Maino trascinatore, la Crocetta riprende la marcia

Se si volesse strizzare i 40 combattutissimi minuti della Ballin e ridurli ad una sola frase, si potrebbe dire, senza motivo di smentita, che la vince Maino, la perde il Ciriè dalla Lunetta

Se si volesse strizzare i 40 combattutissimi minuti della Ballin e ridurli ad una sola frase, si potrebbe dire, senza motivo di smentita, che: la vince Maino, la perde il Ciriè dalla Lunetta.
Forse un po’ riduttivo: nel riassunto non si possono tacere il +18 salesiano al 26’, su cui sembrano già scorrere i titoli di coda, frutto di scelte difensive di squadra di qualità oltre che di quantità; la reazione veemente del Ciriè, che esce dallo sprofondo nel giro di pochi minuti, complice anche un lungo passaggio a vuoto dei torinesi, costretti a ricorrere spesso al fallo; ma non si può neppure soprassedere ad alcune giocate di Possekel e soprattutto di Andreutti (10 rimbalzi), che se nel finale non è risolutivo quanto Maino, poco ci manca.
Di sicuro impatto, e saltano all’occhio più di tutto, sono comunque i 27 punti di Maino, autore di una prova da lider maximo e decisivo con un paio di talentuose iniziative nel respingere la rimonta ospite, e il 16 su 31 dei canavesani, che alla resa dei conti di uno scarto di sole 5 lunghezze, ha tanto il sentore di …suicidio.
Ma entriamo nei dettagli.
Nei primi 8 minuti il Ciriè riempie gli spazi, la Crocetta colleziona tiri sbilenchi e segna per la prima volta al settimo tentativo: 3-2 al 3’.
Savoldelli mette il dito sullo piaga di un assetto che non riesce a contenere i movimenti verso il ferro: 4-9.
Sugli errori in serie dei torinesi, Berta allo scadere dei 24 secondi, e Selmi, da tre, costringo coach Conti al time-out sul 6-14.
La successiva bomba di Pasqualini è il segnale che la Crocetta finalmente ha lasciato alle spalle il riscaldamento.
Le linee di passaggio sono strettissime, ma i salesiani si fanno concreti in fase di finalizzazione e con Bonadio, il primo canestro della serata di Maino e una coraggiosissima incursione di Pasqualini, a violare la fisica difesa schierata, risalgono fino al -1: 15-16.
Tanto fa anche un’attenzione arretrata che vieta le scorribande degli esterni e limita i movimenti dei centroboa avversari.
Il sorpasso arriva sul 17-16, con un tiro morbido dal palleggio di Maino. Corrado anticipa quanto farà vedere nel finale e trova lo spiraglio per il 18-19 del 10’.
Nel botta e risposta della prima metà del secondo quarto ancora più di un tiro fuori ritmo dei padroni di casa, che raccolgono falli con le chiamate interne, abbozzano pressione e zona e si mantengono al comando con Giordana (tripla), Pozzato e Maino, anche se il vantaggio non va oltre le 3 lunghezze: 28-25.
Poi di colpo Maino alza le percentuali, personali e di squadra, e mette la firma sul primo vero sobbalzo della serata: tripla, 4, liberi, altra tripla, totale 10 punti.
Per qualche secondo Savoldelli fa da argine, quindi la gara prende una piega sul tiro pesante di Bonelli che vale il 40-33 al 19’.
Alla ripresa Maino continua a fare danni e per due volte il vantaggio salesiano segna +8. Raggiunge il +10 dopo una stilosa Palombella laterale di Possekel: 47-37.
La zona, l’enorme mole di lavora nel tagliare fuori qualunque cosa si muova e un paio di spunti di Antonietti (su assist schiacciati dentro al box di Maino e Pasqualini), un fendente da tre dello stesso Pasqualini e un arresto-e-tiro di Possekel dopo l’ennesimo rimbalzo catturato dalla difesa, squarciano le certezze avversarie.
Il Ciriè forza qualunque cosa fa e si ferma, Antonietti spara in faccia a Martoglio: il 58-40 sembra preludere a 13 minuti di solo controllo per la Crocetta. Che si tiene in rotta con Bonelli e ancora Antonietti (63-47) ma inizia a mostrare qualche crepa nell’azione di contenimento.
Gli ospiti cercano il pitturato e trovano falli su falli: l’1 su 4 a gioco fermo tra il 30 e il 32’ prelude a 7 minuti di bonus.
Maino, in controtempo, tiene al largo i salesiani (67-52 al 34’), che si fanno prendere dalla frenesia di chi volere chiudere, ma accorciano (troppo) i tempi dell’azione.
Selmi da tre, dopo il quinto fallo di Pozzato, fa 67-56, Per altre due volte in lunetta, il Ciriè segna solo al 50%, Corrado però riapre tutto con l’entrata del 67-59.
Per oltre 3 minuti senza segnare, la Crocetta si ridesta con Maino, che prima realizza dalla media, poi fa saltare il difensore e affonda il frontale del 72-59.
Sul quinto personale di De Simone, Savoldelli va in bianco, il rimbalzo però è suo: 72-64.
Tecnico con palla viva a Maino, Selmi realizza: 72-65 al 38’. La Crocetta vacilla e Corrado, da lontano e poi in penetrazione, accorcia ad un solo possesso quando mancano 35”: 74-71.
Sulla rimessa, fallo di Berta su Possekel: lo 0 su 2 dalla lunetta è rimediato da un provvidenziale recupero a metà campo di Andreutti, mandato a sua volta va in linea. Altro 0 su 2, sul ribaltamento è Berta a confermare il controproducente trend canavesano: fuori il primo libero, dentro il secondo: 74-72 a -19”.
Altro fallo su Andreutti, stavolta è preciso quanto basta: 1 su 2, 75-72.
L’ultimo assalto è di Selmi, che sull’arco si muove bene, tiro corto, palla che spizza il ferro e finisce in out.
Sulla rimessa a 8” dall’epilogo, immediato fallo su Maino: 2 su 2 e dopo oltre un mese la Crocetta torna a fare festa.
DON BOSCO CROCETTA-PALLACANESTRO CIRIE’ 77-72
Parziali: 18-19, 40-33, 63-49
CROCETTA: De Simone 6, Antonietti 13, Pasqualini 10, Possekel 4, Maino 27, Bonelli 6, Barraz n.e., Andreutti 3, Bonadio 3, Pozzato 2, Giordana 3. All. Conti. Ass. Usai.
CIRIÈ: Savoldelli 23, Berta 9, Selmi 13, Fontana 10, Martoglio 1, Bianco n.e., Corrado 12, Cussigh, Agbogan n.e., Borsello 4, Anglesio, Viano. All. Siclari.
Notizie: Ufficio Stampa Don Bosco Crocetta
Foto: wikipedia.org

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