Itinerari dettagliati ed escursioni da Aosta a Chamonix

Dopo le valli, i castelli e le passeggiate dalla Dora Baltea al Cervino, di seguito la seconda puntata del nostro itinerario in Valle d’Aosta, da Aosta a Chamonix.

 

Ridiscesa la Valtournenche, da Chatillon proseguiamo sulla Statale verso Aosta.

 

A Fénis incontriamo il Castello, monumento medievale tra i meglio conservati in Italia, ricco di elementi decorativi originali, oggi sede del Museo del Mobile Valdostano.

 

Prima un piacevole panorama di prati e vigneti, poi un’anonima periferia ci accompagnano ad Aosta.

 

Il capoluogo, importante crocevia delle Alpi Occidentali ben prima della sua fondazione ufficiale nel 25 a.C. col nome di Augusta Praetoria, presenta notevoli tracce del suo passato.

 

Meritano una visita l’estesa area archeologica megalitica (III millenio a.C.) di Saint-Martin-de-Corléans e le numerose testimonianze di epoca romana ben conservate, quali la Porta Pretoria, il Teatro, l’Arco di Augusto, il Foro e le Terme, la cinta muraria e le torri (poi ritoccate in epoca medievale). Tanti reperti emersi negli scavi degli ultimi due secoli sono oggi raccolti nel Museo Archeologico Regionale.

 

Assolutamente da non perdere è il complesso di S. Orso: la Collegiata con le bellissime vetrate, il Coro intagliato, la Cripta con i suoi affreschi dell’anno 1000, il Chiostro ed il Campanile, testimonianza del potere dell’autorità ecclesiastica locale nell’Alto Medioevo, così come la Cattedrale, anch’essa ricca di affreschi e vetrate, di cui vi consigliamo una visita al chiostro, al coro ed al Tesoro.

 

Aosta è anche una vivace e piacevole città, ricca di eventi. Il più importante di questi è certamente la millenaria Fiera di S. Orso, che negli ultimi due giorni di gennaio richiama ogni anno 600 artigiani espositori e decine di migliaia di visitatori. Anche in estate tuttavia non mancano le fiere con protagonista l’artigianato di qualità della Valle.

 

Anche le montagne intorno ad Aosta offrono scenari indimenticabili.

 

Proprio nel centro di Aosta, poco oltre la Stazione, potrete lasciare la vostra auto e prendere la cabinovia che in pochi minuti vi proietterà ai 1800 metri di Pila. Da qui potrete scegliere tra un ampio ventaglio di camminate, oppure proseguire con una seggiovia per il Lago di Chamolé, a 2300 metri, dove potrete ammirare contemporaneamente il Monte Bianco, il Gran Combin, il Cervino ed il Monte Rosa.

 

Sempre dal centro di Aosta partono due belle valli.

 

La prima, la Valpelline, che vi porterà a scoprire il villaggio di Bionaz ed il lago di Place Moulin, dove da La Lechère ePrarayer potrete partire per un’escursione. Una piccola deviazione vi farà inoltre scoprire la Valle di Ollomont, meno frequentata ma non per questo meno bella.

 

La seconda, ben più trafficata, è la Valle del Gran San Bernardo, sul cui tracciato vi segnaliamo il villaggio di Gignod ed il famoso Ospizio, oggi osservatorio meteo, un tempo celebre centro di addestramento dei cani da soccorso.

 

Lasciando Aosta risalendo il corso della Dora arriviamo ad Aymavilles, un paese circondato da campi e frutteti, dominato dall’immancabile Castello. Da qui inizia la Valle di Cogne, un tempo ricca di miniere di ferro. A tale proposito proprio a Cogne, oggi famosa località turistica, ha sede un interessante Museo Minerario Alpino. Non perdetevi il locale Giardino Alpino e, ridiscendendo la valle, il ponte-acquedotto romano a Pondel.

 

Sempre lungo la Dora, all’altezza di Introd, vi segnaliamo la Valsavarenche, principale porta sul versante valdostano al Parco Nazionale del Gran Paradiso, più di 75.000 ettari di area protetta ricca di laghi, ghiacciai, foreste e pascoli, oltre ad un numero incalcolabile di varietà di piante ed animali, tutto questo dominato dai 4000 metri della vetta del Gran Paradiso. Anche qui non avrete che l’imbarazzo della scelta per le vostre escursioni, immersi in una natura incontaminata.

 

Rinunciamo a malincuore a risalire le belle Val di Rhemes e Valgrisenche e, risalita la Dora fino a Morgex, imbocchiamo la Valle del Piccolo San Bernardo. Superiamo La Thuile, altra base di partenza di decine di escursioni tutte perfettamente segnalate (come del resto in tutta la Regione) ed arriviamo al Colle. Lo storico Ospizio è in degrado, ma vale la pena superare appena il confine francese per visitare il Giardino Alpino dell’Ordine Mauriziano.

 

Tornati a La Thuile scendiamo verso Pré-Saint-Didier, oggi famosa per le sue Terme, per poi risalire a Courmayeur, ultima tappa del nostro viaggio. Siamo a 1200 metri, in una bella conca dominata dal Monte Bianco. Un discutibile sviluppo urbanistico non ha fortunatamente cancellato il fascino di questa località, una delle più belle in assoluto dell’intero arco alpino. Da Courmayeur potrete scegliere per le vostre escursioni la Val Veny, o la Val Ferret, oppure prendere ad Entrèves la Funivia del Monte Bianco, che vi porterà fino a Chamonix facendovi volare in un panorama mozzafiato che dal Monte Bianco spazia su tutte le Alpi.

 

Vi segnaliamo ancora una volta il sito ufficiale del turismo in Regione: www.lovevda.it , dove troverete ogni genere di informazione ed il calendario sempre aggiornato degli eventi in programma.

Buon viaggio!

 

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 Giulio Ciaffi

Foto:wikipedia.org