Sulle Orme di Gianduja Castell’Alfero 30 giugno 2 luglio 2017, info e programma

Si svolgerà a Castell'Alfero la 20esima edizione della Rassegna teatrale in lingua piemontese "Sulle Orme di Gianduja"

castellalferoVenerdì 30 giugno, sabato 1 e domenica 2 luglio 2017 si svolgerà a Castell’Alfero la 20esima edizione della Rassegna teatrale in lingua piemontese SULLE ORME DI GIANDUJA con tre spettacoli serali svolti all’aperto in piazza Castello; la rassegna è organizzata dalla Pro loco in collaborazione con il Comune e il Direttore artistico è Luciano Ravizza.
Le tre rappresentazioni teatrali inizieranno alle 21.00 e sono ad ingresso gratuito. Nelle stesse serate dalle ore 19.30 si svolge invece, sempre in piazza Castello, la rassegna enogastronomica di specialità tipiche piemontesi e vini locali LA TOVAGLIA A QUADRI, curata sempre dalla Pro loco (per info e prenotazioni: Attilio tel. 335 7269710).
Programma di Sulle orme di Gianduja 2017:
VENERDÌ 30 GIUGNO 2017 – ore 19.30 apertura stand enogastronomico con antipasti, tagliatelle alla castellana, dolci
ore 21.00 la Compagnia teatrale Ël Fornel – Giovanni Clerico di Racconigi (TO) presenta BENVENUTO REVERENDO, commedia comica dialettale in tre atti scritta e diretta da Giovanni Cravero, con la scenografia di Andrea Gramari.
Personaggi ed Interpreti:
Don Luigi De Maria, sacerdote, il nuovo parroco – Giovanni Cravero
Tano Vialon, sagrestano siciliano – Enrico Gastaudo
Suor Amelia, suora a disposizione della Parrocchia – Giovanna Bovio
Gina Salvere, perpetua – Ida Aimar
Primo Gallo, Sindaco – Pierbartolo Piacenza
Pina Gallo, corista moglie del Sindaco – Sandra Nada
Nina Coto, corista – Antonella Ratto
Rina Sunnac, corista – Marcellina Prino
Sara Morgando, nuova Direttrice del coro – Carolina Flauto
Berto Laso, responsabile della Croce Rossa, della Protezione Civile, dei pompieri e Capo Scout – Sergio Salvano
Maresciallo – Aldo Abello
BENVENUTO REVERENDO – Trama
È la storia della comunità di un paesino qualunque, che sta aspettando il nuovo parroco che dovrà condurre la parrocchia e, soprattutto, ricevere il vescovo che arriverà per riconsacrare la chiesetta dove la storia prende piede. All’arrivo del parroco, il comitato di benvenuto si mostra esaltato e in subbuglio ma il reverendo sembra un poco schivo: dipanandosi in tre giorni di sorprese e colpi di scena, la storia arriverà all’appuntamento con la messa domenicale, con colpi di scena esilaranti.
Compagnia teatro piemontèis Ël Fornel “Giovanni Clerico”
La compagnia nasce nel 1984 con il nome “Il Comignolo”. L’intento è quello di essere parte viva della comunità attraverso il teatro, potente veicolo di comunicazione culturale nonché occasione di svago sia per chi recita sia per gli spettatori.
L’impronta è nettamente dialettale e, per questo motivo, nel 1988, la compagnia prende il nome “Ël Fornel “, per meglio evidenziare la propria appartenenza alla cultura dialettale piemontese. La compagnia ha sempre mantenuto lo stile iniziale, tra alti e bassi, certo, ma sempre con lo scopo di “…divertire divertendosi…”. Durante tutti questi anni, il lavoro della compagnia ha anche avuto lo scopo di aiutare coloro che necessitano di solidarietà. Un esempio fra tutti è l’impegno della compagnia a favore di Capodacqua, un paesino dell’Umbria terremotata che ha subito molti danni.
Molti attori e soci hanno animato la vita della compagnia e non sono mai stati dimenticati. Per questo motivo, la compagnia ha aggiunto il nome “Giovanni Clerico”, assumendo l’attuale denominazione (Ël Fornel “Giovanni Clerico”), proprio per ricordare uno dei personaggi più rappresentativi tra quelli che hanno calcato le scene dei teatri piemontesi negli ultimi anni.
Questa Compagnia ha già recitato a Castell’Alfero nella Rassegna Sulle orme di Gianduja nel 2009 e 2013.
INFO – www.el-fornel.com
SABATO 1° LUGLIO 2017 – ore 19.30 apertura stand enogastronomico con antipasti, agnolotti, bollito misto, dolci
ore 21.00 apertura con musica da film suonate con l’armonica a bocca da Ettore Barreca
ore 21.20 la Compagnia Teatrale Il Nostro Teatro di Sinio (CN) porta in scena CARVÉ commedia con testo di Oscar Barile e regia di Paolo Tibaldi e Oscar Barile.
CARVÉ – Trama
Un testo divertente e divertito che fa riflettere su incongruenze e superficialità del mondo di oggi da punti di vista piuttosto originali, addirittura paradossali… senza tralasciare l’incalzante coscienza “cattiva”.
Un inno alla tradizione, alla naturale condizione umana, vista come custodia attiva delle proprie radici e non mera adorazione delle ceneri.
Una commedia che parla sì di carnevale, ma un carnevale fuori tempo, a 360 gradi, dove ogni maschera rispettabile, rivela piuttosto qualunque genere di bassezza: “Sossì o r’è pròpi ën carvé!”
Compagnia Il Nostro Teatro di Sinio
nasce come “Compagnia della Pro-Loco di Sinio” il 15 agosto 1981 nel corso di una “Vijà paisan-a piemonteisa”: ai primi quattro coraggiosi amanti del teatro, si sono aggiunti, nel corso degli anni, diversi altri attori dilettanti che hanno calcato le scene di tantissimi teatri e piazze piemontesi e liguri, aggiudicandosi anche premi e riconoscimenti in importanti festival regionali. Nei primi tempi lo sguardo è stato rivolto soprattutto al glorioso teatro piemontese della seconda metà dell’ 800 (Baretti, Garelli, Monticini) per aprirsi poi ad autori contemporanei ed alla ricerca di testi che, con opportune rivisitazioni, potessero essere il più possibile rappresentativi del mondo e della vita di oggi, fino ad arrivare alle sperimentazioni delle commedie scritte in gruppo. La Compagnia, dai suoi inizi ad oggi ha messo in scena in tutto il Piemonte ed in Liguria più di 1500 spettacoli. Ha partecipato, alla rassegna “Il Teatro nelle lingue del Piemonte” organizzata dalla Regione Piemonte e dal Teatro Stabile di Torino, che ha toccato diversi tra i maggiori teatri del Piemonte. La Compagnia è stata invitata a partecipare insieme con un altre compagnie amatoriali e professionistiche, con le commedie “Mè frel” (2001), “Catlinin” (2002) e “La giòstra a pé ‘nt ël cul” (2005).
Questa Compagnia è ospite fisso a Castell’Alfero nella Rassegna Sulle orme di Gianduja avendo recitato qui nel 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016.
INFO – www.prolocosinio.it
MAESTRO ETTORE BARRECA
Iniziò a studiare musica all’età di 10 anni ed ha conseguito il diploma di “Fisarmonica e Armonica”. Negli anni ‘60 si è esibito in diversi Teatri di Italia, in particolare ha partecipato ad alcune trasmissioni televisive presentate da Mike Bongiorno, Walter Chiari, Pippo Baudo. Barreca esegue con la sua armonica brani delle colonne sonore di film western di Ennio Morricone, mentre con la fisarmonica brani di liscio.
DOMENICA 2 LUGLIO 2017 – ore 19.30 apertura stand enogastronomico con antipasti, gnocchetti al formaggio, rolatine di coniglio, dolci
ore 21.00 la Compagnia Gruppo Teatro di Carmagnola (TO) porta in scena OGNIDUN A SÒ PÒST commedia brillante in tre atti di Giusi Cornero.
Personaggi ed Interpreti:
Ottavio, Barone di Ternavasio – Mino Canavesio
Ortensia, Baronessa moglie di Ottavio – Elsa Pedroni
Orsolina, la balia – Margherita Giraudi
Orso, vetturino e servitore – Michelino Bosco
Ombretta, Baronessina figlia di Ottavio e Ortensia – Carlotta Canavesio
Orlando, figlio della balia – Paolo Lamberti
Oreste, Colonnello dei bersaglieri – Attilio Cocchi
Ofelia, sensale (Bacialé) – Imelda Casalis
Osvaldo, avvocato marito di Ofelia – Sergio Rubinetti
Ovidio, medico – Francesco Rizzati
Olga, vedova Bianchini – Aurelia Lumello
Oliviero, figlio di Olga – Aldo Avalle
OGNIDUN A SÒ PÒST – Trama
Il barone Ottavio si è rovinato, giocando al tavolo verde; la baronessa Ortensia ha trovato nella fede il conforto all’insoddisfazione verso un marito insensibile; la baronessina Ombretta ed Orlando, figlio della sua balia, si amano teneramente; il bersagliere Oreste, pieno di entusiasmi e di bollori, cerca una sistemazione sentimentale e matrimoniale, non disdegnando le avventure estemporanee; il medico Ovidio non può fare a meno di essere un uomo piacente anche nell’esercizio della professione; madama Ofelia cercava un terzo marito vigoroso, ma si è dovuta accontentare di un partito danaroso; Osvaldo, l’avvocato, non riesce mai a placare la propria fame e, in quanto principe del foro, la sete di vittorie in tribunale; Olga, vedova, ha creato un piccolo impero industriale ed ora cerca una gratificazione sociale, rincorrendo un titolo nobiliare per i propri eredi; Oliviero, molto convinto delle proprie qualità, cerca semplicemente una donna che si lasci catturare da suo cotanto splendore e dalla pervicacia del suo assedio, e non fugga, preferendogli magari un candidato più comunemente normale.
Ad osservarli i due domestici, figli del popolo, ancora pervasi dalla saggezza contadina: Orso – il vetturino cantastorie che, intuendo ciò che sta accadendo e sapendo come va il mondo, accompagna lo spettatore all’interno della storia – e Orsolina, la balia che, pur catapultata in un ambiente in cui domina l’effimero, ha saputo mantenere i piedi ben piantati a terra, la propria indipendenza di pensiero e la determinazione nel trasmettere ai suoi “cit” i principi morali che l’hanno fortificata e resa salda nel corso della propria vita.
Ottavio, per salvarsi dalla catastrofe economico-sociale, costringe la figlia Ombretta ad un matrimonio d’interesse col ricco Oliviero, propiziato dalla sensale Ofelia e dal marito Osvaldo. Il contratto sarà suggellato da una cena a cui partecipano i contraenti con le rispettive famiglie, più qualche invitato ad hoc. Tutto sembra procedere secondo le sue intenzioni, ma…
Compagnia Gruppo Teatro di Carmagnola
Il GRUPPO TEATRO CARMAGNOLA (G.T.C.) è una compagnia dilettantistica nata nel 1971 che si propone di svolgere attività culturali e di divertimento, preminentemente di carattere teatrale-recitativo, isolatamente o nell’ambito di manifestazioni organizzate a scopo culturale e di interesse turistico.
Le prestazioni date dai componenti del G.T.C., sia nel settore recitativo che nel settore tecnico, nascono da pura passione e pertanto, l’attività del Gruppo non ha nessun scopo di lucro personale. Tutti gli utili realizzati vengono impiegati per il miglioramento delle attrezzature necessarie a svolgere la propria attività. Attualmente il G.T.C. conta circa cinquanta persone tra attori, tecnici, collaboratori e ne è presidente e rappresentante legale Michele Canavesio.
Il repertorio dei suoi spettacoli realizzati comprende opere in lingua, anche per i bambini, e opere in dialetto piemontese. È opportuno rilevare che è notevole la richiesta di rappresentazioni comiche dialettali, per le quali il G.T.C. ha raccolto sempre entusiastici riconoscimenti, in Carmagnola, in moltissimi Comuni del Piemonte, e tra i telespettatori di emittenti private (Telecupole, Rete 9 TAI, Quartarete) che ne hanno registrate alcune. Ma altrettanto valide e riuscite sono le opere in lingua italiana allestite dal Gruppo, pur affrontando a volte testi anche molto impegnativi.
Altrettanto significative e qualificate si sono dimostrate le partecipazioni di componenti del G.T.C. a iniziative teatrali popolari locali (es. La Giostra dei Delfini a Carmagnola, teatro in piazza a Carignano, ad Alba, a Fossano, ad Asti) nonché a spettacoli con scuole e associazioni di vario genere.
La Compagnia torna sul palco di Castell’Alfero dopo l’edizione 2011 di Sulle orme di Gianduja.
Foto e Notizie: Ufficio Stampa Comune di Castell’Alfero