Intervista a Simone Padoin, l’ex giocatore della Juventus si racconta a CronacaTorino

Simone Padoin racconta il suo Ascoli, la voglia di continuare a giocare, ma non manca l'affetto per i tifosi della Juventus che lo hanno sostenuto nella sua parentesi bianconera

Alla Juventus è stato sempre apprezzato per il suo cuore e per come si è sempre messo al servizio della squadra. Oggi, Simone Padoin, affronta la nuova avventura ad Ascoli con la grinta e la forza di sempre.
Il “Pado”, come lo hanno ormai soprannominato i tifosi, si è raccontato a CronacaTorino tra presente e passato.
Ciao Simone, come prima cosa ti chiedo: com’è stato l’impatto con Ascoli e come ti stai trovando…

L’impatto è stato certamente positivo, avevo parlato con la Dirigenza e ho trovato qui tutto per poter far bene. Hanno grandi strutture e uno staff davvero molto preparato. Torno in B dopo nove anni e c’è la sensazione di poter far bene con l’Ascoli.
L’inizio di campionato è stato davvero buono e seguiva quegli obiettivi che ci siamo posti, peccato solamente per l’ultima settimana dove non siamo riusciti a fare bene.
Secondo te è troppo parlare di un Ascoli che ha come obiettivo la Serie A?
In A ci si va in due modi: o arrivando nei primi due posti o con i playoff. Credo che questa squadra abbia tutto per poter ambire ai playoff, ma poi può ovviamente succedere di tutto.
Credo che mai come quest anno la B sia davvero equilibrata e con tante squadre che possono ambire alla promozione. Il nostro avvio è stato buono e la nostra posizione in classifica ci rende contenti, ma dovremo essere bravi a proseguire nel nostro cammino.
Quali sono i tuoi obiettivi in questa stagione?
I miei obiettivi vanno di pari passo con quelli della squadra… Voglio aiutare sia in campo che fuori. Soprattutto aiutare poi i giovani, ho trovato una squadra con tanti talenti e penso che l’aiuto di un giocatore esperto non solo in campo, ma anche con il comportamento che tiene fuori possa essere importante.
C’è un giovane che ti ha particolarmente sorpreso?
Chajia, che non conoscevo, mi ha davvero sorpreso. Credo abbia tutte le qualità per poter fare una bella carriera, ma chiaramente dipende solo da lui. Dovrà essere bravo a voler sempre migliorare e a non fermarsi mai…
Abbiamo appena passato la settimana di Inter-Juventus. Come hai visto la tua ex squadra? Può essere l’anno buono per la Champions?
Ho visto una Juve in crescita e credo che stiano davvero assimilando i concetti di Sarri. Purtroppo non ho potuto vedere la partita perché giocavo con il mio Ascoli, ma l’ho vista il giorno dopo e ho trovato una Juve che ha dimostrato di avere sicuramente la rosa più forte. L’Inter ha reso interessante però questo campionato con il ritorno di una nostra vecchia conoscenza e credo sarà lì fino alla fine rendendo tutto molto avvincente. Sarà davvero una bella lotta…
Sulla Champions non voglio dire banalità, ma è una competizione così strana che bastano 15 minuti storti a farti uscire. Dipende da tanti fattori, ma sicuramente la Juventus ha una squadra forte e completa già dallo scorso anno, ma dovrà saper gestire magari quei momenti meno fortunati.
Qualcuno diceva che l’anno scorso sei mancato tu a centrocampo
No, dai… Non scherziamo!
Parlando di te, ovunque sei andato hai lasciato il ricordo di un giocatore che dava tutto per la squadra e la maglia. Cosa si prova nell’essere considerati un esempio positivo di questo calcio?
Ne sono onorato ed è una cosa bellissima. In molti prendono la parola gregario come qualcosa di negativo, ma per me non è mai stato così… Credo che ci siano delle dinamiche all’interno di una squadra in cui spesso si finisce, ma questo non significa che non si può lavorare e migliorare dando sempre tutto. Alla Juventus, come in tutte le squadre dove ho giocato, ho cercato sempre di dare il meglio e se dopo i miei 17 anni di carriera guardo indietro e vedo che sono stato apprezzato per questo da tutti… Beh fa indubbiamente piacere!
La tua carta d’identità dice 35 anni, anche se in campo non si direbbe… Hai già pensato al tuo futuro?
Ho firmato un contratto ad Ascoli per due anni e dunque vorrei giocare qui. Chiaramente so che a 35 anni ci sono molte incognite e che un infortunio magari può causare problemi… Io comunque vorrei restare qui e magari anche proseguire.
Quando smetterò mi piacerebbe allenare cominciando dai ragazzi.
Ultima domanda: un messaggio ai tanti tifosi che hai lasciato a Torino.
Grazie a tutti per l’affetto che mi avete sempre dimostrato. Inaspettato da parte mia, ma è stato tutto davvero bellissimo. Un abbraccio e un salutone a tutti. (Alessandro Gazzera)

Si Ringrazia l’Ascoli Calcio e Valeria Lolli per la simpatia e disponibilità.

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