La Coppa Italia è dell’Unterland. I Cavaliers superano per 3-2 il Merano nella finale

La formazione dei Cavaliers si è aggiudicata il primo trofeo della sua storia vincendo per 3 a 2 la finale della MeranArena, al cospetto di un Merano che ha concesso troppo nella prima frazione

È dell’Unterland la Coppa Italia 2020/21: la formazione dei Cavaliers si è aggiudicata il primo trofeo della sua storia vincendo per 3 a 2 la finale della MeranArena, al cospetto di un Merano che ha concesso troppo nella prima frazione. A fare la differenza anche le tantissime parate del solito Frederic Cloutier, superbo nel tenere a galla i suoi tra il secondo e il terzo drittel. La Coppa Italia, che per il quinto anno consecutivo viene assegnata tra le formazioni della Italian Hockey League, trova un quarto  vincitore diverso negli ultimi 4 anni. Per il Merano ci sarà la possibilità di rifarsi con i playoff che partiranno tra poco.
In questa 25esima edizione di Coppa Italia si sfidano i padroni di casa dell’HC Merano Pircher e l’Unterland Cavaliers Bacio della Luna. Entrambe le squadre, mercoledì, hanno vinto le semifinali sulle piste di casa rispettivamente contro Alleghe e Varese. Quindi le due formazioni che si sono classificate al 1° e 2° posto del del  solo girone di ritorno della stagione regolare della IHL si ritrovano per aggiudicarsi il Trofeo. La squadra del Merano non può disporre nè del capo allenatore Doug McKay nè del vice Aufderklamm.
Nel primo tempo l’Unterland pattina tanto e sfrutta tutte le disattenzioni dei padroni di casa
Inizio molto dinamico su ambo i lati della pista in una gara anche molto maschia e fisica. Si vive di momenti dall’una e dall’altra parte della pista ma con il passare dei minuti l’Unterland è la squadra che ci prova di più con tiri dalla distanza, su questi Gabriel Zerbetto ed Alexander Sullmann, mentre la manovra del Merano è più ragionata. I Cavaliers appaiono più determinati e così dall’ingaggio arriva la prima rete con Philip Kokoska che mette all’angolino il puck vinto da Florian Wieser (4’). E così sulle ali dell’entusiasmo arriva anche il raddoppio dell’Unterland con Tobias Pisetta (6’) che approfitta di un’uscita di zona poco ortodossa e segna indisturbato. Sul doppio svantaggio il Merano si riorganizza ma passa un po’ prima di vedere qualche buona azione. Il Merano guadagna metri di pista. Poi su un attacco degli ospiti gli stessi Cavaliers si prendono una serie di penalità (2’ a Zerbetto e 2’+2’ a Tobias Pisetta). Le Aquile di casa trasformano in doppio powerplay con una bella apertura di Ansoldi per Radin che al volo davanti porta non sbaglia. Il Merano si ritrova ancora 2’42’’ di superiorità ma Cloutier non si lascia sorprendere. Una volta tornati in parità numerica l’Egna ritrova vigore. A 34 secondi dal primo intervallo lancio di Galassiti per Kokoska che quasi in contropiede supera Tragust di rovescio per un Egna avanti per 3:1 sui padroni di casa.
Mitterer riaccende le speranze per le Aquile
Nel secondo tempo si gioca ancora più intensità del primo. Il team ospite ha una buona occasione con Moritz Kaufmann con un tiro sottoporta mentre Kobler intercetta un disco e s’invola ma Cloutier devia senza affanni. Moritz Selva, per gli ospiti, si ritrova più tardi un disco d’oro davanti alla porta avversaria ma il suo tiro è molto debole. Ma alla fine il Merano ritrova il goal che riapre la gara. Una bordata dalla blu di Borgatello colpisce la balaustra e ritorna giocabile nello slot: mischia furibonda e rete di Thomas Mitterer (31’). I padroni di casa insistono e l’Egna inizia a difendersi stabilmente. Un’ostruzione a Tobias Brighenti Moretti regala un altro powerplay al Merano che però non concretizza nonostante un tiro insidioso di Ansoldi. Gli ultimi minuti della frazione centrale sono tutti di marca bianconera con il Merano che ci prova in tutti i modi ma sempre Unterland avanti alla fine del secondo periodo per 3:2.
L’Unterland si difende dagli assalti dei bianconeri e conquista il Trofeo
In apertura di terza frazione i padroni di casa iniziano sin dai primi minuti a caricare in cerca del gol del pareggio, rendendosi pericolosi con una sassata di Radin dalla blu ben respinta dal solito Cloutier. C’è tanta pressione sull’Unterland, che quasi mai riesce a costruire delle azioni degne di tal nome, ma va sottolineata l’eccellente organizzazione difensiva della formazione della Bassa Atesina, che supporta bene il suo portiere, mentre i bianconeri col passare dei minuti mantengono alta la pressione. Una penalità fischiata ad Ansoldi offre un po’ di respiro ai Cavaliers, che praticamente dal nulla (cioè dopo non aver creato granché in superiorità, anzi) vanno a colpire una traversa con Sullmann, che sfiora solamente il poker per i suoi. Col passare dei minuti il canovaccio non cambia ma i Cavaliers continuano a tenere il minimo vantaggio difendendo sempre con grande coraggio, e a poco meno di sette dal termine arrivano altri due minuti di penalità contro Oscar Ahlstroem, durante la quale però non succede molto. Pochi secondi dopo il rientro dello svedese arriva però un fischio contro Zerbetto, ma gli ospiti reggono in maniera super. In parità numerica poi Kaufmann parte in controfuga ma Tragust è super nel dirgli di no e salvare i suoi. Quindi lo stesso Tragust a 50 secondi dal termine viene chiamato in panchina per attaccare con l’uomo di movimento in più. L’assalto finale però non va a segno, perché il muro Cloutier resiste alle ultime conclusioni dei meranesi e al 60esimo minuto può esplodere la festa dell’Unterland, che al secondo anno di vita conquista il primo trofeo della sua storia. Per il Merano non riesce dunque il bis in Coppa Italia, a costare carissimo ai bianconeri un primo tempo giocato sottotono.
Foto: Max Pattis
Notizie: Ufficio Stampa FISG

 

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