Intervista a Roberto Anzolin, l’ex portiere bianconero si racconta aspettando Juventus Siviglia

Roberto_Anzolin,_Juventus_1961-62Era il 1967 e la Juventus di Sivori e di Herrera affrontava il Siviglia. I bianconeri vinsero ed in porta c’era Roberto Anzolin. Proprio il portiere classe 1938 ha voluto fare un tuffo nella sua juventinità ricordando Siviglia, ma anche Sivori.

Non è mancato un cenno alla situazione attuale e il pensiero sul mercato bianconero. La “zanzara” bianconera non è stato solo uno dei portieri della Juventus, ma anche un figlio di un calcio romantico che lascia ancora il tempo per le emozioni e i grandi personaggi.

 

Ci avviciniamo ad un Juventus-Siviglia e lei quella partita l’ha giocata…

Eh… Quando io ho giocato… Son passati tanti anni… Mi ricordo adesso di Siviglia grazie ai giornali, ma come squadra e società siamo lontani lontanti. Il calcio spagnolo però è sempre stato all’altezza della situazione e non parlo solo di Real e Barcellona, ma anche di squadre come Atletico e il Siviglia.

Ricordo quando mi parlava del calcio iberico il mio compagno Del Sol e mi spiegava come funzionava e il livello delle squadre.

 

In quella partita giocò anche Sivori… Lei come lo descriverebbe?

Beh io Enrique l’ho sempre giudicato come giocatore…. Nella vita privata non l’ho mai visto… Per me è stato un peccato arrivare nella fase in cui lui e Charles erano in calando…

 

Venendo ad oggi, cosa ne pensa del momento attuale della Juventus?

Non è che mi piaccia molto… Penso che i bianconeri fossero abituati a vincere tutto con una squadra formidabile… Avevano una difesa di ferro, un centrocampo dove non passava una mosca e in avanti avevano gente che buttava dentro i palloni.

Come è mancato l’argentino. Vidal e un giocatore come Pirlo che ti faceva girare la squadra… Secondo me si poteva tenere qualcuno per aiutare i giovani a fare l’esperienza che serviva.

 

Quali possono essere gli obiettivi della Juve in questa stagione?

Se la società non compra a centrocampo avranno da penare… Hanno avuto infortuni e un Pogba che deve imparare a fare le cose semplici e non i numeri… Deve mettersi in testa che non servono i numeri, ma serve la semplicità per far giocare tutti, di prima e più velocemente.

 

E cosa ci dice di Buffon?

Bisogna levarsi il cappello per quanto fatto fino adesso, ma in questo campionato non credo stia facendo molto bene perché se guardiamo il gol con l’Udinese nato da una palla alta dentro l’area piccola… Lo avessi preso io con la Juventus mi avrebbero fatto il processo!

Ne ha poi preso un secondo allo stesso modo… Lui ha un modo di parare tutto suo e si basa sulla sua altezza, ma non si muove in avanti sui tiri. A me avevano insegnato a fare due passi e poi uscire per avere esplosività e parare, lui gioca diversamente.

Non sto dicendo che sia un brocco… Bisogna togliersi il cappello di fronte a quanto fatto e avercene di portieri come Gigi Buffon… Però quest anno per me non sta facendo bene

 

Chi è più forte tra Dino Zoff e Gigi Buffon?

Due modi completamente diversi di parare… Dino è stata una leggenda e Buffon ha giocato tantissime partite con la Nazionale e la Juventus facendo molto bene… Però anche lui fa i conti con gli anni che passano, io lo so avendo giocato fino a 42 anni e non ho avuto la fortuna di giocare sempre in serie A.

Io ammiro Buffon, perché quello che ha fatto lo ha sempre fatto bene, ma quest anno per me non è stato all’altezza della situazione.

 

Un pronostico sulla sfida di Champions?

Dura perché fino adesso ho visto una squadra, escluso solo a Manchester dove han giocato da squadra viva, un po’ molle e disattenta… Prendiamo dei gol che mamma mia… E’ dura perché  si sa che le spagnole giocano il pallone e son sempre squadre difficili da affrontare.

Io ho giocato tre volte contro il Real Madrid… Abbiamo perso solamente una partita in casa quando c’era il famoso Di Stefano… In Spagna pensa ho giocato tre volte e non ho mai perso una partita, sarò stato l’unico con una fortuna sfacciata! Quella squadra era la più forte del mondo con Gento e un certo Di Stefano…

Sarà dura per la Juve, ma se va in campo con la determinazione e la voglia giusta tutto è possibile

 

Una intervista al calcio bianconero questa…

Io ho giocato 9 campionati alla Juve… Mi ha dato tutto quanto… Soddisfazioni e gloria… Tutto… Ed essendo anche tifoso vedendo le tre partite perse… E’ stato pochino…

Ci vuole anche pazienza però con questi ragazzi perchè sono giovani che hanno bisogno di esperienza e di capire che devono dare tutto loro stessi…

 

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Di Redazione

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