Piazzolla Portrait al Teatro Erba di Torino con i Magasin du cafè e Sara Cesano

Appuntamento il 2 febbraio alle 21 a teatro

piazzolla-portrait-teatro-erba-torino-magasin-du-cafe-sara-cesanoTORINO – I Magasin du Café e la violinista Sara Cesano omaggiano il compositore argentino e i suoi tanghi in una sorprendente rivisitazione in chiave world rock

 

Mercoledì 2 febbraio 2021 | ore 21:00

Teatro Erba, C orso Moncalieri 241, TORINO

Biglietti su ticketone.it

È in programma per mercoledì 2 febbraio 2022 al Teatro Erba di Torino “Piazzolla Portrait”, uno show unico dei Magasin du Café dedicato ad Astor Piazzolla, noto compositore argentino che ha rivoluzionato il tango, elevandolo a repertorio di puro ascolto e contaminandolo con influenze musicali contemporanee.

Un ritratto inedito in cui il quartetto dei Magasin du Café, arricchito dalla presenza della violinista Sara Cesano, fonde tango, milonga ed elettronica.

Una rivisitazione in chiave contemporanea “world rock” che non fa venire meno la tensione emotiva della musica di Piazzolla, esaltando allo stesso tempo il fascino di un ensemble che fonde un uso parsimonioso dell’elettronica con strumenti tradizionali quali chitarra, bandoneon e violino.

La band strumentale piemontese ha sempre avuto un enorme rispetto per Piazzolla e la sua capacità, da vero pioniere, di unire la musica popolare a quella orchestrale con passione e coraggio. Il coraggio di seguire l’intuizione geniale che il tango fosse anche da ascoltare, non solo da ballare, e che si potesse elevare a repertorio accademico.

“Piazzolla Portrait” è un concerto-tributo che porta in scena l’anima più intima ed allo stesso tempo più energica del compositore argentino con arrangiamenti originali e suggestivi, in uno stile unico che ha fatto apprezzare i Magasin du Café in numerosi festival e teatri europei.

Un concerto che descrive la passione immensa di Piazzolla per la sua terra e che racconta di una tradizione, quella tanguera, divenuta patrimonio dell’umanità.

Un’interpretazione dei brani assolutamente originale che ne accentua la modernità profonda e il suo valore di classico contemporaneo, dando loro un animo rock, delicato negli arrangiamenti e graffiante nelle parti di violino e chitarra, solido nell’esecuzione alla fisarmonica e nella sezione ritmica.

Nei mesi di pandemia in cui i teatri sono rimasti chiusi, i Magasin du Café hanno proposto questo concerto in streaming con un grande successo che ha contribuito a finanziare progetti teatrali di sussidio all’arte.

Nonostante l’emergenza Covid abbia interrotto sul nascere il loro tour europeo nel periodo del primo lock down, la band è riuscita portare a compimento il suo ultimo progetto discografico, l’album “Samsara” pubblicato con coraggio nel mese di marzo 2020.

CHI SONO I MAGASIN DU CAFÈ

La band è composta da Denny Bertone (chitarra elettrica e lap steel guitar), Davide Borra (fisarmonica), Mattia Floris (chitarra acustica e voce) e Alberto Santoru (contrabbasso e percussioni).

Una delle realtà più affermate nel panorama della World Music a livello Europeo.

Il loro passaggio alla “World” è stato naturale, cercando sempre di più le radici comuni della musica e pescando dal bagaglio culturale comune che spazia dalla classica alla fusion, dal folk al rock.

Il quartetto colpisce per la capacità di interpretare generi molto diversi tra loro, forte di un bagaglio tecnico di tutto rispetto. Il loro linguaggio negli anni è diventato unico e unitario, così come il loro sound.

Con l’uscita di Samsara, il loro primo lavoro discografico completamente inedito, le tematiche sono diventate più mature, frutto del mix di stili che i musicisti portano sul palco.

Il progetto ha ora un’anima più intima e concettuale, ma godibilissima ed emozionante.

In diverse situazioni suonano live acustici in luoghi incontaminati, in alta montagna o nei boschi più sperduti al confine tra Italia e Francia, per il desiderio di fondersi il più possibile con la madre di tutte le madri, la natura.

I loro concerti sono meditativi e riescono spesso a portare gli spettatori in uno stato quasi ipnotico.

Musiche che ci parlano di tradizioni lontane, in cui il grande Nord si mischia all’Oriente, i canti sciamanici d’America e Africa diventano moderni. Il sound è universale, i suoni sono esotici ma senza connotazione geografica, si mischiano col rock, il jazz, la fusion, in un dialogo tra i quattro musicisti senza precedenti.

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