Al Piccolo Teatro Comico “Isa Bluette” della Compagnia Teatrale Le Venerdì

La seconda recita del Recital teatral musicale “Isa Bluette”, a cura della compagnia Le Venerdì

piccolo-teatro-comico-isa-bluette-compagnia-teatrale-venerdiDopo la prima assoluta al Teatro Giulia di Barolo, serata ricca di pubblico, musica ed emozioni, venerdì 25 marzo il Piccolo Teatro Comico, sito in via Mombarcaro 99 a Torino, ospiterà la seconda recita del Recital teatral musicale “Isa Bluette”, a cura della compagnia Le Venerdì.

Si tratta di un tuffo nel passato, attraverso immagini, atmosfere, parole, musiche, a partire dall’Esposizione Nazionale di Torino del 1898, che introdurrà lo spettatore alla scoperta di un mondo in cui ci si emozionava per l’invenzione della bicicletta, il “velocipede”, per la produzione di giocattoli per l’infanzia, e in cui si nutriva fiducia nel progresso dell’umanità grazie all’invenzione dell’elettricità.

Sempre nel 1898 nacque a Torino Teresa Ferrero, nel quartiere popolare di Regio Parco. Giovanissima sigaraia alla Manifattura Tabacchi, la fabbrica all’epoca più importante della città, Teresa ha un sogno. Non si rassegna al destino che parrebbe già segnato per le ragazze, soprattutto di origine modesta. Non le interessano “una vita normale, un matrimonio, poi dei figli”. Teresa sa di avere una bella voce, ama il canto, ama il teatro. Vuole fare la sciantosa.

Senza alcuna formazione musicale, da autodidatta, senza alcun aiuto, inizierà a fare provini nei cafè chantant di second’ordine, poi nei più blasonati del centro cittadino, fino a raggiungere il successo e divenire una delle donne più amate ed acclamate d’Italia. Sceglie come nome d’arte Isa Bluette, dal colore del fiordaliso. Fu lei a portare in Italia da Parigi “la Passerella”; fu lei a lanciare Macario e Totò, quando ancora erano sconosciuti…

Passato il tempo e passato di moda il genere di cui fu regina indiscussa, la “Rivista”, Isa Bluette è stata dimenticata dalla sua città, Torino, che non le ha mai dedicato un teatro, un monumento, una via.

Al suo funerale migliaia di persone resero omaggio a Isa, vestita di azzurro e cinta con una ghirlanda di fiordalisi, invadendo via Principi D’Acaja e via Le Chiuse, il vicino tratto di via Cibrario e le strade adiacenti fino alla chiesa di via San Donato.

Si racconta che per anni, anche quando tutti si erano dimenticati di Isa Bluette, un elegantissimo Commendatore venisse ogni giorno al cimitero a portare un mazzo di fiordalisi.

Il testo e la regia sono di Nausicaa Bosio, pianista e attrice, così come la scelta dei numeri musicali. Nel 2020, affascinata dalla storia di Isa Bluette e da sonorità ormai perdute, ha intrapreso un percorso di ricerca e di scrittura che ha portato alla realizzazione dello spettacolo.

Gli arrangiamenti sono del Maestro Carmelo Spoto, che ha composto un apposito adattamento per due pianoforti delle più celebri canzoni del grande autore di Rivista del primo ‘900 Ripp, al secolo Luigi Miaglia. Ombretta Bosio, mezzosoprano, interpreterà Isa Bluette sia come attrice che come cantante.

Gli attori della Compagnia Le Venerdì animeranno personaggi ispirati ad un’epoca passata. Andrea Caravario e Rodolfo Beneventi saranno rispettivamente “il vecchio ammiratore” e “il giovane giornalista curioso”, grazie ai quali si svilupperà la vicenda. Loredana Ullio, fondatrice della Compagnia Le Venerdì, Nicoletta Collino, Claudio Beneventi e Gino Cavuoto saranno le voci recitanti e daranno voce a diversi personaggi.

Per info e prenotazioni, si può contattare il numero 3476277531.
La page Facebook della compagna è al seguente URL https://www.facebook.com/levenerdi/.

La Compagnia nasce nel 1992, avvalendosi della collaborazione artistica del Teatro d’Uomo di Torino sotto la guida di Anna Marcelli e Anna Bolens. Si dedica a generi teatrali diversi, dal repertorio classico con testi di Aristofane, Pirandello, Buzzati, alla Commedia musicale con Cenerentola e My fair lady, a spettacoli di impegno civile sulla Shoa e la Resistenza, fino alla più leggera pochade con La palla al piede di Feydeau e Le pillole d’Ercole di Hannequin e Bilhaud.

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