Juventus: il vero obiettivo è la Champions

“Champions League mode on”, scriveva qualche mese fa la Juventus sui social, poco prima di un big match con l’Atletico Madrid. Una direttiva che, in realtà, vale per tutta la stagione

Ormai manca solo una manciata di giorni prima di rivedere le più grandi squadre del mondo nell’Europa che più conta. Agosto sarà il mese della verità: anche le competizioni internazionali riprenderanno il via e finalmente conosceremo il nome della nuova squadra campione del Vecchio Continente. Il nuovo calendario della Champions League è già pronto, ma il nome del Liverpool prossimo alla vittoria della Premier League non compare. Nel momento migliore della loro stagione, infatti, i campioni in carica sono stati eliminati proprio dall’Atletico Madrid agli ottavi di finale, appena prima dello stop ai campionati di marzo. Di fronte a scenari tanto imprevedibili, anche la Juventus spera di arrivare fino in fondo.

Tra le squadre italiane, la favorita è chiaramente quella bianconera: la “Vecchia Signora” cerca la rivincita sul Lione dopo la sconfitta per 1-0 all’andata degli ottavi. Cristiano Ronaldo deve sfoggiare la forma migliore e ripetere la performance che l’anno scorso permise la rimonta della Juve ai danni dei “colchoneros”. Tutto il mondo è curioso di capire cosa può ancora dare CR7 sui grandi palcoscenici, anche perché l’investimento fatto su di lui è stato importante e, paradossalmente, dal suo avvento a Torino la Juve ha vinto di meno. Molto di meno.

A Maurizio Sarri, oltre l’obiettivo minimo dello scudetto, era stato chiesto di presentare una Juventus spettacolare e soprattutto capace di vincere la Champions, che manca dal 1996. Tutto era pronto già dalla stagione scorsa, proprio con la ciliegina di Cristiano Ronaldo. Un anno fa l’Ajax ha eliminato la Juve dalla Champions e stavolta potrebbe essere il Lione a riuscirci. Se la Juventus fallisse ancora l’obiettivo europeo sarebbe legittimo chiedersi se e quanto sia servito l’ingaggio del portoghese e soprattutto se convenga tenerlo fino al termine del suo contratto triennale. Incredibile, ma vero: CR7 viene messo in discussione.

Indubbiamente, l’arrivo di Ronaldo è servito per rilanciare l’immagine internazionale della nostra serie A. Ci hanno guadagnato tutti i media, ma a livello di risultati il club di Agnelli non ha compiuto il salto di qualità che tutti si aspettavano. I bianconeri, infatti, avevano già stravinto scudetti e coppe, ammaliando i propri tifosi con campioni come Tevez e Higuain, raggiungendo per ben due volte la finale d Champions, Ronaldo non ha aggiunto nulla in più finora e il bilancio della Juventus rischia di risentirne troppo. A distanza di due anni dal grande colpo, forse sarebbe sbagliato rinunciare a Ronaldo, che tra l’altro viaggia verso i 36 anni e non permette una grande progettualità. In tutta Europa solo il Paris Saint-Germain potrebbe permettersi l’ingaggio dell’asso portoghese.

Non si tratta solo di una questione di prestigio, dunque. Cristiano Ronaldo rischia di diventare l’emblema del fallimento della Juventus degli ultimi anni. Meglio levare le tende prima che sia troppo tardi, per evitare che vengano macchiate sia la storia del club sia la carriera del giocatore. Ormai i tempi per una valutazione congrua sono maturi: Cristiano Ronaldo è strettamente vincolato alla conquista della Champions e non riuscire nemmeno a pareggiare i risultati ottenuti negli anni di Allegri sarebbe gravissimo. A conti fatti, lanciando un’occhiata alla rosa dei bianconeri, non manca molto rispetto a quelle di Real Madrid e Barcellona e non a caso anche le quote vittoria Champions tengono in buona considerazione la Juventus. La nuova formula della Final Eight potrebbe rendere finanche meno dispendioso l’impegno nella massima rassegna continentale. Bisogna puntarci, ora o mai più.

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