Escursioni, gite e passeggiate in Valle d’Aosta, la nuova guida di CronacaTorino tra castelli, natura e sapori

Questa settimana iniziamo un percorso che, in due appuntamenti, ci porterà alla scoperta della più piccola regione d’Italia, la Valle d’Aosta.

 

Ci troviamo in un territorio prettamente montano (più della metà della Regione si trova oltre i 1500 metri di altezza), ideale per chi vuole concedersi tanto unapiacevole passeggiata, quanto una vera escursione. Tutta la Valle offre però anche un ampio ventaglio di opzioni, perfette per chi preferisce un tempo libero meno impegnativo. In questo senso, gli uffici del turismo, presenti in tutte le principali località turistiche, sapranno suggerirvi le attività più adatte ai vostri gusti ed alle vostre esigenze.

 

Siamo nell’estremo nord-ovest, al confine con la Francia, ai piedi delle più alte vette d’Europa.

 

Il nostro itinerario parte appena entrati nella Regione. Per arrivare al casello di Pont-St-Martin da Milano dovrete imboccare la A4, poi a Santhià la bretella A5 direzione Aosta, per un totale di 130 chilometri. Da Torino invece si percorre la A5, sempre in direzione Aosta, e dopo 60 chilometrisarete a Pont-St-Martin.

 

Lasciata l’autostrada, fin dai primissimi chilometri abbiamo modo di cogliere l’essenza della Valle: le acque impetuose della Dora Baltea e l’importanza strategica fin dall’epoca romana. Proprio questo aspetto, in particolare, è testimoniato dal ponte romano originale di Pont, risalente al I secolo a.C, e da alcune centinaia di metri di Via Romana delle Gallie presso Donnas, ancora conl’originario selciato in pietra, scavata nella roccia sempre nel I° Sec. a.C. Il tutto sottolineato dagliimponenti castelli che scopriremo insieme, e le grandi eccellenze eno-gastronomiche del territorio, acquistabili nei numerosi punti vendita dei consorzi, tra cui spiccano la Fontina, il Lardo di Arnad, i mieli ed i pregiati vini.

 

Già da Pont imbocchiamo la prima grande valle, quella che ci porta a Gressoney. Questa valle presenta ancora una forte testimonianza Walser, etnia tedesca che nel Medioevo si stanziò in questo territorio, portando cultura, tradizioni e stili architettonici peculiari, visibili anche nelle valli piemontesi che insistono sul massiccio del Monte Rosa. Tanto da Gressoney –Saint-Jean quanto daGressoney-la Trinité potrete scegliere tra infinite escursioni, tutte immerse in una natura accessibile e ricche di paesaggi davvero emozionanti.

 

Ridiscesi a Pont, costeggiamo la Dora fino a Bard, antico borgo medievale sovrastato dal celebreForte, protagonista di battaglie e assedi, oggi spettacolare sede del Museo delle Api.

 

Da Bard prendiamo la strada che percorre la valle di Champorcher. Siamo in uno dei posti meno turistici delle Regione, ma non per questo meno suggestivi. Anzi, qui il paesaggio alpino originario si è conservato meglio che altrove, senza quelle speculazioni edilizie che altrove hanno sciupato la Valle, ed oggi si presenta ancora con i suoi paesini pieni di fascino e liberi da tristi indigestioni di cemento. Il nostro consiglio è di raggiungere Dondenaz, dove dovrete lasciare l’auto, e proseguire a piedi su un sentiero tenuto molto bene e facile da percorrere per un’ora e mezzo: raggiungerete il Lago di Miserin, una vera perla circondata dalle Alpi Graie, luogo ideale per un bel pic-nic.

 

Ridiscesi a Bard, proseguiamo verso il cuore della Valle. Incontriamo prima Arnad (una delle patrie del lardo di alta qualità, borgo dominato dall’immancabile rocca ma addolcito da frutteti e vigne), poi Issogne (dove si trova un Castello medievale in ottimo stato di conservazione), infine Verres (il cui Castello è un altro esempio di architettura militare di stile gotico).

 

Da Verres parte la Val d’Ayas. Superato il borgo rurale di Brusson, raggiungiamo prima Antagnod, poi Champoluc, entrambe belle e note località sciistiche, ma non meno interessanti per chi cerca intarda primavera ed estate un clima gradevole ed occasioni di escursioni in montagna, tra le quali segnaliamo quelle al Lago Blu ed al Rifugio Mezzalama. Stiamo parlando, in questo caso, di escursioni che cominciano a richiedere una certa preparazione ed una certa abitudine alla montagna. Per chi se la sente, itinerari di grande suggestione.

 

Tornati a Brusson potrete scendere verso Saint-Vincent attraverso il Col de Joux, strada tanto tortuosa quanto panoramica.

 

Saint-Vincent, nota soprattutto per il Casinò, merita una sosta piuttosto per il suo ponte romanole Terme e la Parrocchiale (tipico elemento religioso che troverete spesso in Valle).

 

Da Chatillon risaliamo infine la Valtournenche, splendido percorso che ci porterà ai piedi del Cervino. Una serie di piccoli borghi abitati fin dall’antichità ed oggi centri turistici ci portano fino aCervinia, uno dei principali comprensori sciistici d’Italia, collegato a Zermatt (Svizzera) tramite la più alta funivia d’Europa. Anche Cervinia offre escursioni di ogni tipo, dalla passeggiata agli itinerari più impegnativi: siamo infatti presso una delle principali scuole storiche di guide alpine, da cui sono passati alcuni dei nomi più celebri dell’escursionismo italiano.

 

Qui si conclude la prima parte del nostro itinerario.

 

Prima di salutarvi, dandovi appuntamento alla prossima settimana per proseguire il viaggio alla scoperta della Valle d’Aosta, segnaliamo il sito ufficiale del turismo in Regione: www.lovevda.it , dove troverete ogni genere di informazione ed il calendario sempre aggiornato degli eventi in programma.    Buon viaggio!

 

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 Giulio Ciaffi

Foto:wikipedia.org