatori bravi in Italia davanti a me.

 

5. Tu provieni da Torre Pellice, paese della Valpe, cosa pensi della stagione che stanno disputando?

– Purtroppo da qui non riesco a seguirla molto bene, ho visto una sola partita alla fine di dicembre e mi é sembrata une bella squadra. Sento qualcuno che mi racconta un po’ dell’atmosfera che si vive li e mi pare di capire che nonostante i risultati dello scorso anno il pubblico sia un po’ sceso in termini di numeri. Spero veramente che si ritorni a fare il tutto esaurito a ogni partita…

 

 6. Ti manca il ghiaccio?

– Sì certo il ghiaccio mi manca un sacco. Non credo sia possibile fare un paragone con l’inline. Il Ghiaccio é il primo amore e da sensazioni particolari, ma l’inline si addice molto alle mie caratteristiche e mi permette di fare esperienze di vita uniche.

 

 7. Nel “tuo” Novi gioca tuo fratello Andrea, li stai seguendo? Come vedi il loro campionato?

– Sì li seguo con molto affetto ! La scorsa stagione è stata molto positiva per me a Novi e il gruppo è davvero buono! Si stanno difendendo abbastanza bene e non era cosi scontato essendo al primo anno di serie A.
Han mantenuto il gruppo che ha fatto molto bene l’anno scorso in A2 recuperando anche Gadioli in porta e facendo qualche ottimo innesto. Corio mi piace tantissimo e mio fratello Adrea é una garanzia in termini di esperienza e capacità.

 

8. Ultima domanda, quali sono i tuoi progetti per il futuro?

– Il mio futuro é un grande punto interrogativo…. Lasciamo finire questa stagione imparando il più possibile, vediamo cosa mi propongono al termine del contratto di lavoro (fine giugno) e poi prenderò la mia decisione…

 

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Alessandro Gazzera