Nazionale femminile, il torneo di qualificazione olimpica si chiude con una sconfitta

Il pass olimpico è andato alla Danimarca

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Foto FISG/Giulia Lombardi

L’Italia dell’hockey su ghiaccio femminile cade anche contro l’Austria e incassa la terza sconfitta su tre partite nel torneo di qualificazione olimpica di Füssen. Un ko eccessivo nel punteggio finale (6-1) che lascia l’amaro in bocca: un po’ per ‘illusorio gol del vantaggio firmato dalla solita, eterna Chelsea Furlani, poi perchè per lunghi tratti del match le azzurre hanno giocato almeno alla pari, delle avversarie, pagando però la poca concretezza sottoporta e qualche imprecisione in fase difensiva.

Per la giovanissima squadra azzurra, appena 22 anni l’età media, si tratta comunque di un “pieno” di esperienza che potrà sicuramente tornare utile nel futuro. Per il match conclusivo del torneo, coach Max Fedrizzi ripresenta la 18enne Martina Fedel a difesa della gabbia, inserendo a referto come back-up la giovanissima Ilaria Girardi, classe 2005. Pronti via, e Fedel è subito chiamata ad un intervento decisivo con il gambale, poi l’Italia prende le misure alle avversarie e il copione della partita cambia. Le azzurre annusano il vantaggio quando Aurora Abatangelo si invola in contropiede solitario fermandosi proprio sul più bello, lo assaporano definitivamente con Gius e Campo Bagatin che da dietro porta apparecchiano la tavola per Chelsea Furlani appostata nello slot: il tocco è vincente, e l’Italia si porta in vantaggio.

Lo 0-1 resiste per 9 minuti: il tempo che serve a Maixner per seminare il panico nella difesa azzurra e colpire da distanza ravvicinata. Saletta e compagne subiscono il pareggio dal punto di vista mentale, faticano ad uscire dalla propria zona, e quando lo fanno si espongono al contropiede letale di Weber che supera ancora Fedel.  Nonostante l’uno-due, le azzurre rimangono sul pezzo, e in avvio di secondo tempo vanno vicine al pari con una mischia, una conclusione di Kaneppele e un’incursione di Stocker. In power-play Abatangelo sfiora il gol, ma su due ribaltamenti Fedel è costretta agli straordinari per tenere le compagne di squadra in partita. Dopo un paio di minuti di pressione azzurra, però, l’Austria colpisce a con Fazokas per un 3-1 probabilmente troppo severo per un’Italia che continua a giocare alla pari e va ancora vicina alla rete con Elena Perathoner. Nel terzo tempo l’Italia mette in pista le forze residue per tentare di raddrizzare la partita, ma quello che sembra mancare è il killer instinct. Quello che dall’altra parte ha invece Matzka, la cui doppietta chiude il match, prima del 6-1 finale messo a segno mentre già scorrono i titoli di coda e l’Italia ha alzato bandiera bianca.

Il pass per le Olimpiadi di Pechino 2022 è andato un po’ a sorpresa alla Danimarca, che pur perdendo ai tiri di rigore il match contro la favorita Germania, ha chiuso il torneo con 7 punti approfittando della sconfitta delle tedesche nella partita di esordio contro l’Austria. È la prima volta che le danesi si guadagnano la qualificazione ai Giochi invernali nell’hockey su ghiaccio femminile, disciplina introdotta nel 1998 a Nagano.

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