L’Inventore della Valanga Azzurra Mario Cotelli al Museo della Montagna Torino 1 aprile 2017, tutte le info

Cotelli narra la cronaca straordinaria di dieci anni di gare vissute in prima persona: dal 1969 al 1978 la squadra italiana di sci ha letteralmente dominato sulle nevi con 5 Coppe del Mondo assolute

thoeni-gros-de-chies-e-radici-1977-78-wengenMuseo Nazionale della Montagna – Sala Stemmi. Sabato 1 aprile, ore 17,30 l’incontro sarà moderato da Leonardo Bizzaro.
Il secondo appuntamento di Leggere le Montagne – un’iniziativa della Biblioteca Nazionale CAI e del Museo Nazionale della Montagna con la collaborazione della Città di Torino e del Club Alpino Italiano – sarà l’occasione per incontrare Mario Cotelli, l’inventore della Valanga Azzurra, un fenomeno che portò per diversi anni lo sci in prima pagina nelle cronache nazionali e internazionali.
Il 7 gennaio 1974, a metà di un decennio formidabile, il più ricco di successi mondiali per gli atleti della nostra Nazionale, quando cinque sciatori italiani conquistano i primi cinque posti nello slalom gigante di una prova di Coppa del Mondo, nasce il mito della Valanga Azzurra.
La Nazionale italiana di sci è allora guidata da un direttore tecnico di soli 30 anni, Mario Cotelli, che oggi, per la prima volta, racconta un fenomeno che non fu soltanto sportivo, ma diventò ben presto anche di costume. Il volume, ricco di numerose fotografie dell’epoca, ripercorre la nascita, la crescita e la parabola di un gruppo di atleti che negli anni Settanta domina le piste di tutto il mondo e che in Italia porta lo sci alla ribalta bloccando, negli orari delle gare, gli italiani davanti al televisore. Lo sci in questi anni da sport d’élite diventa uno sport di massa.
Nelle pagine del suo libro L’epopea della Nazionale di sci 1969-1978. La Valanga Azzurra, Cotelli narra la cronaca straordinaria di dieci anni di gare vissute in prima persona: dal 1969 al 1978 la squadra italiana di sci ha letteralmente dominato sulle nevi con 5 Coppe del Mondo assolute, 6 Coppe del Mondo di specialità, 52 vittorie e 162 podi in gare valevoli per la Coppa del Mondo, 5 Coppe Europa assolute, 13 medaglie iridate.
Gustavo Thoeni, Piero Gros, Fausto Radici, Claudia Giordani, Paolo De Chiesa, Herbert Plank, nomi ancora oggi indimenticabili nella storia dello sci alpino, una squadra di campioni messi costantemente in competizione tra di loro perché esprimessero sempre il massimo, sono visti da vicino con le loro qualità e debolezze. Così come viene descritto con tutti i suoi retroscena il mondo che ruota attorno agli atleti, fatto di tecnici e sponsor, di personaggi che cercano di rinnovare uno sport e di altri che cercano solo di approfittare delle vittorie di una squadra. Particolare attenzione nel volume è dedicata anche all’evoluzione tecnica dei materiali e dell’abbigliamento sportivo, che attraverso innovazioni epocali cambiarono il modo di gareggiare.
Dieci anni eccezionali che si aprono con le vittorie di Gustavo Thoeni, all’ombra del quale è cresciuta e ha cominciato a dissolversi la Valanga Azzurra, e si concludono con quelle della giovane promessa dello sci Leonardo David, vittima di un terribile incidente, a cui Cotelli dedica le pagine finali del libro.
Foto e Notizie: Ufficio Stampa Museo Nazionale della Montagna