Juventus: Dybala è l’attaccante che recupera più palloni in Serie A

Si è completata la trasformazione di Paulo Dybala in tuttocampista: il numero 10 della Juventus è l’attaccante che recupera più palloni in Serie A

Paulo Dybala, numero 10 della Juventus, è l’attaccante che recupera più palloni in Serie A. Lo dicono le statistiche Opta, secondo cui l’argentino ha fin qui recuperato qualcosa come 101 palloni nelle prime 21 giornate del campionato. Insomma, la trasformazione di quello che al Palermo giocava sostanzialmente da attaccante in un vero e proprio tuttocampista. Un processo iniziato per volere di Massimiliano Allegri, il tecnico bianconero che è sempre più convinto che la posizione de la “Joya” sia proprio quella più arretrata. E a chi gli fa notare che partendo più da lontano Dybala segna meno gol, nella conferenza stampa riportata da Jmania.it, Allegri replica: “Lui azioni da gol ne ha sempre. Ma come in tutte le cose c’è un processo a livello mentale. Lui mentalmente pensa che gioca in una posizione diversa e non fa gol. No, le occasioni le ha avute lo stesso. I gol li può  fare lo stesso”.

Il tuttocampista della Juventus

Insomma, il numero 10 bianconero deve solo calarsi mentalmente nella nuova parte e una volta superato questo “blocco”, ricomincerà a segnare come prima. Del resto, il cambio di posizione è stato forzato dall’acquisto di Cristiano Ronaldo. Il portoghese al Real Madrid era abituato a giocare in attacco con una prima punta di ruolo (Benzema) e un altro centravanti di movimento, come Bale. Per tentare di ricreare la stessa situazione a Torino, Allegri ha riportato nel suo ruolo naturale di attaccante Mario Mandzukic (e il croato è tornato a segnare con continuità come nelle sue annate migliori), costringendo di conseguenza il terzo elemento del reparto offensivo a svariare facendo da raccordo tra mediana e attacco.

Al momento sembrano esserci poche alternative a questa soluzione, a meno che Dybala non finisca in panchina come accaduto diverse volte all’inizio della stagione 2018-2019. L’altra opzione che fin qui ha consentito all’argentino di rendersi più utile alla causa è stata il 4-4-2 che la Juventus ha adoperato in alcune partite, Spal, Young Boys e Chievo Verona. In questo caso, il numero 10 si può avvicinare di più a CR7 agendo sostanzialmente da seconda punta con alle spalle una linea a quattro di centrocampo e con la possibilità di essere di conseguenza più lucido nei pressi della porta avversaria.

Dybala via a giugno se scontento?

La posizione di Dybala, comunque sia, è costantemente oggetto di attenzioni da parte di potenziali acquirenti, poiché è fuor di dubbio che la Joya piaccia a diversi top club europei, che potrebbero appunto far leva sul suo malcontento per portarlo via alla Juventus. La posizione del club torinese non è però mai cambiata: Dybala è incedibile, è il numero 10, è uno degli uomini immagine dello sponsor tecnico Adidas e su di lui sarà costruita anche la squadra del futuro. A meno che – la storia insegna – non pervenga a Torino un’offerta irrinunciabile (minimo 100 milioni di euro) e sia il diretto interessato a chiedere alla dirigenza Juve di cambiare aria. Ma davvero a Paulo conviene lasciare un ambiente che fin qui lo ha protetto e fatto crescere per rischiare di essere uno dei tanti altrove?

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