OPEN – La mia storia di Andre Agassi Teatro Baretti Torino 27-28 maggio 2021, info e dettagli

Lo spettacolo OPEN - La mia storia di Andre Agassi era previsto per l'inizio della stagione 20/21 presentata in anteprima a fine ottobre, poi la pandemia ha cambiato il corso della nostra storia ed eccoci qui felici di poter recuperare le date e felici di poter presentare al pubblico torinese uno spettacolo che stupirà e divertirà

Lo spettacolo OPEN – La mia storia di Andre Agassi era previsto per l’inizio della stagione 20/21 presentata in anteprima a fine ottobre, poi la pandemia ha cambiato il corso della nostra storia ed eccoci qui felici di poter recuperare le date e felici di poter presentare al pubblico torinese uno spettacolo che stupirà e divertirà.
Il tennis è ormai protagonista delle nostre vite, Torino sta vivendo un momento d’oro nell’attesa delle finali ATP e abbiamo potuto fare il tifo per il torinese Lorenzo Sonega che ci ha fatto sognare nei recenti Internazionali di Tennis di Roma… una lettura scenica di Invisibile Kollettivo: Nicola Bortolotti, Lorenzo Fontana, Alessandro Mor, Franca Penone, Elena Russo Arman.
«Odio il tennis, lo odio con tutto il cuore, eppure continuo a giocare, continuo a palleggiare tutta la mattina, tutto il pomeriggio, perché non ho scelta. Per quanto voglia fermarmi non ci riesco. Continuo a implorarmi di smettere e continuo a giocare, e questo divario, questo conflitto, tra ciò che voglio e ciò che effettivamente faccio mi appare l’essenza della mia vita … »
Il libro della star del tennis Andre Agassi, pubblicato nel 2009, non è «semplicemente» l’autobiografia di un campione, ma un vero e proprio romanzo di formazione di grandissima profondità, “uno dei più appassionati libri contro lo sport che siano mai stati scritti da un atleta ”.
Dopo “L’Avversario” di Emmanuel Carrère, Invisibile Kollettivo, nel più assoluto rispetto del testo, torna a scandagliare un percorso di formazione identitaria faticoso e avvincente, e cerca di illuminare piste sorprendenti e inattese che hanno portato Andre Agassi a trovarsi e a riconoscersi attraverso un processo di abbandono delle maschere a lui attribuite, prima dalla famiglia, poi dai fans e dallo star system, che hanno fatto di lui un’icona degli anni ‘90. Un padre ossessivo e brutale che lo vuole numero uno al mondo, allenamenti disumani contro il “drago sputapalle”, una carriera lunga vent’anni e mille match, imprese memorabili, parabole discendenti. La favola contemporanea di un bambino che ha fatto della sua vita l’incarnazione del sogno americano.
Invisibile Kollettivo 
Nicola Bortolotti, si diploma attore nel 1995 alla Scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi, che lo dirige, poi, in Verso Peer Gynt, I fratelli Karamazov, Il Candelaio. Lavora, tra gli altri, con Giancarlo Cobelli (Re Giovanni di Shakespeare, Aspettando Godot di Beckett), Glauco Mauri (Il bugiardo di Goldoni), Mauro Avogadro (Lo stilita, Tre De Musset), Claudio Longhi (La resistibile ascesa di Arturo Ui, Il ratto d’Europa, La classe operaia va in Paradiso), Mario Perrotta (Il misantropo), Daniele Sal-vo (Onegin, Re Lear), Rosario Tedesco (I fisici, Il Vicario, Destinatario Sconosciuto), Francesco Frongia (Le piccole storie), Lorenzo Fontana (Les escaliers du Sacré-Coeur, Le mammole). Come regista dirige L’imperatore Jones di O’Neill e, con Lorenzo Fontana, Oblomov da Goncarov, di cui è anche interprete. Dal 2016 è docente di recitazione e analisi del testo presso la Scuola di Teatro “Iolanda Gazzero” di ERT Fondazione.
Lorenzo Fontana, si forma come attore al Teatro Stabile di Torino sotto la guida di Luca Ronconi. Debutta con Franco Branciaroli, e lavora poi, tra gli altri, con Mauro Avogadro, Armando Pugliese, Luca Ronconi, Elio De Capitani, Fer-dinando Bruni, Davide Livermore. Dal 1996 è anche regista con, tra gli altri, La regina degli elfi e Sport di Jelinek, Le mammole di Bouchard, Les esca-liers du sacré-coeur di Copi, con cui è candidato al Premio Ubu 2007. Reci-ta, in Italia e in Francia, in Servizio di pulizia o corpo sociale e Still Live, ideati da Claudia Hamm, co-prodotti con Festival delle Colline Torinesi e Theatre Durance di Chateau Arnoux. Nel 2016 debutta con il suo testo Il lamento, ovvero le lacrime, di Monica Bacio al Festival delle Colline Tori-nesi, per il Teatro dell’Elfo è Tisbe nel Sogno di una notte di mezza estate, regia di De Capitani e Edith in The juniper tree, diretto da Elena Russo Ar-man.
Alessandro Mor, si diploma nel 1993 alla Scuola del Piccolo Teatro di Mi-lano, diretta da Giorgio Strehler e partecipa, poi, a diversi spettacoli da lui diretti tra cui Faust, I giganti della montagna, L’isola degli schiavi. Prose-gue il suo percorso di attore con Marco Baliani, Elio De Capitani e Ferdi-nando Bruni, Claudio Collovà, Mario Perrotta. Come attore e danzatore, fa parte della Compagnia Almatanz di Adriana Borriello negli spettacoli: Tammorra, Kyrie, Animarrovescio, Chi è devoto (presentato alla Biennale Danza di Venezia). Con Anna Dego è autore e interprete di Nododiamante, Ostinato (RomaEuropaDanza, 2004) e Indoor; con Alessandro Quattro rea-lizza Bruto da Shakespeare e Giuliano – Storia di un assassinio involontario da Flaubert, prodotto dal CTB di Brescia. Per il CTB è in Evolution regia di Cabra e ne I due gentiluomini di Verona regia di Sangati, all’Elfo partecipa a Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte regia di Bruni e De Capitani.
Franca Penone, si diploma alla Scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi e debutta nel 1993 ne I sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello, regia di M. Missiroli. Viene poi diretta da Luca Ronconi in spet-tacoli come Verso Peer Gynt, Memorie di una cameriera, Il Sogno, Lolita, I due gemelli veneziani, Prometeo Incatenato, Baccanti, Rane, Pornografia; da Claudio Longhi ne La Peste, La folle giornata o il matrimonio di Figaro, La classe operaia va in Paradiso; da Walter Le Moli in Antigone e Gli inco-stanti. Nel 2009 recita sotto la direzione di Peter Stein ne I Demoni (Premio Ubu – Migliore Spettacolo dell’anno), poi nelle Operette Morali diretto da Martone e ne La gatta sul tetto che scotta, regia di Arturo Cirillo. Nel 2019 è protagonista per il CTB ne La Storia di Elsa Morante, regia di Cabra. È do-cente di recitazione presso la Scuola di Teatro “Iolanda Gazzero” di ERT Fondazione.
Elena Russo Arman, si diploma alla Scuola del Teatro Stabile di Torino di-retta da Luca Ronconi, che la dirige ne L’affare Makropulos e in Quer pa-sticciaccio brutto de via Merulana di Gadda. Nel 1999 vince il Premio Eleonora Duse come migliore attrice emergente dell’anno, assegnatole da Mariangela Melato. Dal 1994 (Roberto Zucco di Koltès) collabora con il Teatro dell’Elfo e nel 2002 diventa socia della compagnia. Con Elio De Ca-pitani e Ferdinando Bruni recita, tra gli altri, in Harper Regan di Stephens, Alice Underground di Bruni e Frongia, Improvvisamente l’estate scorsa, La discesa di Orfeo e Lo zoo di vetro di Williams; Le amare lacrime di Petra von Kant, I Rifiuti, la città e la morte e Come gocce su pietre roventi di Fas-sbinder; Libri da ardere di Nothomb (regia di Crippa), Blasted di Kane, An-gels in America di Kushner. Si dedica anche alla regia e realizza diverse produzioni del Teatro dell’Elfo, di cui firma anche scene e costumi. Tra queste, Dove sei, o musa da Shakespeare, La mia vita era un fucile carico (being Emily Dickinson), La palestra della felicità, The Juniper Tree dai Fratelli Grimm. Al cinema è Lea nel film Tra cinque minuti in scena di Laura Chiossone.
Ph di Laila Pozzo
Notizie: Ufficio Stampa CineTeatro Baretti

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