Intervista a Tommaso Teofoli, l’obiettivo: “Espandere il movimento”

Bolzano in Austria e un campionato da far ripartire, ne parliamo con il presidente della Lega Hockey Tommaso Teofoli:

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1. Presidente, un avvio di stagione non facile a causa delle difficoltà economiche dei club e la scelta del Bolzano di iscriversi in EBEL. Dopo la riunione di Lega di ieri, le chiediamo: questo è l’anno 0 dell’hockey? Può essere il punto di partenza per portare altre piazze in questo sport?

– Il nostro scopo è quello, la Lega dovrà fare promozione seguendo una programmazione non più di anno in anno, con lo scopo di avere piazze nuove.

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2. Può dirci qualcosa sulla situazione relativa all’Alleghe?

– Sono in trattativa con un potenziale sponsor; se l’esito di questi incontri sarà positivo, vedremo l’Alleghe regolarmente in pista per la Elite A.

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3. Le nuove regole aiuteranno la crescita dei giocatori provenienti dai vivai?

-La scelta di avere un 60% di giocatori italiani in squadra segna il voler ripartire dai vivai. Abbiamo avuto, la scorsa stagione, un campionato con un livello molto buono, con sorprese ai playoff. Questa è la conferma che il prodotto italiano è ottimo, e bisogna continuare così.

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4. In una recente intervista ha parlato di un incontro con il presidente della FISG, cosa proporrà la Lega per il rilancio del prodotto hockey?

– Ci sono varie opzioni che discuterò con il presidente Bolognini. La FISG deve rendersi conto che la presenza della EBEL in territorio italiano è un fattore di concorrenza e, anche il campionato italiano, merita la sua importanza e dignità.

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5. Una idea per rilanciare a livello mediatico l’hockey potrebbe essere una Coppa Italia che coinvolga tutte le leghe?

– Questo tentativo è stato fatto già in passato per aiutare i club di A2 facendo fare loro più incassi, ma non aveva portato praticamente a nulla. Studieremo una formula per la Coppa Italia, al fine di renderla appetibile sia mediaticamente, che a livello sportivo.

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6. Thomas Larkin è stato il primo italiano a firmare un contratto NHL, quando ne vedremo altri?

– L’hockey a livello internazionale si sta livellando e ciò permette alle Nazioni una volta ‘minori’ di emergere. Inoltre, grazie a internet e alla tv, c’è ormai la possibilità per i ragazzini di vedere i campionati di tutto il mondo…. Dire quando ne vedremo altri, non si può affermare con certezza, ma sicuramente in futuro qualcuno prenderà la stessa strada di Larkin.

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7. Ultima domanda: un suo auspicio come Presidente

– Il mio auspicio è che attraverso una programmazione chiara si possa vedere un buon hockey nelle piazze storiche, si possano recuperare città come Varese, Torino e Aosta, ma anche si riesca a portare questo sport in città come Bologna o Verona. Sono sicuro che con il lavoro impostato ci riusciremo ed attrarremo così anche nuovi investitori ed appassionati a questo sport.

 

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Alessandro Gazzera

Foto: Maurizio Condolo